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domenica 4 maggio 2014

Nabla correttore under-eye concealer: il mio punto di vista

Negli ultimi dieci mesi il mio modo di truccarmi si è trasformato radicalmente: molti più prodotti per la base, molti blush, molti bronzer leggeri e molti rossetti vibranti. Il poco tempo a disposizione non mi concede di giocare con le sfumature degli ombretti come vorrei, ho dovuto accantonarli un po'.

Nabla under-eye concealer 1.0 e 2.0
Questo mi ha permesso senza dubbio di provare un sacco di prodotti per il viso: fondotinta, ciprie e correttori. Al momento sto testando la nuova cipria di Rouge Bunny Rouge e gli under-eye concealer di Nabla. Nel caso non vi avessi ancora ammorbate a sufficienza col brand di Daniele, non perdetevi le mie perle di saggezza qui di seguito, ché guai. 

Vediamo un attimo come vengono descritti i correttori sul sito ufficiale:
Correttore cremoso a lunga tenuta che si stende facilmente per fondersi con la pelle in un finish semi-vellutato e luminoso. Formulato pensando alla zona delicata del contorno occhi per non appesantirla e mantenerla costantemente idratata. Sfumando poco prodotto le occhiaie vengono coperte in modo naturale con un effetto liscio ed impalpabile. Modulabile per una maggiore copertura. Disponibile in tre colorazioni dal sottotono aranciato efficaci su ogni tonalità di pelle.
• Texture cremosa e a lunga tenuta, a prova di pieghe.
• La Vitamina E garantisce una protezione antiossidante.
• Formula naturale senza: siliconi, petrolati, parabeni, pegs, ftalati, edta.
• Dermatologicamente testato.
• Adatto a pelli sensibili.
• Formulato per ridurre al minimo il rischio di allergie.


Quando ho provato il correttore per la prima volta ho avuto la sensazione che fosse sì cremoso, ma non di quei cremosi fastidiosi. Oggi sento che l'italiano mi appartiene. Ok, cerchiamo di tradurre: non so se avete presente il Salmon Concealer di Eve Pearl che avevo recensito qui. Ecco, anche quello è un correttore cremoso, ma rimane più "spesso". E la cosa mi urta, pur rimanendo un buon correttore. Quel tipo di cremosità io la definisco fastidiosa. Inoltre il Salmon Concealer rimane lucido se non si incipria. Perché devi brillare, o correttore? (vi pregherei di apprezzare il vocativo)
Ecco quindi il primo punto a favore di Nabla: cremoso ma dall'effetto semi-opaco. Cremoso, ma non pastoso. Goduria. Fatemi abbracciare quell'uomo.
Parliamo poi della pigmentazione e consentitemi un'espressione degna di una donna seria: porca zozza. Una passata copre tutto. Faccio anche qui un breve confronto: con correttori come il solito Salmon Concealer e anche il Select Moisturecover di Mac (che ho comunque amato alla follia) devo stendere un primo livello di prodotto e poi aggiungerne ancora. Con il cuginetto Nabla NO. Anzi vi dirò che ne basta anche meno rispetto a tutti quelli che ho provato e nel gruppo, oltre ai due già citati, infilo anche lo Studio Finish Concealer di Mac, il Lasting Perfection di Collection e l'Airbrush Concealer di Clinique. Attenzione attenzione: sono correttori a cui voglio molto bene ugualmente, ma bisogna fare le giuste precisazioni. Preciso tra l'altro che costa 8,50€ qui, prezzo che trovo più che onesto.
Pieghette, queste (s)conosciute: non va nelle piegheeeee! NON VA NELLE PIEGHE. Tirate fuori i cartelloni, gente: NON VA NELLE PIEGHE. Mentre scrivo mi esce una lacrimuccia. Niente, non ci va, lo sto usando da almeno due settimane fisse, tutti i giorni dalle sette (e in alcuni casi dalle cinque) del mattino e fino a sera lui se ne sta lì e copre, sta zitto e non ha pretese. Ma soprattutto: non invecchia, non si asciuga con l'andare delle ore trasformandovi da Barbie alla strega stronza di Biancaneve (versione old). 

Un po' di confronti in termini di colorazione: 1.Mac Prolongwear concealer Nw20 - 2.Benefit Erase paste light - 3. Nabla 1.0 - 4. Nabla 2.0 - 5.Mac Studio finish concealer Nw25 - 6.Mac Studio finish concealer Nc30


Metodi di applicazione: picchiettando con le dita già va benissimo, io però mi trovo molto meglio con un pennello sintetico a setole fitte come il Deluxe crease brush di Real Techniques. Si sfuma benissimo, non rimane a chiazze, nonostante si vada al di sopra con un pennello che spesso "ciuccia" (noto tecnicismo) il prodotto, la pigmentazione non ne risente affatto. 
Per quanto riguarda me, che in genere uso Nw20/Nw25 per le occhiaie, va benissimo la colorazione 2.0, quella intermedia. Le tre colorazioni disponibili contengono tutte dell'arancione all'interno, per cui è particolarmente adatto a contrastare le zone bluastre dell'occhiaia.
Ma poi, che dire della durata. Ripeto: li uso a volte anche a partire dalle cinque del mattino e la sera lo ritrovo lì. 
Sono veramente sconvolta perché credo di aver trovato il mio correttore perfetto. Non pensavo ci sarei mai riuscita fino all'estrema unzione, pur amando molti correttori. Ammetto che mi piacerebbe molto che Nabla mi pagasse per ogni bell'aggettivo utilizzato in questa review, ma non è così. Io amo questo correttore, e probabilmente lo comprerò finchè campo.

In breve: Daniele, se vuoi sposarmi (o truccarmi, vedi tu), io sono disponibile.
Risp. 

Bene, ora tocca a voi dirmi se avete già provato questi correttori, se vi ispirano, se non vi sono piaciuti, se sì, se boh. 
A presto!

lunedì 3 febbraio 2014

Nabla: swatches, confronti, riflessioni - il ritorno

Grazie a Nabla in tempo zero ho perso ogni parvenza di dignità.
Tipo che avevo deciso di non comprare make-up fino ad avvenuta sepoltura. E l'ho anche scritto. Avevo anche pensato di fare incidere sulla mia lapide "pensavate che non ce l'avrei mai fatta. E invece, toh."

E invece 'sto par de ciuffoli.

In un secondo mi sono infatuata di quasi tutto il menù e ho comprato qualche prodotto, con la promessa che non avrei più speso nulla (cèèèrto).

Ecco cos'è successo: al team Nabla (team Nabla fa un po' The Apprentice, ora che ci penso) è piaciuto il mio articolo. Lo hanno linkato sulla loro pagina Facebook (quiquiqui) e fu così che mi sommersero di visualizzazioni. Oltre a questo bellissimo regalo, qualche giorno fa un regalo altrettanto bello (travestito da pacco gigante) bussa alla mia porta. Oggi sono a casa dalla mia adorata macchina fotografica e nonostante il tempo non sia clemente sono riuscita a fare qualche scatto.

Vi faccio vedere gli swatch degli ombretti, in saldo fino a domani, e sentirmi meno in colpa per il magazzino dell'azienda che presto svuoterò (vedi promessa fatta a me stessa poche righe fa).

Mi schiarisco la voce.
Orbene, come forse già sapete qualche settimane fa ho comprato alcuni ombretti, tra cui Interference e Aphrodite. Ve li ripropongo accanto ai nuovi arrivati: Atom, Glitz, Caramel, Nocturne, Atmosphere e Extravirgin.

Lo scopo di questo post è mostrarvi gli swatch degli ombretti in questione e fare qualche confronto cromatico con altri presenti nella mia collezione. 'Nnamo!



Come si legge 'sta foto?
  • Collage, primo riquadro in alto a sinistra:
Da sinistra Atom, Interference, Nocturne.
Atom è un illuminante satinato a mio parere discreto nonostante non sia opaco e io tenda a non usare mai finish diversi da quest'ultimo sotto l'arco delle sopracciglia. Il sottotono è neutro, cosa che lo rende versatile e accostabile a tonalità sia calde che fredde.
Interference è un grigio freddo con riflessi malva-azzurrati. Guardandolo mi viene in mente la parola "elegante". Lo avevate già visto qui e lo trovo uno dei colori più interessanti nel range per ora disponibile.
Nocturne è un nero opaco che ho solo avuto modo di swatchare su mano per ora. Mi è sembrato vellutato e per nulla polveroso. 
  • Collage, riquadro in alto a destra:
A sinistra Aphrodite, a destra Atmosphere.
Aphrodite lo avevate visto qui ed è un corallo-rame caldo. Per quel che mi riguarda non è affatto un colore facile da trovare in giro, nella mia collezione non ho trovato plausibili dupe ma è inutile che vi stia a dire quanto mi piace. Io e queste tonalità ci vogliamo molto bene.
Atmosphere è un verde acqua con accenni dorati; è proprio questo riflesso caldo che me lo rende simpatico nonostante la tonalità non sia pienamente nelle mie corde. Molto luminoso, farò qualche esperimento provandolo sopra la matita nera Rocky per esaltarne ancora di più il colore e la brillantezza.
  • Collage, riquadro in basso a sinistra:
In basso Caramel, in alto a sinistra Glitz, in alto a destra Extravirgin.
Caramel è l'amore. Sì, è quello'ombretto che quando lo vedi non ti esalta per colore e riflesso (è opaco, indi...), anzi forse ti fa anche sbiascicare un pigro "meh". E qui ci frega. Volete un colore di transizione che vi aiuti a sfumare altri ombretti? Lui. Volete qualcosa di più freddo? A giudicare dalle immagini direi che la sua controparte fredda è l'ombretto City wolf (ti sto guardando e ora ti compro - vedi sempre promessa in alto). L'ho paragonato al mio amato Vernau di Illamasqua (foto sotto), di ottima qualità ma decisamente più caro (15.50£ contro 6.50€ non scontati. Al momento l'ombretto Nabla in promozione costa 5.53€).
Glitz sul sito viene descritto come un bronzo medio dalle note marroni e ambrate. A vederlo sembra simile a moltissimi altri ombretti, al primo sguardo ho ripensato subito alla prima Naked di Urban Decay e così l'ho tirata fuori, per poi constatare stupita che può ingannare ma non è uguale a nessuno di quelli. Non mi sono arresa e ho preso Bronze e Woodwinked di Mac. Niente da fare: Glitz è più caldo di Woodwinked, più scuro di Half baked e più chiaro di Bronze. Ma potrebbe essere figlio di questi ultimi due, se si accoppiassero :) (foto sotto)
Extravirgin è un verde oliva e anche lui mi ha fregata. Sto seriamente pensando di tornare dall'oculista o di curare la mia memoria visiva, ora ci rifletto su. A vederlo mi è venuto in mente Abyssinian catbird di Rouge Bunny Rouge. No ragazzi, non c'entra una fava. La versione di RBR è meno verde e più dorata.  E se posso permettermi una considerazione, per quanto io abbia trovato la texture di tutti i refill Nabla deliziosa, questo Extravirgin ha una marcia in più in termini di morbidezza e pigmentazione. Al momento mi viene da dire solo "cioè, uau". 
  • Collage, riquadro in basso a destra:
Aphrodite, Atmosphere, Caramel, Glitz e Extravirgin tutti insieme appassionatamente.

E ora i confronti!
Vernau di Illamasqua vs Caramel di Nabla
A sinistra Vernau di Illamasqua, a destra Caramel di Nabla.
Di Vernau ho fatto e faccio ampio uso per le sfumature di transizione tra un ombretto e l'altro, lo uso però solo insieme agli ombretti caldi o neutri. Sono entrambi opachi; avendo usato Vernau molto posso giurare sulla sua ottima qualità mentre per quanto riguarda il fratellino Caramel non posso ancora sbottonarmi. Posso però dire che ho fatto prove di sfumabilità con entrambi e sotto quel punto di vista mi sono sembrati simili. Per quanto riguarda la pigmentazione, invece, quelle che vedete in foto sono due passate di Vernau e una sola di Caramel. Quest'ultimo è anche un po' più caldo e più chiaro.

Glitz di Nabla vs Woodwinked di Mac, Half baked di UD e Bronze di Mac
Swatches: da sinistra Woodwinked (Mac), Glitz (Nabla), Half baked (UD), Bronze (Mac)

Si capisce subito che mi sono illusa. Tra i miei ombretti simili a Glitz pensavo di trovarne uno molto più somigliante e invece no. Non ho veri dupe, siore e siori! Sono però tutti simili in termini di finish.

Extravirgin di Nabla vs Abyssinian catbird di Rouge Bunny Rouge
A sinistra Extravirgin, a destra Abyssinian catbird
Coraggio, diciamolo tutti in coro. Quanto sono belli 'sti due, eh? Quanto? Ma quanto ti amo? Non lo so, ma tanto. *sospiro* Anche qui si nota la miopia galoppante che mi porto appresso da circa venti e passa anni. Sebbene siano entrambi classificati come verde oliva, trovo che la versione di RBR sia "un po' più oliva" di quella Nabla. Il linguaggio aulico che uso è imbarazzante.

La cosa simpatica è che mentre facevo foto in questa giornata - già di suo - deprimente a livello cromatico (luce color toporagno) ed ero pronta a scattare foto ai liquid tech blush che ho ricevuto insieme agli ombretti, una nuvola gigantesca ha oscurato il mondo, questa volta rendendo la luce color pantegana (cioè qualche tonalità più scura di quella toporagno).
Ho deciso che porterò la fotocamera con me a Milano domani e tenterò la sorte, sperando che qualche raggio solare riesca a raggiungere la mia postazione prima che escano le collezioni autunnali.

Nel frattempo spero che questi confronti vi siano utili e ne approfitto per ricordarvi che fino a domani gli ombretti e i blush Nabla sono in promozione.

IO NON HO DETTO NIENTE.

(Ma sarei curiosa di conoscere la vostra opinione)
A prestissimo!

giovedì 2 gennaio 2014

Rouge Bunny Rouge - Sheer lipstick in Murmurings: review

Per la prima review dell'anno ho scelto un prodotto non a caso, ma uno dei miei preferiti del 2013.

Non ricordo quanti mesi fa, tanti comunque, Rouge Bunny Rouge se ne esce con un'offerta che mi fa riflettere per... boh, un nanosecondo? Forse due. Con una spesa di 50€ veniva inviato, in omaggio, un rossetto della linea sheer, che normalmente costa 24€. In tema di rossetti, lo sapete, divento irrazionale.

Mi sciolgo come neve al sole *mandolino in sottofondo e Pino Daniele che canta*


Aggiungete un 20% di sconto che avevo in più, detraibile dalla spesa, e il danno è fatto.
In quell'occasione avevo acquistato un blush e un altro ombretto mono, dopo essermi innamorata e aver scartavetrato le parti intime al mondo intero col Bejeweled Skylark qui.

E così ho scelto Murmurings, descritto così:
Wet effect, sheer, cool damson - Like having just eaten a bowl of cherries.
(che poi  a me non si colorano le labbra dopo aver mangiato le ciliegie, ma sorvoliamo)


Ora, questo rossetto ricade nella categoria dei sheer e ad una prima passata lo è senz'altro, tuttavia è modulabile ed è lì che diventa particolarmente interessante per me, pur non raggiungendo un colore pieno; non è ovviamente - e non vuole nemmeno essere - un Amplified di Mac. Tuttavia per me è sufficientemente pigmentato per non essere catalogato come sheer.

Ha un effetto bagnato ma è estremamente confortevole sulle labbra perché non dà mai la sensazione di scivolare via, non migra. Avete presenti quei rossetti che da subito vi danno la sensazione di sfuggire via e di lasciarvi (per davvero) con la bocca in stile "mi sono appena scodellata un barattolo di marmellata alla ciliegia e non avevo fazzoletti per pulirmi"? (che poi, comunque, la prima domanda che mi verrebbe in mente è "ma come cacchio magni?") Lui no.


L'ho scelto più di una volta in occasione di alcuni colloqui di lavoro, questa è la sicurezza che mi dà. Ho anche un aneddoto che lo riguarda, visto che proprio una delle persone con cui ho sostenuto il colloquio mi fece i complimenti per il make-up ed in particolare per il trucco labbra. L'unica accortezza che ho avuto in quelle circostanze è stata quella di picchiettare il dito sulle labbra dopo averlo applicato per attenuare un po' l'effetto wet. Matita del colore delle mia labbra e via. Vi sembrerà forse un colore inusuale o apparentemente molto scuro per occasioni simili (...che poi è tutto relativo), ma per me è quasi un MLBB (My Lips But Better), non mi dà la sensazione di avere le labbra in super primo piano, in stile in your face, ecco.

Luce interna - luce esterna

Mi piace accostarlo a blush caldi, dai toni pesca, magari accompagnati da un velo di bronzer, anche perché su di me tende un po' ad accentuare la chiarezza della mia pelle. Non chiarissimissima, ma chiara sì. Non c'è bisogno di una matita trasparente per contenerlo, ma se volete usarla è solo un accorgimento in più. Per quanto riguarda la durata dipende cosa fate. Dopo aver mangiato tende a rimanere una leggera tinta sulle labbra (non va mai via a zone ma sfuma gradualmente), senza mangiare su di me può durare tre/cinque ore, dipende da quanto tempo ho avuto per metterlo e conseguentemente se ho utilizzato una matita sotto, la cipria per fissarlo, un primer... insomma, tutti prodotti che conoscete bene e che aiutano la durata del rossetto. Dimenticavo di dire che è idratante in modo superbo e non vorrei mai toglierlo. Non mi fa nemmeno mai dire "devo assolutamente applicarlo di nuovo perché me se stanno a staccà le labbra". Mai.

Io lo amo.
E lui mi ricambia :P

Che dire, ho trovato l'uomo della mia vita, a quanto pare! :D
E voi ce l'avete? Su, su, condividetelo :D
A presto!

lunedì 16 dicembre 2013

Nabla Cosmetics: swatches, confronti e prime impressioni (Interference, Aphrodite, Daphne)

Piacere, mi chiamo Coerenza.

Avevo appena finito di dire "mobbasta, non compro più make-up finché non schiatto" che *snap* compare Nabla all'improvviso.

No, ma grazie. Sei un amico, Daniele. 
(nota: Daniele Lorusso, la mente (diabolica) dietro Nabla, make-up artist diplomato in BCM a Milano)

Dopo aver visto il video di presentazione ed essermi esaltata come se manco l'avessi creata io, il mio cervello ha iniziato ad elaborare i suoi soliti, semplici botta e risposta.
"Ma a che ti serve n'altro ombretto rosso?"
"Ma non è rosso, è burgundy, iniziamo a chiamare i colori coi loro nomi, perdinci"
"E che mi dici della palettina? Che vuoi fare, la stanza delle palette?"
"Ma se viaggio sempre in treno, scusa, una palettina piccina picciò è l'ideale."
"E anche gli altri due refill sono l'ideale?"
"Mi hai convinta!"
*click su "Paga"*

Qualche giorno dopo ecco che bussano alla mia porta:

-un pacco molto bene imballato, a prova di corriere deficiente, oserei direi.
-una mini-palette vuota
-due refill: Interference e Aphrodite
-ombretto H20 Daphne

ombretto Daphne


La mini-palette, di evidente ispirazione zPalettiana (e la cosa mi piace molto), è creata per contenere sei ombretti ed oltre ad essere piccola è anche leggerissima. Ha la finestrella trasparente utile per vedere il contenuto all'interno e abbiamo già un certo feeling noi due. Ho come l'impressione che si riempirà presto.



Come refill ho deciso di acquistare Interference - grigio freddo con riflessi malva e azzurrati - e Aphrodite, corallo/rame caldo. Ovvio, le mie sono solo prime impressioni, ma... come dire... anche su pelle si può già avere una mezza idea della qualità del prodotto. E anche al tatto. Sotto questo punto di vista sono entrambi "morbidi", decisamente pigmentati, li ho stesi e sfumati con le dita e non si sono persi in giro per il corpo e nessuno dei due è polveroso. Vedremo su occhi.

Aphrodite (corallo-rame) e Interferece (grigio malva)

Interference (grigio malva) e Aphrodite (corallo-rame) sotto luce naturale diretta
L'unico ombretto non in cialda che ho acquistato è un H20 (dalla formula ibrida tra liquido e polvere) ed è Daphne, un borgogna con riflessi mirtillo e rame. A differenza dei due refill, che sul sito vengono definiti perlati, gli H20 sono ombretti con un effetto metallico, che personalmente amo. Chiaramente vi deve piacere il genere. Daphne presenta le stesse caratteristiche di Interference e Aphrodite in termini di pigmentazione e sfumabilità, anche qui aspetto di provarli su occhio.

Ed ecco qualche swatch dei tre ombretti:

Da sinistra abbiamo Interference, Aphrodite e Daphne. 
Guardando Daphne la prima reazione è stata: "chissà se somiglia a Cranberry di Mac" e quindi ho deciso di fare qualche confronto. Tra i miei ombretti non ho trovato ombretti simili nè a Interference nè ad Aphrodite, ma a Daphne sì, ben due, anche se trovo che Cranberry non sia così simigliante, soprattutto dal vivo, visto che è notevolmente più chiaro e più caldo.

Il primo da sinistra è Cranberry, in mezzo abbiamo Daphne e l'ultimo a destra è l'ombretto borgogna della palette Colour Seduction numero 2 (sensuous burgundy) di Kiko, collezione Lavish oriental. Cranberry e Daphne sono due cose diverse, mentre l'ombretto di Kiko potrebbe essere paragonabile ma ha una base più scura - ancora più evidente dal vivo.

Fino al 23 Dicembre sono disponibili gli sconti di benvenuto. Un ombretto H20, per esempio, ora costa 7.12€ che poi diventeranno 8,90€. I refill 5.53€ anziché 6.50€. La palette 5.10€ invece di 6€.
Un giretto io ve lo consiglio. Così, giusto per sentirmi meno in colpa. Grazie.

Spero che gli swatches vi siano utili per una scelta futura, intanto sono curiosa di sapere se avete già acquistato/ricevuto qualcosa di Nabla o se c'è qualche prodotto che vi incuriosisce :-)
(e se anche il vostro cervello si fa i dialoghi)
A presto!


mercoledì 4 settembre 2013

Fluidline Mac: ricapitolando.

Molto tempo fa vi ho parlato dei pigmenti Mac presenti nella mia collezione; è passato quasi un anno da allora e non avevo preventivato di scrivere un'altra puntata. Poi però ho riflettuto: Mac è il brand che sento a me più affine per una serie di motivi (anche affettivi - è stato il mio primo amore cosmetico), ora non compro tanto come una volta semplicemente perché posso dire di non avere bisogno di nulla e i doppioni non fanno per me, nonostante sia caduta in tentazione parecchie volte e qualche volta sia anche rimasta fregata. Rimane il fatto che ho molti prodotti Mac e mi fa piacere parlarvene.

Nella lunga lista delle proposte di Mac, ciò che preferisco sono i pigmenti (di cui vi ho già parlato, come vi dicevo), i rossetti (urge ricapitolazione ma non so se ho il coraggio :D ) e i fluidline.

Dei fluidline vi parlo proprio ora.
Mo mo!


Innanzitutto cosa sono i fluidline?
Per essere banali sono eyeliner in gel, ma onestamente li trovo ottimi anche come base e come eyeliner per la rima interna. Non c'è waterproof che tenga. Mi basta pucciare una matita nel prodotto e poi passarla sulla rima interna inferiore (e superiore, se volete anche un po' di tightline), il risultato è assolutamente sorprendente: su di me non va via fino a sera.

I fluidline vengono venduti in jar da 3gr ciascuna e costano 18€. Sono presenti nella collezione permanente con colori che definirei "base" come il nero e il viola (Blacktrack e Macroviolet, tanto per citarne due), ma di tanto in tanto nelle collezioni limitate escono tonalità nuove e particolari. Io non sono fan dei fluidline con base semitrasparente e pieni di glitter: il più delle volte hanno un bellissimo effetto al di sopra di altri prodotti (ombretti, per esempio) ma non li trovo utili in termini di eyelining, quindi in questi casi generalmente passo.

Attualmente nella mia collezione sono presenti cinque fluidline:
-Blacktrack (nero) permanente ed indossato in questo look
-Macroviolet (viola) permanente ed  indossato in questo look
-Siahi (blu medio) edizione limitata Mickey Contractor
-Dark diversion (borgogna) edizione limitata Stylishly yours, anche riproposto successivamente
-Rich ground (bronzo/rame) permanente

I primi in ordine di tempo che ho acquistato sono Blacktrack e Macroviolet, entrambi sempre disponibili nella collezione permanente. Direi che il loro ingresso in casa risale a inizio 2009. E vorrei precisare una cosa, anzi due: per quanto riguarda i fondi e le creme e in genere tutto ciò che va a contatto con la pelle del viso sto molto attenta alla scadenza del prodotto; al contrario, con prodotti come gli eyeliner mi accorgo che è il caso di buttarli quando cambiano odore e consistenza o, naturalmente, se la pelle inizia a reagire. Inoltre, leggo molte recensioni contrastanti sui fluidline. Sono senza dubbio considerati tra i migliori eyeliner in gel a furor di popolo, allo stesso tempo però molti fanno notare che si seccano dopo un po'. Io credo, invece, di essere la dimostrazione del contrario: non ho mai avuto alcun problema in questo senso e anche i miei fluidline di vecchia data sono ancora perfetti come al primo utilizzo. Ovvio, eviterei di lasciarli aperti a prendere aria. Non so se mi spiego. Banalmente, vanno chiusi molto bene.

Bene, eccoli in tutto il loro splendore.

Da sx: Dark diversion, Rich ground, Siahi, Macroviolet, Blacktrack
(luce esterna)



Dark diversion, Rich ground (l'ultimo arrivato, proprio pochi giorni fa) e Macroviolet sono veramente bellissimi sugli occhi chiari, tutto ciò che contiene rosso/viola poi - lo sapete già - tira fuori il verde quindi mi diverto davvero tanto ad usarli. Naturalmente anche su occhi scuri rendono una meraviglia. Il blu e il nero mi piacciono tantissimo sugli occhi scuri e meno sui chiari, ma qui entriamo nel merito del gusto personale, nient'altro. Tra tutti quello che offre di meno in termini di resa è Siahi, forse si nota anche dalla foto, ha una stesura meno omogenea ma sempre buona. Tutti gli altri invece, a mio modesto parere, sono eccezionali sia come facilità di applicazione che come "fluidità". D'altra parte, se si chiamano fluidlines un motivo ci sarà. I pennelli sintetici vi sono amici, di qualunque forma: sia obliqui che a punta più o meno sottile. Non ho mai avuto difficoltà a stenderli, vi consiglio però di scaricare il colore sulla mano prima di applicarli, in modo da dosare bene la quantità. Inoltre cercate di partire dall'esterno dell'occhio quanto volete creare una riga di eyeliner: è lì che serve più prodotto e sarà lì che andrete a posare il pennello come prima mossa. Ma sono ottimi anche come base colorata e per la rima interna inferiore e superiore, chissà quanti altri milioni di modi ci sono per sfruttarli al meglio: la fantasia non ha limiti perciò sperimentare è la parola d'ordine.

Da sx: Dark diversion, Rich ground, Siahi, Macroviolet, Blacktrack
(luce interna)
Ora sono curiosa di sapere se avete mai provato qualche fluidline e come vi ci siete trovate :-)
Qual è il miglior eyeliner in gel per voi? Io, dopo averne provati tanti e di tante marche, sono giunta alla conclusione che, per me, sono proprio loro. Aggiornatemi :-)
A presto!

martedì 20 agosto 2013

Ode agli ombretti Rouge Bunny Rouge

Tantissimo tempo fa ebbi la faccia tosta di contattare quella santa donna di Nadin che lavora per Rouge Bunny Rouge e chiederle di provare alcuni prodotti. Certo, avrebbe potuto dirmi "ettuchicazzseieccheccazzvuoi", invece è stata disponibile in modo commovente. Vi dico, in tutta onestà, che RBR (insieme ad Hourglass e alcune altre marche decisamente poco economiche) ha sempre attirato la mia attenzione soprattutto in termini di packaging. Perché si sa, io al fascino del packaging non resisto. E poi non dite che non vi avevo avvisate.


La mia storia d'amore con Rouge Bunny Rouge è iniziata così, solo che dopo aver ricevuto i prodotti in prova ed essermi convinta della loro più-che-ottima qualità, ho lanciato una sfida al mio portafogli e l'ho costretto a comprare qualche cosuccia.

Mi sono innamorata dei loro ombretti, lo sapete già, vi ho ammorbate abbastanza col Bejeweled Skylark, nevvero?

Qui vi mostro gli swatches degli altri ombretti in mio possesso, con la certezza che presto si moltiplicheranno.
24€ non sono pochi per un ombretto mono, ma io tifo per la qualità più che per la quantità. Ho già fatto l'errore in passato di comprare tanti prodotti a poco per poi ritrovarli nella pattumiera (vedi Elf e Essence, con tutto il rispetto per questi due brand ma, con le dovute eccezioni, non mi sono trovata bene), perciò ponderare meglio le spese mi sembra una strategia migliore. Sappiate che esistono anche i refill a 17€.


Il pupetto più chiaro si chiama Snowy Egret, un bianco con iridescenze oro. Mi ricorda molto il pigmento Vanilla di Mac. Luminosissimo. 
Poi passo al colore che più di tutti ho puntato fin dall'inizio: Abyssinian Catbird, un bronzo/oliva con riflessi dorati. Una delle texture più fantascillose di tutti i tempi. 
Eclipse Eagle viene definito mix tra grigio/marrone/prugna con riflessi platino. In effetti è un colore che riesco a definire manco pe gnente, ma è decisamente interessante. Ah, di sicuro altri così non se ne trovano!
Infine il mio amore per eccellenza, Bejeweled Skylark, marrone rossiccio con riflessi ramati, definizione che non gli rende affatto giustizia. Va visto dal vivo. Lo avevate già ammirato qui e vi era piaciuto

Da sx a dx: Bejeweled Skylark, Eclipse Eagle, Abyssinian Catbird, Snowy Egret.
(luce interna)

(luce esterna)
La texture migliore appartiene senza dubbio ad Abyssinian Catbird, la "peggiore" (se così possiamo definirla) a Eclipse Eagle, faccio un po' più fatica a stenderlo rispetto agli altri, dove con "altri" intendo la texture per me migliore in assoluto fra tutti gli ombretti mai provati. Avete mai toccato o provato Woodwinked di Mac? Ecco, per me quell'ombretto ha la migliore texture nel loro range. Posso paragonarli solo a quella. Prossimi colori che conquisterò sono Delicate Hummingbird e qualche colorino vivace, probabilmente in refill. 

Ora che riguardo gli swatches (fatti qualche tempo fa, nella vecchia dimora) definirei Eclipse Eagle un colore proprio autunnale, che ne pensate? Sono pazza? Cromaticamente ragiono a stagioni :D
Avete mai provato un ombretto di Rouge Bunny Rouge? Il range è abbastanza esteso ed è qui se vi interessa. Vi ispirano? :-)
A prestissimo!

lunedì 8 luglio 2013

Diorblush Cheek Creme in Panama: prime impressioni e swatches

Post che non era assolutamente nei miei programmi, ma che sono contenta di scrivere perché l'oggetto in questione è una bellissima edizione limitata Dior per la collezione Summer Mix 2013.
Poiché si trova ancora nei negozi, anzi direi che in alcuni è appena arrivata, mi sembrava il momento giusto per darvi le prime impressioni sul mio acquisto: il blush in crema nel colore Panama. Notoriamente scrivo review con la velocità di un bradipo, se avessi atteso di farne una recensione completa saremmo in piena atmosfera natalizia. Ho detto tutto.

Qualche settimana fa su Facebook ho condiviso un'immagine dei quattro blush presenti in questa collezione (presa da Beautezine, sito che vi consiglio di visitare). Io li trovo uno più bello dell'altro, eccetto forse quello rosa chiaro che su di me avrebbe un effetto Casper non da poco. Non so voi, ma per me è stato colpo di fulmine. L'indecisione tra Panama e Bikini è stata presto risolta a favore del primo per ovvi motivi (o forse non troppo ovvi? Non so. Morale: ho vissuto per anni a Panama. Era un segno del destino, non trovate?)
Guardatelo. *musichetta caraibica*
Descrizione ufficiale:
Must-have dell'estate 2013, questo blush dalle sfumature pop mette in risalto gli zigomi. La sua inedita texture cremosa, non grassa, modulabile all’infinito, si fonde con la pelle senza alterare il maquillage e diffonde il colore con delicatezza. Le sue tonalità golose, facili da applicare e da portare, disegnano zigomi freschi e pieni, per un effetto “bonne mine” tutto il giorno.

Panama ha un colore corallo/arancio. L'aspetto che più mi ha colpita di questi blush è esattamente ciò che è riportato nella descrizione, ovvero la texture cremosa ma non grassa. La consistenza ricorda vagamente quella di una mousse ma è mooolto più compatta e non è quel tipo di blush in crema che tende ad ammorbidirsi col calore delle dita. Quando lo si tocca oppone una certa resistenza pur rimanendo morbido, va provato insomma. Se lo trovate nei negozi swatchatelo, giusto per farvi un'idea. Il fatto che la texture non sia grassa, inoltre, lo rende adatto anche alle pelli miste e grasse. Non so darvi un'idea della tenuta su questi tipi di pelle, ma pur avendo un effetto luminoso (lo vedete in foto) non va a cozzare con eventuali punti di lucidità; è sì cremoso, ma allo stesso tempo asciutto. Difficile da spiegare. Va toccato, per l'appunto. Io l'ho comprato meno di una settimana fa e l'ho usato tre volte circa; vi ricordo che questo post serve solo a fornirvi le mie prime impressioni, ma sono rimasta impressionata dalla durata. In particolare giovedì mi sono truccata intorno alle sette di mattina, l'ho applicato con un pennello con setole oblique sintetiche (non vi consiglio setole diverse da queste - e che siano anche piuttosto fitte perché riescano bene a prelevare il colore, al limite  "scaricatelo" sulla mano prima di applicarlo sul viso) e mi sono struccata solo verso le dieci di sera. D'accordo, sotto avevo il primer di Laura Mercier (perché sapevo che sarei stata via tutto il giorno) e il fondo compatto di bareMinerals, ma era ancora lì. Urge provarlo senza primer. Probabilmente durerà di meno, vi ricordo però che ho la pelle tendenzialmente secca quindi su di me il discorso durata non vale molto, di solito mi dura tutto abbastanza, eccetto i blush di Kiko che mi spariscono dopo un'ora. Per ora posso dirmi più che soddisfatta dell'acquisto. Sulla facilità di applicazione sono d'accordo, io l'ho applicato sia con il pennello di cui vi parlavo sopra che con le dita. Risultato: assolutamente a prova di principiante, è facile da sfumare e non fa chiazze, inoltre è modulabile. Come vedete dalle foto è molto meno acceso rispetto a come si presenta in jar. Il prezzo proposto da Sephora e Douglas è 27,90€. Sconto alla mano, se lo avete! 

Spero che questa "prima impressione" vi sia utile per ponderare o scartare un ipotetico acquisto, mi piacerebbe sapere se avete già trovato questi nuovi blush in profumeria, se li avete provati e se vi sono piaciuti :-)
A presto!

martedì 18 giugno 2013

Il rossetto del mese: Revlon Colorburst Lip Butter in Raspberry Pie

Per questo rossettino/burro labbra non bastava una semplice review, nah.
Volevo dedicargli qualcosa di più, una dichiarazione d'amore vera e propria.
E così ho pensato a "il rossetto del mese", che immagino avrà un seguito visto che nel frattempo ho trovato un altro giovine pulzello (più sul viola, stavolta - la mia pagina Facebook vi darà un suggerimento) che mi fa battere il cuore. In realtà avrei dovuto chiamarlo "rossetto dei mesi", visto che è da parecchio che non me ne separo, ma ci siamo capite.

I lip butter di Revlon sono usciti un sacco di tempo fa, ma un saaacco. Ne ha parlato chiunque: beauty blogger, food blogger, fashion blogger. Chi lo usava nella maniera classica, chi lo infilava nell'impasto della pizza, chi lo trasformava in trendy spilla. Hanno spopolato. E ogni volta che mi aggiravo tra le profumerie per comprarne uno rimanevo gelata dai prezzi. Li ho visti anche a 15/16€ come niente.
E a quel punto ciaobbellooou (cit.Alla ricerca di Nemo).

Mi sono decisa a comprarlo su eBay qualche mese fa dagli USA per circa 8.50€, spese di spedizione incluse. Tra i miliardi di swatches online i colori che più mi attiravano erano, strano a dirsi, i berry e i rossi. E quindi ho deciso di comprare il Raspberry Pie.


Beh, è stato amore a prima vista e ne ho avuto conferma non appena l'ho avuto tra le mani. Innanzitutto, per quanto io sia la prima ad amare i colori "chiassosi" che a mio parere vanno applicati con un certo criterio per rendere loro giustizia (qui labbra perfette non ne abbiamo), amo allo stesso modo quei rossetti che si possono applicare senza troppi aiuti di pennellini, cotton-fioc e correttori. E non perché sia sheer, eh. Semplicemente è uno spasso da applicare. Si stende bene, non fa "attrito" se avete imperfezioni sulle labbra, anzi in un certo senso è come se le rendesse più belle, più lisce. Onestamente credo di non avere mai incontrato, tra i millemila rossetti che ho, alcuna caratteristica simile prima d'ora, a meno che non applichi un primer. Ecco, l'effetto che dà è come se avesse un primer incorporato. E lo dico in termini di aspetto delle labbra. In termini di durata, invece, niente di speciale. Mi dura le canoniche tre/quattro ore senza fare grandi cose, ma se mangio o bevo se ne va e devo riapplicarlo. Non che la cosa mi disturbi. Volendo potrei applicarlo a strati, tamponando con una salvietta tra l'uno e l'altro per aumentarne la durata, ma addio all'immediatezza dell'applicazione. Sempre per rimanere in tema "labbra belle" però c'è da dire che il Raspberry Pie non ha effetto perlato/frost, non ha shimmer, niente. Non so gli altri, quindi l'effetto potrebbe variare.  Il colore è assolutamente modulabile, da un colorito leggero si arriva ad uno bello carico. Avrei taaaanto voluto pubblicare swatches su labbra, peccato io abbia da qualche giorno uno sfogo sotto pelle nella zona bocca/mento che, se dal vivo si nota solo da vicinissimo (io stessa lo noto giusto allo specchio), in foto si vede perfettamente proprio. Mi state a cuore. Ad ogni modo posso confermare che il colore che vedete qui sotto è lo stesso che ottengo sulle labbra con tre/quattro passate.



Che dire. Da quando mi è arrivato guai a chi me lo tocca, ogni tanto mi viene l'ansia di averlo perso ed invece è semplicemente dentro qualche borsa (e io raramente camallo rossetti in giro - non sono genovese per niente, belin).

Fateci un pensierino, se vi piace il colore. Io credo che considererò l'idea di prenderne qualcun altro dallo stesso venditore. Dimenticavo, mi è arrivato in circa due settimane.

Siete cadute anche voi nella trappola lip butter? :D 
Quali avete o vorreste?
A presto!

giovedì 13 giugno 2013

Glossip - Nude Look Fluid Concealer, correttore fluido: review e confronto con colorazioni Mac

Questa volta è il turno di un correttore che uso da qualche mese e che sto sfruttando con soddisfazione da allora. Mi è arrivato insieme ad altri prodotti Glossip dall'azienda stessa, che ringrazio. Ma ciancio alle bande bando alle ciance... veniamo a noi!

Il Nude Look Concealer è un correttore fluido a penna, una delle categorie che, per mio gusto ed esigenze, preferisco usare. Li trovo particolarmente pratici, comodi da tenere in borsetta in caso di ritocchi d'emergenza e sicuri da trasportare (e chi mi conosce sa quanto io abbia bisogno di questa comodità :D a proposito, non c'entra nulla ma proprio di recente mi si è rotto il blush duo di Illamasqua in valigia... inserire-parole-sgarbate-qui). 

Coooooooomunque.

Ecco il protagonista di oggi:




Nude Look Fluid Concealer - Correttore fluido effetto seconda pelle (02 Medium)
Descrizione: Se hai bisogno di uniformare il viso senza appesantire il trucco, questo correttore nude look è quello che fa per te: copre naturalmente le imperfezioni ed ha un effetto seconda pelle che dona un aspetto assolutamente naturale.
Dove si compra? In tutti i punti vendita Glossip (lista qui) e online a questa pagina
Quanto costa? 7.90€
Quantità? ND
PAO: 12M
Inci: AQUA, CYCLOMETHICONE, CYCLOPENTASILOXANE, TALC, PEG/PPG-18/18 DIMETHICONE, CYCLOHEXASILOXANE, BUTYLENE GLYCOL, SODIUM CHLORIDE, BENZYL ALCOHOL, MICA, PROPYLENE GLYCOL, DISTEARDIMONIUM HECTORITE, METHICONE, DISODIUM EDTA, PROPYLENE CARBONATE, CHAMOMILLA RECUTITA EXTRACT, TRIETHOXYCAPRYLYLSYLANE, LECITHIN, TOCOPHEROL, ASCORBYL PALMITATE, GLYCERYL STEARATE, NELUMBIUM SPECIOSUM FLOWER EXTRACT, PANAX GINSENG EXTRACT, GLYCERYL OLEATE, CITRIC ACID, PHENOXYETHANOL, SODIUM DEHYDROACETATE, METHYLPARABEN, PROPYLPARABEN, BUTYLPARABEN, EHYLPARABEN, ISOBUTYLPARABEN, PARFUM, ALPHA ISOMETHYL IONONE, LINALOOL [+/- CI77891, CI77491, CI77492, CI77499]
Altro da dichiarare? è Made in Italy!

Come lo uso?
Le colorazioni disponibili sono tre: light, medium e deep. La mia scelta è ricaduta sulla tonalità intermedia, che ha un sottotono rosato vista da sola ma molto più neutra rispetto all'NW25 e all'NC30 dello Studio finish concealer di Mac (foto sotto), entrambi anche più scuri. Ma prima vi spiego perché mi piace: sebbene la colorazione in questione non vada bene per le mie occhiaie, lo uso felicemente per schiarire alcune zone iperpigmentate del mio viso, nella fattispecie l'attaccatura interna superiore degli occhi, lati della bocca, mento e lati del naso. Mi piace anche per illuminare l'arcata sopraccigliare. La consistenza è morbida e abbastanza liquida al tatto, è semplice da stendere anche per chi è alle prime armi col make-up, basta applicarne poco per volta sulla zona interessata e poi picchiettare coi polpastrelli fino a sfumarlo bene, cosa che fa con estrema facilità. Si asciuga subito e l'effetto è luminoso anche se non particolarmente evidente. La coprenza è leggera, quindi se avete imperfezioni più importanti vi consiglio un prodotto in crema, più pigmentato e più asciutto. Ma è proprio questa leggerezza a piacermi, perché copre in modo molto naturale e l'effetto è quell' "opaco luminoso" di cui sono fan: affatto pesante e affatto evidente. L'ho usato moltissimo negli ultimi mesi, ma in particolare durante Maggio e fino ad oggi: non ho praticamente usato ombretti, al mattino mi limitavo a indossare un fondo, questo correttore, molto mascara, un po' di blush, una cipria leggera e un rossetto. La cipria ve la consiglio, non tanto per evitare antiestetiche pieghette (che, in tutta onestà, non ho nemmeno notato ma siamo sempre lì: ho la pelle tendenzialmente secca e non vale) quanto perché è comunque un prodotto semi-liquido. Picchiettare la cipria al di sopra e poi eliminarne l'eccesso con gesti morbidi è il modo migliore per aumentare la durata del correttore.

Nella prima foto qui sotto potete vedere la consistenza del correttore, mentre nella seconda ho voluto darvi un riferimento per quanto riguarda il colore, mettendolo a confronto con un Nw25 e un Nc30 dello Studio finish di Mac. NON sto paragonando i due prodotti, sono totalmente diversi.
Foto sotto
Da sx: Studio finish concealer Nw25, Nude fluid concealer Medium, Studio finish concealer Nc30
Come vi dicevo prima, il sottotono del fluid concealer di Glossip è rosato ma equilibrato, specie se messo a confronto con gli altri due sottotoni, uno spiccatamente rosato e l'altro spiccatamente giallino. L'Nw25 va bene per le mie occhiaie, mentre l'Nc30 lo uso per le imperfezioni del viso quando prendo un po' di colore. 
 
Vi ho anticipato che uso il fluid concealer per illuminare/schiarire alcune zone. Perché combaci perfettamente con la mia carnagione deve essere leggermente più giallo e leggermente più scuro, di conseguenza non è adatto per le imperfezioni del mio viso, visto il colore da cui parto (direi tra un Nc20 e un Nc25). L'ho quindi adattato alle mie esigenze, d'altro canto ho sempre usato un prodotto più chiaro per alcune zone e così ho fatto con questo correttore. Ha superato la prova a pieni voti. Ricapitolando: è un correttore dall'effetto naturale, la coprenza è leggera, non pensate di poter coprire brufoli o imperfezioni evidenti, ma se volete un look molto soft o un prodotto pratico da usare anche per i ritocchi ve lo consiglio.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate e lanciare un piccolo sondaggio: quanti correttori usate per il vostro viso? Io devo usare tre colori diversi, l'ho sempre fatto! Un colore per le occhiaie, uno per il viso e uno per schiarire zone più scure. Che meraviglia :D
A presto!

mercoledì 20 marzo 2013

TonyMoly Petite Bunny Gloss Bar

Premiate la mia sincerità: ho comprato questo gloss solo per il packaging.
Dai. Guardatelo.







martedì 19 marzo 2013

Illamasqua Powder Blusher Duo in Lover/Hussy

Ecco qua. Il mio primo blush Illamasqua.
Il problema è che temo non sarà l'ultimo!

Qualche mese fa chiesi consiglio sulla mia pagina Facebook, ero in procinto di fare il mio primo ordine Illamasqua ed ero curiosa di conoscere i vostri consigli. La maggior parte dei commenti mi suggeriva di provare almeno un blush. E io, siccome seguo sempre i consigli, ma anche aiutata da un interessantissimo sconto, l'ho fatto :D

Scheda tecnica:
Illamasqua Powder Blusher Duo in Lover/Hussy
Dove lo compro? sul sito web Illamasqua, ma hanno qualcosa anche su Asos
Quanto costa? a prezzo pieno 26£ (circa 30€ al cambio attuale)
Quantità? 2 x 2gr
PAO: 18M
Inci: TALC, DIMETHYLIMI- DAZOLIDINONE RICE STARCH, MICA, AQUA (WATER), MAGNESIUM MYRISTATE, PROPYLENE GLYCOL, OCTYLDODECANOL, ISOPROPYL MYRISTATE, GLYCERYL STEARATE, PHENOXYETHANOL, PEG-150, SILICA, RICINUS COMMUNIS OIL (RICINUS COMMUNIS (CASTOR) SEED OIL), CETEARYL ALCOHOL, QUATERNIUM-26, METHYLPARABEN, GLYCERYL RICINOLEATE, ETHYLPARABEN,CERA CARNAUBA (COPERNICIA CERIFERA (CARNAUBA) WAX), CANDELILLA CERA(EUPHORBIA CERIFERA (CANDELILLA) WAX), SODIUM CETEARYL SULFATE, STEARIC ACID, PROPYLPARABEN, CERA MICROCRISTALLINA (MICROCRYSTALLINE WAX), TETRAHYDROXYPROPYL ETHYLENEDIAMINE, PARAFFINUM LIQUIDUM (MINERAL OIL), CETYL ALCOHOL,CERA ALBA(BEESWAX), PARFUM (FRAGRANCE) AND MAY CONTAIN: [+/- TITANIUM DIOXIDE CI 77891, IRON OXIDES CI 77491, CI 77492, CI 77499, CARMINE CI 75470, ULTRAMARINES CI 77007, RED 36 CI 12085,  YELLOW 5 LAKE CI 19140, RED 7 CI 15850, RED 21 LAKE CI 45380, BISMUTH OXYCHLORIDE CI 77163, YELLOW 6 LAKE CI 15985, MANGANESE VIOLET CI 77742, FERRIC FERROCYANIDE CI 77510, RED 40 LAKE CI 16035, RED 27 LAKE CI 45410] MAY CONTAIN CARMINE AS A COLOUR ADDITIVE. STOP USE IF IRRITATION OCCURS. 
Altro da dire? Made in Germany

Quello che si dice sui blush di Illamasqua è vero. Hanno tanti aspetti positivi, per me tutto ciò che si potrebbe volere da un blush:

- ottima pigmentazione;
- ottima sfumabilità;
- ottima durata;
- varie ed eventuali (tipo che costi 1€? no, questo aspetto non ce l'hanno)

La pigmentazione non è tutto. Lo dico perché a volte mi capita di vedere video o leggere recensioni dove, una volta accertata la pigmentazione, fatto: il prodotto è promosso. Ma non credo possa bastare. Un prodotto che ha un'ottima pigmentazione può rivelarsi una merda un incubo da sfumare, per esempio. Oppure può essere pigmentato sulla mano ma perdersi sul viso, oppure ancora può essere farinoso e cadere ovunque tranne che dove volete voi. Insomma, nel constatare un'ottima pigmentazione credo sia bene tenere conto di altri potenziali problemi del prodotto. Ecco, questo blush di Illamasqua non solo è pigmentatissimo, tanto che io preferisco sempre usare un pennello a setole poco dense e piuttosto svolazzanti oppure un duo fibre per l'applicazione, ma è anche incredibilmente performante. Si sfuma che è un amore. Raramente ho usato polveri compatte di così facile sfumabilità. Mi vengono in mente i fantastici ombretti di Inglot, ma sono ombretti per l'appunto, e non ho mai provato un loro blush. Con questo non mi accorgo nemmeno di sfumare, fa quasi da solo. Si sa, poi, che con colori così accesi, è un attimo ritrovarsi il pataccone in faccia. Poi è deliziosamente opaco. Questo aspetto per me renderebbe elegante anche un blush nero applicato a dovere. Ma vi parlo da non amante dei brillini in faccia. De gustibus! :D
Un altro aspetto positivo di questo prodotto è che, pure indossandolo alle 7 del mattino, la sera è ancora lì. Insomma... io non ne faccio più a meno. Un blush di medesima qualità l'ho trovato solo con Nars... ce ne sarebbe da dire, ma devo contenermi perché voglio concedergli la giustizia che merita in un'altra review. Vi dico solo che, per me, pur essendo un prodotto di certo non economico, vale ogni euro. Io sono della scuola del meglio pochi, ma buoni. Certo, poi io la prima parte della frase non la metto in pratica coff coff coff, ma ci siamo capite. A memoria l'unica vera cantonata presa con un blush, sebbene ne abbia altri che mi lasciano indifferente, fu con Essence, che a forza di "ma sì, costa tre euro" sono stipendi che partono. Quindi ho smesso e ora cerco di rendere i miei acquisti anche degli investimenti, quando possibile, anche se in questo caso fu uno sconto del 60% a convincermi. Ora che l'ho provato,  però, posso solo consigliarvelo.

Se avete qualche prodotto Illamasqua in polvere fatemi sapere, sono molto curiosa. Oppure se avete provato i blush e se vi siete trovate bene/male :-)
A presto!

sabato 9 marzo 2013

Bésame, rossetti e atelier!

Per questa review devo ringraziare Antonella, che mi ha permesso di provare alcuni interessantissimi prodotti firmati Bésame. Antonella ha un bellissimo atelier che si chiama Une Nouvelle Vie e che si ama al primo click. A me è successo così, sono stata attratta irrimediabilmente dall'atmosfera... per apprezzarla appieno vi consiglio di concedervi una visita al suo sito qui o al blog, magari nella sezione dedicata alle clienti (guardate che vestiti!). Antonella vende abbigliamento e, solo da poco, ha iniziato a commercializzare il make-up di Bésame, che mi ha dato modo di provare.

Bésame è un brand nato nel 2004 e creato da Gabriela Hernandez, la cui carriera professionale riguarda la fotografia, la scenografia, la pittura e naturalmente il make-up. Lo stile vintage è evidente nel packaging ma non solo. I prodotti chiave di Bésame sono i rossetti rossi, che vengono proposti in numerose sfumature e sottotoni. Io lo so che tra di voi si celano tantissime amanti del rossetto per eccellenza! Venite allo scoperto! :D

Cosa ne dite? Solo per questo vale la pena approfondire! *fine modalità rossettomane*
Ecco le tre tipologie di prodotto che ho provato: un rossetto, una matita labbra doppia e un blush. Oggi vi parlerò dei primi due, mentre tra qualche tempo approfondirò il discorso blush. Pronte?!



mercoledì 27 febbraio 2013

L'Oréal Shine Caresse: review

Come definire i L'Oréal Shine Caresse? Sul sito ufficiale rientrano nella sezione "Gloss". Io credo possano far parte della categoria "Tinte", che al momento non c'è, ma che creerei all'istante, vista la diffusione! Certo, tra le tinte in circolazione da tanti anni (vedi Urban Decay) e quelle di ultima generazione ce ne passa, soprattutto in termini di idratazione, ma questo è un argomento che vorrei affrontare in uno dei prossimi post, dedicato a tutte le tinte labbra in mio possesso per analizzarla una ad una.

Perciò ora mi concentro solo su questo bel prodottino.
In basso a sinistra il prodotto come appare dopo averlo applicato e tolto con una salvietta umida, come si nota tinge. A destra il colore appena applicato.

Scheda tecnica:
L'Oréal Shine Caresse numero 300 - Juliet
Dove si compra? Sephora, Upim, OVS, Coin, Douglas, Acqua & Sapone ma anche in alcuni supermercati.
Quanto costa? Senza offerte tra i 9/10€ fino ai 14€, vi consiglio di girare un po' per trovare il rivenditore più conveniente.
Quantità: 6 ml
PAO: 12M
Altro da dire? In Italia le colorazioni disponibili sono 8, all'estero (putacaso) qualcuna in più.

Normalmente non sono attratta dagli espositori L'Oréal, lo ammetto. Sono quei pochi che, di solito, salto a piè pari, di rado swatcho i prodotti e ancor più di rado li compro. Qualche mese fa, però, incuriosita dal packaging che trovo piuttosto elegante, il mio cervello mi ha suggerito di provare uno Shine Caresse. Non ne avevo ancora sentito parlare, perciò l'ho provato priva di alcun pregiudizio. Ciò che mi ha convinta ad acquistarlo (oltre ad un 20% di sconto) è stata la texture, che è molto "sottile", un po' "acquosa". In più il colore, a prima passata, rimaneva semitrasparente ed era proprio ciò che cercavo in quel momento: un rosso non troppo vivace. Insomma, l'ho portato a casa.

Il colore, innanzitutto, per me è amore. Un rosso che con un solo strato di colore è semitrasparente ma che, aggiungendo prodotto, diventa bello carico come in foto, nello swatch più a destra.
La texture è leggera come mi era sembrata all'inizio, il finish è lucido nelle prime ore, ma tende ad opacizzarsi durante la giornata, fino ad attenuarsi ma senza lasciare sgradevoli chiazze di colore o, peggio, solo il contorno labbra. A questo punto è bene precisare che prima di usarlo, data la texture, uso sempre un balsamo labbra prima. Per me, portatrice sana di labbra secche e burro cacao dipendente, è imprescindibile. Detto questo, durante la giornata e finchè il prodotto dura, non sento mai le labbra secche. La brillantezza iniziale va attenuandosi col passare delle ore e, sebbene il colore non scompaia totalmente dopo un pranzo completo (perché le labbra rimangono leggermente tinte in modo uniforme), io devo riapplicarlo. Ma se esco e non mangio nulla per tutto il tempo che sto fuori, lui rimane lì, meno luminoso ma lì. Naturalmente la durata sarà anche direttamente proporzionale a come trattate le labbra prima di metterlo. Tipo: se mettete matita, primer, cipria e via dicendo naturalmente durerà ancora di più, ma nel mio caso l'ho sempre messo solo con il balsamo sotto. L'applicatore a goccia per quanto mi riguarda è comodo e piuttosto preciso per via della parte leggermente appuntita in cima, non sento l'esigenza di applicare il prodotto con un pennello da labbra nè di usare per forza la matita sul contorno.

A Capodanno ho optato per lui. No, non è sopravvissuto al cenone (e ai vari doppi primi, doppi secondi, tripli contorni, pentagoni di dessert, caffè, digestivi, lenticchie di mezzanotte, spumante, tombolate) senza perdere brillantezza e colore, anche se per buona parte della cena ha resistito. Ho anche coinvolto tutte le persone che erano con me: "sto testando questa tinta, mi avvisate appena perde colore?"...è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo! :D 

Io ho adocchiato altri colori e penso che presto verranno a casa con me, anche perché alcune recensioni lo definiscono l'alternativa economica alle più famose tinte di YSL che, però, non ho comprato.
Lo avete provato? Pensate di farlo? Sfogatevi! :D 
A presto!

martedì 26 febbraio 2013

Essence Oz The Great And Powerful, ombretto Generosity

Oggi ho miracolosamente trovato un espositore Essence intonso.
Se vi dico che è cosa rara sarete tutte d'accordo, vero? :D

C'era anche la collezione Oz The Great And Powerful, di cui mi sono accaparrata solo l'ombretto Generosity. Siccome non circolano ancora tante foto ho pensato che queste potrebbero tornare utili a qualcuno. Naturalmente la mia è una primissima impressione, ma mi è piaciuta subito la texture dei tre ombretti proposti nella collezione e quindi uno me lo sono portata a casa. Che colorino, direte. Fra i tre, però, è quello che mi ha incuriosita di più. Lo immagino funzionare molto bene sia come colore nella piega perché non è nè troppo caldo nè troppo freddo, sia come illuminante su pelli medio-chiare, sia come colore primaverile su palpebra piena. Insomma, ci siamo capite, mi è piaciuto. Avrei taaaanto voluto avere un tester a disposizione per provare anche le matite, visto che i colori mi piacevano, ma non erano disponibili e quindi ho preferito non comprare alla cieca. 
Va bene che sono pochi soldi, ma pochi + pochi = tanti (soldi buttati) :D

Basta, ho parlato troppo. A voi qualche immagine :-)


Devo dire che non mi sono mai trovata benissimo con gli ombretti mono di Essence, perlomeno quelli provati fino ad oggi. Per il prezzo niente da dire, ma a volte mi sono sembrati poco pigmentati rispetto al tester e anche più polverosi, quindi questo l'ho comprato con la speranza di potermi fidare del mio istinto (e del tatto, a questo punto!) visto che a toccarli mi sono sembrati molto più morbidi e pigmentati del solito. Il finish è metallizzato ma vedete da voi che non è esagerato. Sotto luce artificiale, però, presenta qualche microscopico glitter che a luce naturale, forse perché sono cieca, non vedo. Vedrò di incorporare questo ombretto in un look, se vi va. Oggi l'ho fatto ma molto velocemente, aggiungendolo solo al mio trucco del giorno a fine giornata, e mi è piaciuto. Vedremo poi, con la dovuta calma :-)
F-F-F-FATTO! 
Avrei voluto provare il blush in crema, ma era l'unico pezzo della collezione esaurito. Strano!

Voi avete già trovato la Oz in giro? E in generale quanto dovete impegnarvi per trovare ciò che volete di Essence? :D
A presto!

martedì 29 gennaio 2013

Absolute Douglas lipgloss: review e swatches

Ho avuto modo di testare alcuni prodotti di Absolute Douglas, la linea make-up delle profumerie Douglas. In particolare si tratta di tre lucidalabbra e due ombretti, tutti facenti parte dell'edizione limitata uscita per le feste natalizie, ma che si trova ancora in alcuni punti vendita e anche online. A breve, però, questa collezione verrà rimpiazzata dalla collezione primaverile.

Inizio subito con i tre lucidalabbra che ho avuto modo di indossare più volte, mentre lascio a una futura review (e plausibilmente a un look annesso) i due ombretti.

I tre gloss che ho ricevuto richiamano senza dubbio le festività appena passate, anche se un rosso, per quanto mi riguarda, non si nega mai. In nessun momento dell'anno :D

Si tratta di:
Golden Globe 20, un gloss bronzo dorato con glitter dello stesso colore all'interno;
Red Carpet 19, un gloss rosso medio con sottotono caldo;
Xtravagance 21, un gloss rosso scuro/vino con sottotono freddo.

Tra questi il mio preferito in termini di colore è senza dubbio Xtravagance, che vedete in foto qui insieme agli altri due, è il terzo da sinistra:

Da sx: Golden Globe, Red Carpet, Xtravagance




domenica 23 dicembre 2012

5 shades of Christmas and friends: I'm dreaming of a green Christmas

Questa è un'edizione natalizia del progetto "5 shades of..." pensato da Lidalgirl di A colourful mess, Takiko di Soffice Lavanda, Misato di A lost girl (loves make up!), Chiara di GoldenVi0let e Daniela di Shopping&Reviews. Special edition perché questa volta è aperto a tutti!

Come vivo il Natale?
Mettiamola così: in modo molto banale, per me il Natale è rosso sulle labbra e verde sugli occhi. Non c'è niente che più di questa combinazione mi richiami l'idea di questo giorno. Chevvedevodì.
La realtà dei fatti, però, è che a Natale quasi sempre si "festeggia" da me quindi di tempo per imbellettarsi ne rimane proprio poco. Da piccola era tutta un'altra storia. Io davvero aspettavo Babbo Natale e, pur ponendomi delle domande tipo "ma se è ciccione come ce passa daa finestra?" oppure "ma è mai possibile che in una notte questo se gira tutte 'e case der monno?", evidentemente la mia mente preferiva continuare a crederci. Crescere è stato traumatico, io ve lo dico. Anche il fatto che io pensassi in romano dovrebbe preoccuparvi.

Dunque.

In barba al poco tempo che di solito ho, ho realizzato la mia visione del Natale che è, appunto, quella illustrata sopra. Verde, tanto verde. E rosso, tanto rosso.














giovedì 8 novembre 2012

Occhiali da sole... e labbra accese!

Poche settimane fa sono stata contattata da Firmoo per un articolo su un paio di occhiali che ho scelto sul loro sito. Ora, ho rifiutato tante collaborazioni in passato:

non ho mai accettato l'invio di prodotti per capelli (ancora oggi sul blog è presente una sola review su questo tema, ed è quella in collaborazione con la mamma parrucchiera :D ), di prodotti per la ricostruzione delle unghie (non saprei nemmeno da dove cominciare), senza parlare dei vari Pampers e cibo per cani. Giuro, non so quante mail con la scritta Drynites ho contato. Santa pace. C'è scritto Make-up Compulsivo, non La Coop sei tu.















venerdì 12 ottobre 2012

Pigmenti Mac: ricapitolando.

Post di ricapitolazione dei miei pigmenti Mac, i preferiti e considerazioni varie.
Continuate a leggere? :)


martedì 7 agosto 2012

Swatch Day #9: i miei smalti A-England

...ovvero un brand che ADORO.

Come sapete lo swatch day non prevede recensioni ma solo mini-opinioni e visto che non sono un'esperta di unghie e non entro nel tecnico questa rubrica mi sembra l'ideale; amo la gamma di colori di A-England e appena posso me ne accaparro uno. Uno degli aspetti positivi è che le spedizioni sono offerte da loro :-) evviva! Di recente gli smalti della linea The Mythicals sono stati proposti a 5£ l'uno anziché 9, quindi ne ho approfittato per comprare Tristam e Lady of the Lake. Dragon, invece, faceva già parte della mia collezione.

Eccoli nel dettaglio tutti insieme, ogni boccino contiene 13 ml di prodotto:

Da sx a dx: Tristam - Dragon - Lady of the Lake