Visualizzazione post con etichetta review. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta review. Mostra tutti i post

domenica 4 maggio 2014

Nabla correttore under-eye concealer: il mio punto di vista

Negli ultimi dieci mesi il mio modo di truccarmi si è trasformato radicalmente: molti più prodotti per la base, molti blush, molti bronzer leggeri e molti rossetti vibranti. Il poco tempo a disposizione non mi concede di giocare con le sfumature degli ombretti come vorrei, ho dovuto accantonarli un po'.

Nabla under-eye concealer 1.0 e 2.0
Questo mi ha permesso senza dubbio di provare un sacco di prodotti per il viso: fondotinta, ciprie e correttori. Al momento sto testando la nuova cipria di Rouge Bunny Rouge e gli under-eye concealer di Nabla. Nel caso non vi avessi ancora ammorbate a sufficienza col brand di Daniele, non perdetevi le mie perle di saggezza qui di seguito, ché guai. 

Vediamo un attimo come vengono descritti i correttori sul sito ufficiale:
Correttore cremoso a lunga tenuta che si stende facilmente per fondersi con la pelle in un finish semi-vellutato e luminoso. Formulato pensando alla zona delicata del contorno occhi per non appesantirla e mantenerla costantemente idratata. Sfumando poco prodotto le occhiaie vengono coperte in modo naturale con un effetto liscio ed impalpabile. Modulabile per una maggiore copertura. Disponibile in tre colorazioni dal sottotono aranciato efficaci su ogni tonalità di pelle.
• Texture cremosa e a lunga tenuta, a prova di pieghe.
• La Vitamina E garantisce una protezione antiossidante.
• Formula naturale senza: siliconi, petrolati, parabeni, pegs, ftalati, edta.
• Dermatologicamente testato.
• Adatto a pelli sensibili.
• Formulato per ridurre al minimo il rischio di allergie.


Quando ho provato il correttore per la prima volta ho avuto la sensazione che fosse sì cremoso, ma non di quei cremosi fastidiosi. Oggi sento che l'italiano mi appartiene. Ok, cerchiamo di tradurre: non so se avete presente il Salmon Concealer di Eve Pearl che avevo recensito qui. Ecco, anche quello è un correttore cremoso, ma rimane più "spesso". E la cosa mi urta, pur rimanendo un buon correttore. Quel tipo di cremosità io la definisco fastidiosa. Inoltre il Salmon Concealer rimane lucido se non si incipria. Perché devi brillare, o correttore? (vi pregherei di apprezzare il vocativo)
Ecco quindi il primo punto a favore di Nabla: cremoso ma dall'effetto semi-opaco. Cremoso, ma non pastoso. Goduria. Fatemi abbracciare quell'uomo.
Parliamo poi della pigmentazione e consentitemi un'espressione degna di una donna seria: porca zozza. Una passata copre tutto. Faccio anche qui un breve confronto: con correttori come il solito Salmon Concealer e anche il Select Moisturecover di Mac (che ho comunque amato alla follia) devo stendere un primo livello di prodotto e poi aggiungerne ancora. Con il cuginetto Nabla NO. Anzi vi dirò che ne basta anche meno rispetto a tutti quelli che ho provato e nel gruppo, oltre ai due già citati, infilo anche lo Studio Finish Concealer di Mac, il Lasting Perfection di Collection e l'Airbrush Concealer di Clinique. Attenzione attenzione: sono correttori a cui voglio molto bene ugualmente, ma bisogna fare le giuste precisazioni. Preciso tra l'altro che costa 8,50€ qui, prezzo che trovo più che onesto.
Pieghette, queste (s)conosciute: non va nelle piegheeeee! NON VA NELLE PIEGHE. Tirate fuori i cartelloni, gente: NON VA NELLE PIEGHE. Mentre scrivo mi esce una lacrimuccia. Niente, non ci va, lo sto usando da almeno due settimane fisse, tutti i giorni dalle sette (e in alcuni casi dalle cinque) del mattino e fino a sera lui se ne sta lì e copre, sta zitto e non ha pretese. Ma soprattutto: non invecchia, non si asciuga con l'andare delle ore trasformandovi da Barbie alla strega stronza di Biancaneve (versione old). 

Un po' di confronti in termini di colorazione: 1.Mac Prolongwear concealer Nw20 - 2.Benefit Erase paste light - 3. Nabla 1.0 - 4. Nabla 2.0 - 5.Mac Studio finish concealer Nw25 - 6.Mac Studio finish concealer Nc30


Metodi di applicazione: picchiettando con le dita già va benissimo, io però mi trovo molto meglio con un pennello sintetico a setole fitte come il Deluxe crease brush di Real Techniques. Si sfuma benissimo, non rimane a chiazze, nonostante si vada al di sopra con un pennello che spesso "ciuccia" (noto tecnicismo) il prodotto, la pigmentazione non ne risente affatto. 
Per quanto riguarda me, che in genere uso Nw20/Nw25 per le occhiaie, va benissimo la colorazione 2.0, quella intermedia. Le tre colorazioni disponibili contengono tutte dell'arancione all'interno, per cui è particolarmente adatto a contrastare le zone bluastre dell'occhiaia.
Ma poi, che dire della durata. Ripeto: li uso a volte anche a partire dalle cinque del mattino e la sera lo ritrovo lì. 
Sono veramente sconvolta perché credo di aver trovato il mio correttore perfetto. Non pensavo ci sarei mai riuscita fino all'estrema unzione, pur amando molti correttori. Ammetto che mi piacerebbe molto che Nabla mi pagasse per ogni bell'aggettivo utilizzato in questa review, ma non è così. Io amo questo correttore, e probabilmente lo comprerò finchè campo.

In breve: Daniele, se vuoi sposarmi (o truccarmi, vedi tu), io sono disponibile.
Risp. 

Bene, ora tocca a voi dirmi se avete già provato questi correttori, se vi ispirano, se non vi sono piaciuti, se sì, se boh. 
A presto!

martedì 11 febbraio 2014

Apivita - Natural serum, Hydration with aloe and hyaluronic acid: review

Hellou evribbadi, sono un siero fenomenale che evita spellacchiamenti e tira su il morale della pelle.
Fate voi.


Allooooora.
Da dove comincio?

Comincio da molti lustri mesi fa, quando tra i prodotti Apivita che ricevo spunta anche questo Natural Serum idratante con aloe e acido ialuronico (ne esistono altri quattro: Radiance, Line reducer, Lifting, Firming and Restoring). Ora, non so se lo sapete, ma io coi sieri, così come con i rossetti, perdo la ragione.
Mi piacciono perché non ungono e una goccia è sufficiente per il viso; odio con tutta me stessa sentire la pelle appiccicosetta, posso tollerarlo appena appena durante l'inverno ma è una cosa che mi fa stare a disagio durante la giornata. 

"Oddio, ciao! Quanto tempo! Come stai?!" [bacetto sulla guancia e inevitabile FCHH FCHH di pelle incremata - aiuto] 
IO DICO NO A TUTTO QUESTO.

Beh, avendo la pelle mista a tendenza secca, capite bene che di idratazione ne ho bisogno. In particolare ho il naso che si spella un giorno sì e l'altro pure - non so perché. Lo fa e basta.  Don't ask

Credo di non avere mai trovato un prodotto che risolvesse la cosa, eccetto le creme molto, molto, molto pesanti (vedi bacio appiccicoso sopra). Oppure i sieri. Al plurale perché l'altro compare veramente valido è quello di Alpha-H di cui ho parlato qui. Ma che io sbavi su Alpha-H ormai lo sa pure il mio portachiavi.

Comunque sono qui per parlare di Apivita: questo siero si asciuga velocemente e idrata alla grande, potrei tranquillamente uscire senza aggiungere altro sulla pelle, ciò significa che è veramente idratante, perché è vero che ho la pelle mista, ma le zone che sono secche non sono normali, no. Sono zone desertiche. E quindi.
Lui mi ha salvata da un periodo in cui la mia pelle aveva molta sete, tirava continuamente, è ovvio che c'era qualcosa della mia routine che non andava bene in quel momento, metteteci anche un po' di stress o l'alimentazione, il periodo freddo, quello che volete. Un insieme di cose. Il miglioramento l'ho trovato da subito e in breve tempo è diventato parte della mia routine di skincare quotidiana. Onestamente non ho sentito il bisogno di applicarlo due volte al giorno, ma solo al mattino dopo la detersione. Era da tempo che non notavo un netto miglioramento in termini di idratazione.

Il siero si presenta bianco, ma è del tutto trasparente una volta steso e non lascia zone lucide. La pelle è semplicemente asciutta ma idratata. Goduria. Se poi vogliamo aggiungere che non contiene schifezze credo che possiamo eleggerlo sommo septon di tutti i sieri. 15ml costano 32€. Lo so che non è poco, ma è un siero e quindi: 1) i sieri in genere costano una cifra; 2) mezza unghia va bene per tutto il viso: vi dura qualche mese almeno. A me tre circa.


L'acqua normalmente presente tra i prodotti di questo tipo viene sostituita da Apivita con un'infusione di the verde. Ora, parliamone. No perché io non sono una scienza sotto alcun punto di vista, figuriamoci quando c'è da parlare di inci. Ma sostituire l'acqua col the verde non può essere una brutta cosa, giusto? (qualcuno annuisca)
Forse è proprio questo che lo rende ancora più idratante. Non credo di essere l'unica nella via lattea a cui si spacca la pelle dopo essersi sciacquata con semplice acqua. E ricordo bene una lezione a scuola di trucco durante la quale ci è stato spiegato che la pelle secca non ha bisogno di acqua - che la secca ulteriormente - bensì di olii idratanti. Lo so, mi emoziono con poco. Beh, ad ogni modo in questo prodotto c'è un'infusione di the verde, che tutti (persino la sottoscritta) sanno essere antiossidante. Schifo non ci fa.

E poi non ci sono parabeni, e nemmeno siliconi. Insomma, è simpatico. Qui c'è la sua paginetta.
Io gli ho voluto bene, mi è dispiaciuto doverlo salutare. 
Aiutatemi.

Io ve lo consiglio, e se non dico il vero mi si secchino i mascara.
Avete provato i prodotti Apivita? :-)
A presto!

giovedì 2 gennaio 2014

Rouge Bunny Rouge - Sheer lipstick in Murmurings: review

Per la prima review dell'anno ho scelto un prodotto non a caso, ma uno dei miei preferiti del 2013.

Non ricordo quanti mesi fa, tanti comunque, Rouge Bunny Rouge se ne esce con un'offerta che mi fa riflettere per... boh, un nanosecondo? Forse due. Con una spesa di 50€ veniva inviato, in omaggio, un rossetto della linea sheer, che normalmente costa 24€. In tema di rossetti, lo sapete, divento irrazionale.

Mi sciolgo come neve al sole *mandolino in sottofondo e Pino Daniele che canta*


Aggiungete un 20% di sconto che avevo in più, detraibile dalla spesa, e il danno è fatto.
In quell'occasione avevo acquistato un blush e un altro ombretto mono, dopo essermi innamorata e aver scartavetrato le parti intime al mondo intero col Bejeweled Skylark qui.

E così ho scelto Murmurings, descritto così:
Wet effect, sheer, cool damson - Like having just eaten a bowl of cherries.
(che poi  a me non si colorano le labbra dopo aver mangiato le ciliegie, ma sorvoliamo)


Ora, questo rossetto ricade nella categoria dei sheer e ad una prima passata lo è senz'altro, tuttavia è modulabile ed è lì che diventa particolarmente interessante per me, pur non raggiungendo un colore pieno; non è ovviamente - e non vuole nemmeno essere - un Amplified di Mac. Tuttavia per me è sufficientemente pigmentato per non essere catalogato come sheer.

Ha un effetto bagnato ma è estremamente confortevole sulle labbra perché non dà mai la sensazione di scivolare via, non migra. Avete presenti quei rossetti che da subito vi danno la sensazione di sfuggire via e di lasciarvi (per davvero) con la bocca in stile "mi sono appena scodellata un barattolo di marmellata alla ciliegia e non avevo fazzoletti per pulirmi"? (che poi, comunque, la prima domanda che mi verrebbe in mente è "ma come cacchio magni?") Lui no.


L'ho scelto più di una volta in occasione di alcuni colloqui di lavoro, questa è la sicurezza che mi dà. Ho anche un aneddoto che lo riguarda, visto che proprio una delle persone con cui ho sostenuto il colloquio mi fece i complimenti per il make-up ed in particolare per il trucco labbra. L'unica accortezza che ho avuto in quelle circostanze è stata quella di picchiettare il dito sulle labbra dopo averlo applicato per attenuare un po' l'effetto wet. Matita del colore delle mia labbra e via. Vi sembrerà forse un colore inusuale o apparentemente molto scuro per occasioni simili (...che poi è tutto relativo), ma per me è quasi un MLBB (My Lips But Better), non mi dà la sensazione di avere le labbra in super primo piano, in stile in your face, ecco.

Luce interna - luce esterna

Mi piace accostarlo a blush caldi, dai toni pesca, magari accompagnati da un velo di bronzer, anche perché su di me tende un po' ad accentuare la chiarezza della mia pelle. Non chiarissimissima, ma chiara sì. Non c'è bisogno di una matita trasparente per contenerlo, ma se volete usarla è solo un accorgimento in più. Per quanto riguarda la durata dipende cosa fate. Dopo aver mangiato tende a rimanere una leggera tinta sulle labbra (non va mai via a zone ma sfuma gradualmente), senza mangiare su di me può durare tre/cinque ore, dipende da quanto tempo ho avuto per metterlo e conseguentemente se ho utilizzato una matita sotto, la cipria per fissarlo, un primer... insomma, tutti prodotti che conoscete bene e che aiutano la durata del rossetto. Dimenticavo di dire che è idratante in modo superbo e non vorrei mai toglierlo. Non mi fa nemmeno mai dire "devo assolutamente applicarlo di nuovo perché me se stanno a staccà le labbra". Mai.

Io lo amo.
E lui mi ricambia :P

Che dire, ho trovato l'uomo della mia vita, a quanto pare! :D
E voi ce l'avete? Su, su, condividetelo :D
A presto!

lunedì 9 dicembre 2013

Correttori a confronto: Clinique airbrush concealer vs. Collection 2000 lasting perfection

Non mi sono trasferita in un altro continente, semplicemente a 200 km da casa, eppure ho la testa talmente intasata di cose da ricordare, che puntualmente dimentico, da non riuscire a fare nulla o quasi per il blog. Passerà. Oh se passerà. E poi so cardi vostri.

Uan, ciù, frì, partiamo.

Nello swatch: a sinistra Collection, a destra Clinique

Oggi metto a confronto due correttori molto discussi:
il Clinique airbrush concealer e il lasting perfection di Collection 2000 (ora solo Collection).
Il primo l'ho conosciuto grazie alla oh-divina Lisa Eldridge, il secondo è stra-citato tra le blogger Uk. Li ho messi a confronto perché sono molto, e dico molto, acclamati. Entrambi sono correttori liquidi, il primo con applicatore a penna, il secondo con spugnetta (tipo gloss, per intenderci).

Io mi trovo benissimo con entrambi ma li uso in modo differente, a seconda della situazione delle mie occhiaie (unico punto in cui li uso - mai per le discromie del viso, anche perché nessuna delle due colorazioni fa al caso mio). 

Il correttore di Clinique ha un potere illuminante, sveglia immediatamente lo sguardo, ma rispetto all'avversario ha meno coprenza. Tendenzialmente non ho grandi problemi di occhiaie quindi la maggior parte delle volte utilizzo il primo e null'altro. Quando però non ho dormito 'na mazza molto e sotto gli occhi ho due buchi neri pronti a inghiottire i passanti aggiungo il correttore di Collection. Quest'ultimo mi piace anche usato da solo, ma rigorosamente picchiettato e scaldato coi polpastrelli, perché trovo che usandolo coi pennelli tenda a seccare troppo la mia zona perioculare. 

Tra i due infatti, il correttore di Collection è più asciutto ed ha anche una consistenza più "spessa". L'airbrush concealer, al contrario, è più leggero anche sotto questo punto di vista. Entrambi reggono bene anche senza cipria, sono veramente colpita; inoltre non si infilano nelle rughette. Io, che sono sempre stata una devota fan del Select moisturecover di Mac (che ho finito per la terza volta) ho trovato in entrambi degli ottimi sostituti. Ed è tutto dire. Sapete perché li preferisco? Proprio perché si asciugano prima. Il Clinique, in particolare, si sfuma che è una meraviglia.

Se dovessi sceglierne solo uno allora opterei proprio per quest'ultimo, anche se costa di più. Secondo me ne vale la pena, considerate però ciò che vi accennavo poco più su: la coprenza non è elevata. Direi medio-bassa. L'airbrush concealer si trova a circa 21€, mentre il correttore di Collection l'ho comprato ormai mesi fa su eBay Uk e costa pochi euro.

Prima di sceglierne uno vi consiglio di pensare a cosa vi serve e al colore delle vostre occhiaie, Clinique mette a disposizione tre colorazioni, Collection quattro - io ho di entrambi la medium.

Voi avete trovato il vostro holy grail dei correttori?
O avete mai provato uno di questi due brand? :-)
A presto!

mercoledì 4 settembre 2013

Fluidline Mac: ricapitolando.

Molto tempo fa vi ho parlato dei pigmenti Mac presenti nella mia collezione; è passato quasi un anno da allora e non avevo preventivato di scrivere un'altra puntata. Poi però ho riflettuto: Mac è il brand che sento a me più affine per una serie di motivi (anche affettivi - è stato il mio primo amore cosmetico), ora non compro tanto come una volta semplicemente perché posso dire di non avere bisogno di nulla e i doppioni non fanno per me, nonostante sia caduta in tentazione parecchie volte e qualche volta sia anche rimasta fregata. Rimane il fatto che ho molti prodotti Mac e mi fa piacere parlarvene.

Nella lunga lista delle proposte di Mac, ciò che preferisco sono i pigmenti (di cui vi ho già parlato, come vi dicevo), i rossetti (urge ricapitolazione ma non so se ho il coraggio :D ) e i fluidline.

Dei fluidline vi parlo proprio ora.
Mo mo!


Innanzitutto cosa sono i fluidline?
Per essere banali sono eyeliner in gel, ma onestamente li trovo ottimi anche come base e come eyeliner per la rima interna. Non c'è waterproof che tenga. Mi basta pucciare una matita nel prodotto e poi passarla sulla rima interna inferiore (e superiore, se volete anche un po' di tightline), il risultato è assolutamente sorprendente: su di me non va via fino a sera.

I fluidline vengono venduti in jar da 3gr ciascuna e costano 18€. Sono presenti nella collezione permanente con colori che definirei "base" come il nero e il viola (Blacktrack e Macroviolet, tanto per citarne due), ma di tanto in tanto nelle collezioni limitate escono tonalità nuove e particolari. Io non sono fan dei fluidline con base semitrasparente e pieni di glitter: il più delle volte hanno un bellissimo effetto al di sopra di altri prodotti (ombretti, per esempio) ma non li trovo utili in termini di eyelining, quindi in questi casi generalmente passo.

Attualmente nella mia collezione sono presenti cinque fluidline:
-Blacktrack (nero) permanente ed indossato in questo look
-Macroviolet (viola) permanente ed  indossato in questo look
-Siahi (blu medio) edizione limitata Mickey Contractor
-Dark diversion (borgogna) edizione limitata Stylishly yours, anche riproposto successivamente
-Rich ground (bronzo/rame) permanente

I primi in ordine di tempo che ho acquistato sono Blacktrack e Macroviolet, entrambi sempre disponibili nella collezione permanente. Direi che il loro ingresso in casa risale a inizio 2009. E vorrei precisare una cosa, anzi due: per quanto riguarda i fondi e le creme e in genere tutto ciò che va a contatto con la pelle del viso sto molto attenta alla scadenza del prodotto; al contrario, con prodotti come gli eyeliner mi accorgo che è il caso di buttarli quando cambiano odore e consistenza o, naturalmente, se la pelle inizia a reagire. Inoltre, leggo molte recensioni contrastanti sui fluidline. Sono senza dubbio considerati tra i migliori eyeliner in gel a furor di popolo, allo stesso tempo però molti fanno notare che si seccano dopo un po'. Io credo, invece, di essere la dimostrazione del contrario: non ho mai avuto alcun problema in questo senso e anche i miei fluidline di vecchia data sono ancora perfetti come al primo utilizzo. Ovvio, eviterei di lasciarli aperti a prendere aria. Non so se mi spiego. Banalmente, vanno chiusi molto bene.

Bene, eccoli in tutto il loro splendore.

Da sx: Dark diversion, Rich ground, Siahi, Macroviolet, Blacktrack
(luce esterna)



Dark diversion, Rich ground (l'ultimo arrivato, proprio pochi giorni fa) e Macroviolet sono veramente bellissimi sugli occhi chiari, tutto ciò che contiene rosso/viola poi - lo sapete già - tira fuori il verde quindi mi diverto davvero tanto ad usarli. Naturalmente anche su occhi scuri rendono una meraviglia. Il blu e il nero mi piacciono tantissimo sugli occhi scuri e meno sui chiari, ma qui entriamo nel merito del gusto personale, nient'altro. Tra tutti quello che offre di meno in termini di resa è Siahi, forse si nota anche dalla foto, ha una stesura meno omogenea ma sempre buona. Tutti gli altri invece, a mio modesto parere, sono eccezionali sia come facilità di applicazione che come "fluidità". D'altra parte, se si chiamano fluidlines un motivo ci sarà. I pennelli sintetici vi sono amici, di qualunque forma: sia obliqui che a punta più o meno sottile. Non ho mai avuto difficoltà a stenderli, vi consiglio però di scaricare il colore sulla mano prima di applicarli, in modo da dosare bene la quantità. Inoltre cercate di partire dall'esterno dell'occhio quanto volete creare una riga di eyeliner: è lì che serve più prodotto e sarà lì che andrete a posare il pennello come prima mossa. Ma sono ottimi anche come base colorata e per la rima interna inferiore e superiore, chissà quanti altri milioni di modi ci sono per sfruttarli al meglio: la fantasia non ha limiti perciò sperimentare è la parola d'ordine.

Da sx: Dark diversion, Rich ground, Siahi, Macroviolet, Blacktrack
(luce interna)
Ora sono curiosa di sapere se avete mai provato qualche fluidline e come vi ci siete trovate :-)
Qual è il miglior eyeliner in gel per voi? Io, dopo averne provati tanti e di tante marche, sono giunta alla conclusione che, per me, sono proprio loro. Aggiornatemi :-)
A presto!

mercoledì 31 luglio 2013

Olio secco vegetale al Ribes Rosso de I Provenzali

Finalmente riesco a scrivere sul blog dopo quello che mi è parso un decennio. In questo periodo la mia vita è stata stravolta a tal punto che non sono più riuscita ad accendere il pc. Torno a Genova solo una volta alla settimana ed è quello il momento in cui riesco a scrivere qualche articolo; per il resto, dove sto ora per ora non c'è l'adsl e fare tutto ciò che vorrei è impossibile. Probabilmente dovrei vedere il lato positivo della cosa: disintossicazione da social network e internet. Ogni tanto è necessaria e sento che fa bene alla salute :D


Ma la pianto di blaterare e vado al sodo.
Quando ho partecipato al Tag L'ultimo arrivato vi ho mostrato alcuni acquisti recenti. In mezzo a quelli c'era anche l'olio secco vegetale al ribes rosso de I Provenzali. Alcune di voi ne sono rimaste incuriosite, mi avete chiesto di scrivere i miei pensieri al riguardo ed eccomi qui.

Innanzitutto premetto che è uno di quei prodotti:
1) che non conoscevo
2) che non avevo intenzione di comprare
3) che mi è capitato sotto gli occhi per puro caso.

Sarò breve: odio i prodotti che appiccicano, d'estate poi sono un incubo. Ricordate la mia visione della sheer skin tint di Liz Earle? Liz, con tutto il bene che ti voglio, quel prodotto lì per me è veramente orripilante. Appiccicosissimo in faccia, peccccarità, scappo via a gambe levate. Ecco, per quanto riguarda i prodotti per il corpo la penso allo stesso modo, quindi cerco sempre qualcosa che almeno prometta di asciugarsi in fretta. La dicitura su questo è "olio secco". Benissimo. Conoscevo già la tipologia, provata da chissà quale altra marca anni fa, quindi ho voluto tentare e mi è andata bene.

Il fatto è questo: l'olio secco è un olio che non unge. O almeno unge per poco, appena si stende, e poi si asciuga. A differenza di altri tipi di olio, non rimane unticcio e non "suda". Ewwwwww, che schifo di immagine. Però penso che ci siamo capite. Dovete dargli un attimo eh, non è che lo stendete e via, indossate uno skinny jeans e pensate di sopravvivere, così non funzionerà. Diciamo una trentina di secondi, massimo un minuto. Poi manterrà le promesse: idrata senza ungere.

In effetti lo sento molto idratante, non so voi ma io dopo la doccia ho la pelle che tira come la cuffia da piscina prima di poterla indossare, quindi un prodotto altamente idratante mi serve decisamente e quest'olio fa al caso mio. Non solo. Ha un profumo che oserei definire inebriante. Mi ci ubriacherei. Ogni tanto lo apro solo per sentirlo. Credete che io sia in grado di descriverlo? Gno. Non sono capace. Non so nemmeno se il profumo che sento corrisponda effettivamente a quello del ribes. Indagherò. 

E poi costa pochi spiccioli. Io l'ho comprato da Acqua&Sapone e anche se non ricordo esattamente il prezzo penso di poter dire con sicurezza che non supera i 5€. La confezione potrebbe trarre in inganno, con quel suo bel rosso vibrante, ma l'olio è un semplicissimo olio trasparente/giallino, nessun effetto speciale. La confezione presenta un comodissimo ed igienico erogatore e (chevelodicoaffà) ne serve veramente poco. Andateci piano, non vi allagate coi 150ml tutti insieme. Ciliegina sulla torta, l'olio secco vegetale al ribes rosso non contiene siliconi nè petrolati e può essere utilizzato anche sul viso ma, in tutta onestà, non ho intenzione di provare. Ho avuto uno sfogo simpaticissimo poco tempo fa e sto cercando di usare solo prodotti già collaudati sul viso.

Bene, direi che questa è la mia visione del prodotto. Per quanto mi riguarda dovreste cercare di sentire il profumo, se ci fosse un tester (puahahahah). Irresistibile.
Lo avete mai provato o mai visto in negozio? Avete mai provato un olio secco?
A presto!

martedì 18 giugno 2013

Il rossetto del mese: Revlon Colorburst Lip Butter in Raspberry Pie

Per questo rossettino/burro labbra non bastava una semplice review, nah.
Volevo dedicargli qualcosa di più, una dichiarazione d'amore vera e propria.
E così ho pensato a "il rossetto del mese", che immagino avrà un seguito visto che nel frattempo ho trovato un altro giovine pulzello (più sul viola, stavolta - la mia pagina Facebook vi darà un suggerimento) che mi fa battere il cuore. In realtà avrei dovuto chiamarlo "rossetto dei mesi", visto che è da parecchio che non me ne separo, ma ci siamo capite.

I lip butter di Revlon sono usciti un sacco di tempo fa, ma un saaacco. Ne ha parlato chiunque: beauty blogger, food blogger, fashion blogger. Chi lo usava nella maniera classica, chi lo infilava nell'impasto della pizza, chi lo trasformava in trendy spilla. Hanno spopolato. E ogni volta che mi aggiravo tra le profumerie per comprarne uno rimanevo gelata dai prezzi. Li ho visti anche a 15/16€ come niente.
E a quel punto ciaobbellooou (cit.Alla ricerca di Nemo).

Mi sono decisa a comprarlo su eBay qualche mese fa dagli USA per circa 8.50€, spese di spedizione incluse. Tra i miliardi di swatches online i colori che più mi attiravano erano, strano a dirsi, i berry e i rossi. E quindi ho deciso di comprare il Raspberry Pie.


Beh, è stato amore a prima vista e ne ho avuto conferma non appena l'ho avuto tra le mani. Innanzitutto, per quanto io sia la prima ad amare i colori "chiassosi" che a mio parere vanno applicati con un certo criterio per rendere loro giustizia (qui labbra perfette non ne abbiamo), amo allo stesso modo quei rossetti che si possono applicare senza troppi aiuti di pennellini, cotton-fioc e correttori. E non perché sia sheer, eh. Semplicemente è uno spasso da applicare. Si stende bene, non fa "attrito" se avete imperfezioni sulle labbra, anzi in un certo senso è come se le rendesse più belle, più lisce. Onestamente credo di non avere mai incontrato, tra i millemila rossetti che ho, alcuna caratteristica simile prima d'ora, a meno che non applichi un primer. Ecco, l'effetto che dà è come se avesse un primer incorporato. E lo dico in termini di aspetto delle labbra. In termini di durata, invece, niente di speciale. Mi dura le canoniche tre/quattro ore senza fare grandi cose, ma se mangio o bevo se ne va e devo riapplicarlo. Non che la cosa mi disturbi. Volendo potrei applicarlo a strati, tamponando con una salvietta tra l'uno e l'altro per aumentarne la durata, ma addio all'immediatezza dell'applicazione. Sempre per rimanere in tema "labbra belle" però c'è da dire che il Raspberry Pie non ha effetto perlato/frost, non ha shimmer, niente. Non so gli altri, quindi l'effetto potrebbe variare.  Il colore è assolutamente modulabile, da un colorito leggero si arriva ad uno bello carico. Avrei taaaanto voluto pubblicare swatches su labbra, peccato io abbia da qualche giorno uno sfogo sotto pelle nella zona bocca/mento che, se dal vivo si nota solo da vicinissimo (io stessa lo noto giusto allo specchio), in foto si vede perfettamente proprio. Mi state a cuore. Ad ogni modo posso confermare che il colore che vedete qui sotto è lo stesso che ottengo sulle labbra con tre/quattro passate.



Che dire. Da quando mi è arrivato guai a chi me lo tocca, ogni tanto mi viene l'ansia di averlo perso ed invece è semplicemente dentro qualche borsa (e io raramente camallo rossetti in giro - non sono genovese per niente, belin).

Fateci un pensierino, se vi piace il colore. Io credo che considererò l'idea di prenderne qualcun altro dallo stesso venditore. Dimenticavo, mi è arrivato in circa due settimane.

Siete cadute anche voi nella trappola lip butter? :D 
Quali avete o vorreste?
A presto!

giovedì 13 giugno 2013

Glossip - Nude Look Fluid Concealer, correttore fluido: review e confronto con colorazioni Mac

Questa volta è il turno di un correttore che uso da qualche mese e che sto sfruttando con soddisfazione da allora. Mi è arrivato insieme ad altri prodotti Glossip dall'azienda stessa, che ringrazio. Ma ciancio alle bande bando alle ciance... veniamo a noi!

Il Nude Look Concealer è un correttore fluido a penna, una delle categorie che, per mio gusto ed esigenze, preferisco usare. Li trovo particolarmente pratici, comodi da tenere in borsetta in caso di ritocchi d'emergenza e sicuri da trasportare (e chi mi conosce sa quanto io abbia bisogno di questa comodità :D a proposito, non c'entra nulla ma proprio di recente mi si è rotto il blush duo di Illamasqua in valigia... inserire-parole-sgarbate-qui). 

Coooooooomunque.

Ecco il protagonista di oggi:




Nude Look Fluid Concealer - Correttore fluido effetto seconda pelle (02 Medium)
Descrizione: Se hai bisogno di uniformare il viso senza appesantire il trucco, questo correttore nude look è quello che fa per te: copre naturalmente le imperfezioni ed ha un effetto seconda pelle che dona un aspetto assolutamente naturale.
Dove si compra? In tutti i punti vendita Glossip (lista qui) e online a questa pagina
Quanto costa? 7.90€
Quantità? ND
PAO: 12M
Inci: AQUA, CYCLOMETHICONE, CYCLOPENTASILOXANE, TALC, PEG/PPG-18/18 DIMETHICONE, CYCLOHEXASILOXANE, BUTYLENE GLYCOL, SODIUM CHLORIDE, BENZYL ALCOHOL, MICA, PROPYLENE GLYCOL, DISTEARDIMONIUM HECTORITE, METHICONE, DISODIUM EDTA, PROPYLENE CARBONATE, CHAMOMILLA RECUTITA EXTRACT, TRIETHOXYCAPRYLYLSYLANE, LECITHIN, TOCOPHEROL, ASCORBYL PALMITATE, GLYCERYL STEARATE, NELUMBIUM SPECIOSUM FLOWER EXTRACT, PANAX GINSENG EXTRACT, GLYCERYL OLEATE, CITRIC ACID, PHENOXYETHANOL, SODIUM DEHYDROACETATE, METHYLPARABEN, PROPYLPARABEN, BUTYLPARABEN, EHYLPARABEN, ISOBUTYLPARABEN, PARFUM, ALPHA ISOMETHYL IONONE, LINALOOL [+/- CI77891, CI77491, CI77492, CI77499]
Altro da dichiarare? è Made in Italy!

Come lo uso?
Le colorazioni disponibili sono tre: light, medium e deep. La mia scelta è ricaduta sulla tonalità intermedia, che ha un sottotono rosato vista da sola ma molto più neutra rispetto all'NW25 e all'NC30 dello Studio finish concealer di Mac (foto sotto), entrambi anche più scuri. Ma prima vi spiego perché mi piace: sebbene la colorazione in questione non vada bene per le mie occhiaie, lo uso felicemente per schiarire alcune zone iperpigmentate del mio viso, nella fattispecie l'attaccatura interna superiore degli occhi, lati della bocca, mento e lati del naso. Mi piace anche per illuminare l'arcata sopraccigliare. La consistenza è morbida e abbastanza liquida al tatto, è semplice da stendere anche per chi è alle prime armi col make-up, basta applicarne poco per volta sulla zona interessata e poi picchiettare coi polpastrelli fino a sfumarlo bene, cosa che fa con estrema facilità. Si asciuga subito e l'effetto è luminoso anche se non particolarmente evidente. La coprenza è leggera, quindi se avete imperfezioni più importanti vi consiglio un prodotto in crema, più pigmentato e più asciutto. Ma è proprio questa leggerezza a piacermi, perché copre in modo molto naturale e l'effetto è quell' "opaco luminoso" di cui sono fan: affatto pesante e affatto evidente. L'ho usato moltissimo negli ultimi mesi, ma in particolare durante Maggio e fino ad oggi: non ho praticamente usato ombretti, al mattino mi limitavo a indossare un fondo, questo correttore, molto mascara, un po' di blush, una cipria leggera e un rossetto. La cipria ve la consiglio, non tanto per evitare antiestetiche pieghette (che, in tutta onestà, non ho nemmeno notato ma siamo sempre lì: ho la pelle tendenzialmente secca e non vale) quanto perché è comunque un prodotto semi-liquido. Picchiettare la cipria al di sopra e poi eliminarne l'eccesso con gesti morbidi è il modo migliore per aumentare la durata del correttore.

Nella prima foto qui sotto potete vedere la consistenza del correttore, mentre nella seconda ho voluto darvi un riferimento per quanto riguarda il colore, mettendolo a confronto con un Nw25 e un Nc30 dello Studio finish di Mac. NON sto paragonando i due prodotti, sono totalmente diversi.
Foto sotto
Da sx: Studio finish concealer Nw25, Nude fluid concealer Medium, Studio finish concealer Nc30
Come vi dicevo prima, il sottotono del fluid concealer di Glossip è rosato ma equilibrato, specie se messo a confronto con gli altri due sottotoni, uno spiccatamente rosato e l'altro spiccatamente giallino. L'Nw25 va bene per le mie occhiaie, mentre l'Nc30 lo uso per le imperfezioni del viso quando prendo un po' di colore. 
 
Vi ho anticipato che uso il fluid concealer per illuminare/schiarire alcune zone. Perché combaci perfettamente con la mia carnagione deve essere leggermente più giallo e leggermente più scuro, di conseguenza non è adatto per le imperfezioni del mio viso, visto il colore da cui parto (direi tra un Nc20 e un Nc25). L'ho quindi adattato alle mie esigenze, d'altro canto ho sempre usato un prodotto più chiaro per alcune zone e così ho fatto con questo correttore. Ha superato la prova a pieni voti. Ricapitolando: è un correttore dall'effetto naturale, la coprenza è leggera, non pensate di poter coprire brufoli o imperfezioni evidenti, ma se volete un look molto soft o un prodotto pratico da usare anche per i ritocchi ve lo consiglio.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate e lanciare un piccolo sondaggio: quanti correttori usate per il vostro viso? Io devo usare tre colori diversi, l'ho sempre fatto! Un colore per le occhiaie, uno per il viso e uno per schiarire zone più scure. Che meraviglia :D
A presto!

mercoledì 12 giugno 2013

Nourish - Rejuvenating peptide serum: review

Qualche mese fa ho ricevuto in prova due prodotti di Nourish, un brand made in the UK che forse qui da noi non è molto conosciuto. Facendo le mie ricerche ho scoperto che oltre ad essere attenti nella scelta degli ingredienti li dividono in base a quattro categorie di pelle, in questo modo:

la linea Protect è pensata per la pelle secca, la linea Relax per la pelle sensibile, la linea Balance per la pelle mista, infine la linea Radiance è per la pelle normale. Ognuna è contraddistinta da colori diversi, nello stesso ordine giallo, viola, verde e rosso. Vi basterà scegliere e dare un'occhiata ai prodotti studiati appositamente per la vostra tipologia di pelle.







Il prodotto di cui vi parlo oggi è un siero "ringiovanente" e illuminante della linea Radiance per pelle normale che, cito direttamente dal sito, serve anche a idratare e come base pre-trucco. Come forse già sapete ho la pelle tra il normale e il tendenzialmente secco ma per questo periodo ci sta. Le virgolette sono d'obbligo, sapete che non credo per principio a ciò che si vende come ringiovanente, rassodante e via dicendo. Però credo nella prevenzione, quello sì. 


Scheda tecnica:
Nourish (Radiance) - Rejuvenating peptide serum 
Cosa se ne dice? With a unique blend of botanical extracts, this is a rejuvenating, delicate and effective hydrator and primer that leaves your skin visibly healthy and radiant. Recommended for normal skin to help retexture and reveal a healthy, uplifting and radiant look.
Quantità: 30 ml
PAO: 12M
Dove si trova? esattamente qui
Quanto costa? 19.91€ precisi al centesimo!
Altro da dire? Made in the UK
Inci: foto in alto - 81% organic
 
Il siero, solo apparentemente di colore giallino a vederlo nella confezione, si presenta come gel molto leggero e trasparente, lievemente profumato. Il packaging è di quelli che preferisco vista la presenza dell'erogatore che rende tutto assolutamente igienico.

Come lo uso?
Tutti i giorni dopo la detersione del viso e prima della crema idratante o protezione solare. Il siero ha una stesura piacevole e come tutti i sieri che si rispettano ne basta una goccia. Appena applicato dà una sensazione di freschezza che va via non appena il prodotto si asciuga, cioè nell'arco di qualche secondo. La luminosità della pelle si nota subito dopo l'applicazione e trovo che l'effetto duri per tutto l'arco della giornata. Certo, applicare un fondotinta dal finish luminoso al di sopra non ha molto senso perché la luminosità del primo va semplicemente a sostituire quella del siero, ma se avete un fondotinta che trovate un po' spento potete provare l'accoppiata, anche perché non ne intacca minimamente la durata: non la peggiora nè la migliora a mio parere. Sebbene una delle sue prime funzioni sia quella di illuminare, si propone anche come idratante. E qui avrete già notato che io lo uso sotto la crema idratante; lo faccio perché, da solo, trovo che non sia sufficientemente idratante per me. Non tira la pelle, intendiamoci, ma in qualche modo sento che manca qualcosa, quindi, anche se poca, un po' di crema idratante la aggiungo sempre. Sono solo due i sieri che uso senza l'aiuto di ulteriori creme: quello di Apivita (quasi pronto per la pubblicazione, ho vissuto mesi migliori e non ce l'ho ancora fatta) e uno di Collistar di cui probabilmente vi parlerò in futuro perché lo sto usando da poco.
 
Sebbene con qualche accortezza da osservare devo dire che il siero mi è piaciuto. Sono curiosa di vedere se farà un po' di caldo nelle prossime settimane per capire se posso iniziare ad utilizzarlo anche senza crema idratante. In tal caso aggiornerò la review! Certo, se va avanti così torniamo direttamente ai cappotti. Tsk.

Se volete dare un'occhiata alle proposte di Nourish, eccovi alcuni indirizzi utili:
Sito ufficiale - Nourishskinrange
Pagina Facebook - Nourish
Twitter - @Nourish_Skin
Pinterest - Nourish Skin
Tumblr - The Nourish Blog

E per ora è tutto, data l'assenza delle ultime settimane dovrei iniziare a pubblicare a tutto spiano ma non vorrei traumatizzare nessuno. Ma come diamine fa Tempty?! :D
Ditemi, ditemi!
A presto!
 

giovedì 25 aprile 2013

Laura Mercier Secret Camouflage: review

Il correttore Secret Camouflage di Laura Mercier compare ripetutamente non solo tra i preferiti degli appassionati di make-up, ma anche e soprattutto di chi, grazie al make-up, ha costruito la propria carriera. Professionisti con esperienza anche trentennale, esperti del settore che giurano sulla resa di questo correttore e che non possono farne a meno. 

Dal basso della mia piccola esperienza cercherò di fornirvi anche il mio punto di vista.
Dopo una serie di ricerche online, ho scelto il colore SC-3, sappiate però che ne esistono otto, tutti  contenenti due tonalità di correttore. Vediamo la mia.


Scheda tecnica:
Secret Camouflage, colorazione SC-3
Quantità: 5.9 gr
PAO: 18M
Dove si trova? sullo store online italiano Saccani, ma anche in alcune città tra cui Genova (profumerie Caleri), Milano (La Rinascente in Duomo, presso la farmacia Legnani e all'Hotel Excelsior in Corso Vittorio Emanuele) e mi dicono anche a Torino (da Floris House in via Cavour), Roma (La Rinascente, Galleria A.Sordi), Palermo (La Rinascente, Via Settimo) e Bologna (da Elisir in via San Felice 25/D)
Quanto costa? io l'ho comprato su Beautique a circa 25£
Altro da dire? è Made in USA
Inci: (SC-1 – SC-8): Diethylene Glycol, Diethylhexanoate/Diisononanoate, Paraffin, Hydrogenated Polyisobutene, Octyldodecanol, Ethylhexyl Isononanoate, Euphorbia Cerifera (Candelilla) Wax (Candelilla Cera), Polymethyl Methacrylate, Copernicia Cerifera (Carnauba) Wax (Cera Carnauba), Phenoxyethanol, Glyceryl Stearate, Tocopherol, Isopropyl Myristate, Oleth-10, Retinyl Palmitate, Ascorbyl Palmitate, Water (Aqua), Silica, Chamomilla Recutita (Matricaria) Flower Extract, Honey Extract (Mel), Potassium Sorbate, Hexylene Glycol, Caprylyl Glycol, Tetrapeptide-14, Titanium Dioxide (CI 77891), Iron Oxides (CI 77492), Mica (CI 77019). May Contain (+/-): Iron Oxides (CI 77491, CI 77499), Ultramarines (CI 77007). 

Non voglio soffermarmi sul packaging perché lo trovo di scarsa importanza per un prodotto valido come questo correttore. Potrebbero anche vendermelo dentro un vasetto di yogurt, per quanto mi riguarda :D
L'apertura dell'astuccio compatto dentro cui è conservato il correttore è piuttosto sicura, a scatto, e al suo interno è presente uno specchietto quadrato che torna sempre utile (specie alle talpe come me).

Cosa mi piace?
Tutto. Inizio dalla consistenza: la pasta è molto dura e asciutta, ed è ciò che lo fa resistere bene sul viso nell'arco della giornata. Per lo stesso motivo, però, ne sconsiglio l'uso nella zona perioculare e credo, allo stesso tempo, che non sia nemmeno stato pensato per correggere questa zona, sebbene conosca persone che lo fanno e che si trovano bene. Io trovo che per via della secchezza della pasta tenda ad evidenzare qualunque linea nei pressi delle occhiaie, perciò lo uso solo ed esclusivamente per correggere macchie e discromie del viso, preferendo un correttore liquido per la zona perioculare.

Le due tonalità di correttore possono essere miscelate per creare il punto di colore desiderato. Nella SC-3 la cialda più grande ospita il correttore più giallo, quella più piccola il correttore più rosato, tuttavia non sono tonalità spiccatamente calde nè fredde. La pigmentazione alta permette di utilizzarne davvero pochissimo alla volta, inoltre l'applicazione risulta a prova di principiante, essendo facile ammorbidirne i contorni con il solo aiuto delle dita, picchiettando. E qui entro nel merito degli strumenti che utilizzo con questo correttore: da un qualunque pennello sintetico a lingua di gatto, al pennello da eyeliner, fino ad arrivare al 217 di Mac [che ha setole che esercitano una certa resistenza (ha senso ciò che dico? mi spiego meglio: un pennello con setole più morbide o che tendono a schiacciarsi in punta non riuscirebbe neanche a prelevare una pasta dura come quella del Secret Camouflage)]. Ricordate, comunque, che è un prodotto che va lavorato un po' prima di essere applicato, soprattutto con un pennello come il 217, tra tutti. Detto questo... vanno tutti bene, a seconda del caso.

Il mio preferito? Il pennello da eyeliner, sottile, per correggere punto per punto. Il mio modo di vedere il trucco mi porta ad utilizzare il correttore per il viso sempre dopo aver steso il fondotinta, mai prima, o proprio in rari casi (in presenza di rossori, per esempio). In condizioni "normali", dove per "normale" intendo una pelle con alcune imperfezioni come brufoletti o macchie post-brufolo o altre lievi pigmentazioni, preferisco sempre usare prima il fondotinta, osservare quanto della discromia è già stato neutralizzato e poi, eventualmente, usare il correttore al di sopra.

Il finish è opaco, si nota anche in foto, ma per quanto dura possa essere la pasta è pur sempre un prodotto cremoso, perciò va fissato con una cipria. Io non ho alcun problema di durata col Secret Camouflage. Ora capisco perfettamente perché è così indispensabile per molti :-)

Cosa non mi piace?
Niente. Mi piacerebbe pagarlo 1€, certo, ma non è possibile, e comunque anche se costa un po' lo ricomprerei finchè morte non ci separi. Ecco.

Bene, spero di non avervi annoiate ma soprattutto di avervi fornito la mia opinione in modo chiaro.
Lo conoscete? Lo possedete? Vi piace? Vi sta sulle balle?  
A presto!

lunedì 22 aprile 2013

Apivita - balsamo labbra Lip care with black currant

Apivita è un'azienda greca che ho conosciuto poche settimane fa, quando mi hanno contattata per provare alcuni prodotti. Nell'apposita sezione del sito ho scoperto che Apivita è stata fondata nel 1979 ed è stata la prima azienda greca a creare prodotti di bellezza naturali, oggi quindi gode di un'esperienza trentennale nel campo. Vi consiglio di dare un'occhiata alla pagina web ufficiale, che trovo davvero ben fatta, ricca di informazioni, dettagliata. C'è anche un'apposita sezione dedicata agli ingredienti e alle loro proprietà. Senza dubbio la prima impressione è stata positiva: il pacco è arrivato direttamente dalla Grecia in una box di cartone con delle api bianche rappresentate su sfondo nero. La scatola ha l'apertura magnetica su un lato ed è di cartone piuttosto resistente. Ora contiene tutti i miei prodotti in prova :-)

Il primo prodotto di cui mi sono fatta un'opinione ben precisa è lo stick per la cura delle labbra.
Scheda tecnica:
Lip care with blackcurrant
organic beeswax & olive oil
Quantità? 4,4gr
Quanto costa? 4,95€
PAO: 12M
Dove si compra? si trova a questa pagina
Inci: a lato nella foto (sullo stick, però, la percentuale di prodotti naturali risulta essere 99%, sul sito ufficiale 96%, un aspetto che non influenzerà la mia recensione ma che voglio chiarire)


Uno dei prodotti che mi sono stati inviati è il balsamo labbra Lip care with blackcurrant, con ribes, cera d'api e olio d'oliva. Il packaging del balsamo è essenziale e il prodotto è in stick; sulla confezione è riportato il nome del prodotto, gli ingredienti contenuti e quelli non contenuti (è un prodotto paraben, silicone e mineral oil free), la quantità e la scadenza.

Ora, io adoro provare nuovi balsami labbra. Sapete che sono alla ricerca perpetua di nuovi prodotti che mi facciano innamorare, quindi ovviamente ero curiosissima di provare questo di Apivita. Usandolo ho capito che ci sono aspetti che mi piacciono e altri che non mi piacciono.

Cosa mi piace?
Apprezzo il fatto che questo balsamo sia leggermente colorato, ravviva anche il colorito delle labbra quando il rossetto/gloss risulta ormai sbiadito (però dovete stare attente, più giù vi spiego il perché). Mi piace il fatto che contenga tanti buoni ingredienti, come la cera d'api e l'olio d'oliva. Mi piace anche il packaging, essenziale, sebbene sia un aspetto secondario.

Cosa non mi piace?
Inizialmente il prodotto, al tatto, era abbastanza duro, compatto. Poi ha fatto una fine quasi tragica, sciogliendosi e piegandosi. Vi ricordo per un momento le temperature dell'ultimo mese: è sicuramente vero che abbiamo avuto qualche giorno di tregua dal freddo, ma non siamo di certo ad Agosto. Per di più, quando lo stick ha iniziato a sciogliersi, la calura non si era ancora fatta sentire nemmeno per un attimo. Aggiungeteci anche che tutto ciò che uso/testo viene conservato in ambiente asciutto e lontan(issim)o dai raggi del sole.


La compattezza è durata poco, direi qualche giorno. Poi è successo ciò che vedete nella foto giù a sinistra. Quello è stato il primo step. Per ovvie ragioni non ho tirato su lo stick interamente per paura che crollasse da un momento all'altro. Avevo notato che lo stick si ammorbidiva con l'uso, ma non pensavo sarebbe arrivato a pendere da un lato. Ho scattato la foto velocemente e l'ho subito messo in frigo per due giorni.


Quando l'ho tolto dal frigo la situazione non era migliorata di molto. Ad ogni uso che ne facevo, con il semplice appoggio sulle labbra, il prodotto rischiava di spezzarsi definitivamente, ma ho continuato ad usarlo prestando attenzione. La foto che vedete più a destra è come si presentava lo stick circa una settimana fa. Come vedete spunta il tubetto bianco che contiene il prodotto perciò quella è la quantità che ne rimaneva. Oggi ce n'è un po' di meno, ma devo proprio dirvelo: non è stato un piacere da utilizzare.

Purtroppo non ha soddisfatto le necessità delle mie labbra secche; la sensazione di idratazione va via dopo poco e devo costantemente riapplicarlo, aspetto che non fa altro che ammorbidirlo sempre di più. Inoltre mi dava la sensazione di scivolare via da un momento all'altro, sensazione che purtroppo ho potuto accertare, visto che tende a migrare, quindi mi ritrovavo con le labbra rossicce oltre il loro contorno naturale. Questo è il motivo per cui quando ero fuori non mi sentivo a mio agio a riapplicarlo senza avere con me uno specchietto. Quindi, se da un lato il fatto che ravvivi un po' il colorito naturale della labbra mi piace, dall'altro il fatto che tenda a spostarsi e che mi costringa a controllarlo ogni dieci minuti non mi piace per niente.
L'ultimo aspetto che non mi piace è che con il tempo l'odore è cambiato, ora è decisamente poco gradevole ed è il motivo per cui ho smesso di usarlo. Lo testo da circa un mese e considerando che il PAO è di 12 mesi non vedo perché dovrebbe cambiare odore.

Mi sarei aspettata qualcosa di meglio, devo proprio dirvelo. Tuttavia, tra tutti i prodotti Apivita ricevuti e che sto usando, questo è l'unico che mi ha delusa. In sostanza io non comprerei questo prodotto, vorrei però farvi notare che a questa pagina trovate una serie di stick labbra proposti da Apivita, tutti contenenti ingredienti diversi rispetto a quello ricevuto da me. Potrebbero, quindi, rivelarsi migliori del mio.

Sulla base di questo vi faccio notare l'offerta valida fino ad oggi:


Carino lo stick piegato, vero? Non avevo ancora provato questa bellissima esperienza :D
Scherzi a parte, cosa ne pensate? Conoscete Apivita o vi incuriosisce? 
A presto!
 

giovedì 11 aprile 2013

Cotoneve - dischetti levatrucco Azione 2in1

Ho iniziato ad usare i dischetti levatrucco di Cotoneve da qualche mese, ma ci ho messo un po' a farmene un'idea. Mi sono state inviate le quattro tipologie che vedete in foto. Ecco le mie considerazioni:


Scheda tecnica:
Descrizione: i dischetti levatrucco Cotoneve da un lato detergono la pelle e rimuovono il trucco e dall’altro si prendono cura del viso rilasciando benefici principi attivi. Il segreto? La nuovissima tecnologia Cotton Enrichment System, grazie alla quale i differenti principi attivi presenti su un lato del dischetto, una volta inumidito con lozione detergente o acqua, vengono delicatamente rilasciati sulla pelle del viso.
Quantità: 70 dischetti levatrucco orlati in ogni confezione
Quanto costano? 2.99€
Altro da dire? i dischetti sono disponibili in quattro tipologie: 
  • Rigenerante con Alga Azzurra, particolarmente indicato per pelli normali, 
  • Lenitivo con Aloe Vera, particolarmente indicato per pelli secche e sensibili, 
  • Antibatterico con Propoli, particolarmente indicato per pelli giovani ed impure,
  • Antiossidante con Rosa canina, particolarmente indicato per pelli mature.

Cosa mi piace?
I dischetti sono fatti in 100% puro cotone e sono orlati, quindi non si sfaldano. Nonostante non siano molto spessi, o comunque meno spessi di molti altri dischetti in vendita, sono resistenti e non perdono assolutamente pelucchi, cosa che ho riscontrato a volte con altre marche. Io li uso dal lato bianco con l'acqua micellare, con il latte detergente oppure con un gel detergente. Una volta impregnato, il dischetto si gira e si utilizza il lato colorato, che rilascia i principi attivi a seconda della tipologia scelta. Ci si accorge che questi vengono rilasciati dal fatto che il dischetto diventa bianco anche da quel lato. 

Cosa non mi piace?
Ora, senza dubbio la colpa è mia, ma io riesco a farmi male con la parte orlata. Naturalmente deve capitare per caso, ma se malauguratamente avviene uno sfregamento tanto bene non fa.  
Ho seriamente dei problemi. Qualcuno mi curi. Help.
Un altro aspetto che non mi piace è questo: finchè mi strucco con l'acqua micellare tutto ok, nel senso che il dischetto si impregna bene e quindi rilascia i principi attivi dall'altro lato; al contrario, quando utilizzo un latte detergente - e anche di più un gel detergente che è ancora più denso - i principi attivi rimangono nel dischetto almeno in parte, rendendo inutile una delle sue funzioni, che poi è quella che lo rende diverso dagli altri dischetti.

Devo dire che l'idea mi piace, ma non so quanto effettivamente funzioni. Non ho riscontrato particolari effetti benefici sulla mia pelle, tutto come sempre. Ecco, in questo senso non credo che spenderei tre euro, mi orienterei su altri prodotti. In compenso ho scoperto che i dischetti sono disponibili anche in una versione più grande, da 50 pezzi invece di 70, che immagino sia più comoda.

Non impazzisco per questi dischetti, nonostante ci siano aspetti positivi, come vi dicevo. 
Vi invito comunque a fare un giretto sul sito Cotoneve, è carinissimo, molto "leggero" e "puffoso" :)

Avete mai provato questi dischetti? La pensate diversamente? Se vi va, ditemi la vostra :-) 
A presto!

martedì 2 aprile 2013

Rouge Bunny Rouge - balsamo struccante Deliquesce Make-up Melt Cleanser


*Ciaaaaaao, sono lo struccante più costoso del mondo e no, la mia padroncina non mi ha acquistato, mi ha semplicemente vinto in un contest. Se no m'attaccavo.*

Salve!
Rieccomi con un'altra recensione dedicata a quel fighissimo bellissimo brand che risponde al nome di Rouge Bunny Rouge. Io lo amo. Amo un po' meno i suoi prezzi, ma procedo. 

Di cosa vi parlo oggi?
Di uno struccante in balsamo/gel: il Deliquesce Make-up Melt Cleanser.


Melt vi dice qualcosa? Esatto, ha lo scopo di sciogliere il trucco. Vi ho mai detto che è la tipologia di prodotto con cui preferisco struccarmi? Forse sì, a naso direi che è successo quando vi ho parlato dell'olio solido di Alpha-H, ma un altro prodotto dal simile funzionamento con cui mi sono sempre trovata bene è il Non ti scordar di me di Lush. 

Scheda tecnica:
Rouge Bunny Rouge - Deliquesce Make-up Melt Cleanser
Descrizione: This luxuriously rich and creamy balm melts like butter with the warmth of your skin; add warm water to swiftly transform the butter into a heavenly milky sap that dissolves even waterproof make-up without a trace, while nourishing and pampering your face. Use a delicate muslin cloth, wrapped around your hand, to sweep away all impurities, cleanse and gently tone, leaving your skin angelically resplendent.
Dove si compra? Online sul sito di Rouge Bunny Rouge
Quantità? jar in vetro da 50ml
PAO: 12M
Quanto costa? Vorrei farvi provare il brivido di scoprirlo tra qualche riga... :D brrrr...
Altro da dire? è Made in Italy!



Il prodotto si presenta come un balsamo trasparente molto, molto ricco. Io puccio il dito (linguaggio forbito) e tanto basta per massaggiarlo una volta su tutto il viso leggermente bagnato per far sì che si trasformi in una specie di latte che porta via il trucco. Come? Servendomi del panno che arriva insieme al balsamo (tipo quello che conoscete tutte grazie al hot cloth cleanser di Liz Earle) e che ha anche una leggera azione esfoliante. Per quanto riguarda i prodotti più ostici da eliminare, il mascara per esempio, allora ne prendo ancora un po' e lo massaggio delicatamente tra le ciglia. Questo lo faccio sempre, indipendentemente dal tipo di struccante che sto utilizzando. Elimina ogni traccia di trucco alla prima passata? Esistono davvero prodotti che lo fanno? Pura fantascienza, per quanto mi riguarda. E ciò non vale solo per questo prodotto, poveraccio, ma per tutti gli struccanti in genere, perlomeno i diecimilanovecentoquattro che ho provato fino ad oggi. Io faccio sempre due passate, in genere mi bastano, ma se non è così allora continuo, sempre in modo delicato (non scartavetratevi la faccia). Il balsamo ha una consistenza piuttosto spessa, mi rendo conto che l'immagine che sto per illustrarvi ci sta come i tamarri di Jersey Shore stanno all'eleganza, ma avete presente il Vicks Vaporub?  Ecco.

Anche il profumo è leggermente balsamico, lo trovo piacevole. Il prodotto mi piace moltissimo, la pelle non tira affatto dopo averlo utilizzato e per me è un mezzo miracolo, visto che è tendenzialmente secca e per applicare le creme idratanti dopo la pulizia mi sono concessi quei 4 millesimi di secondo prima che inizi a sgretolarsi e a chiamarmi coi nomignoli peggiori (ammazzapelle, dermassassina, ti-si-spellasse-il-naso e cose varie).

Concludendo.
Mi piace? Moltissimo. 
Lo comprerei? Manco per sogno.
Ma come? Eh...
Costa la bellezza di 43€ - coff coff coff corgh - parliamone. Spenderei davvero tutti questi soldi per uno struccante che, per quanto buono possa essere [e con tutto il rispetto per gli struccanti (vengo in pace)], sempre uno struccante rimane? No. Credo proprio di no. Potrei pensarci se avessi problemi seri di allergie e questo si rivelasse l'unico salvatore. Ma a conti fatti e senza esigenze particolari no. E tenete presente che io adoro Rouge Bunny Rouge. Il brand, il packaging, l'idea, le evocazioni, le descrizioni, tutto. Però calmiamoci :D

Ma voi cosa mi dite? Lo comprereste? In qualche modo vi ispira? Avete provato qualche prodotto di Rouge Bunny Rouge? Sono tutta occhi!
A presto!

mercoledì 27 marzo 2013

BareMinerals fondotinta compatto della linea Ready: review

Pochi mesi fa sono uscita allo scoperto con la recensione sul fondotinta in polvere di bareMinerals, la versione Original. Ebbene sì, come vi dicevo in quell'occasione, non avrei mai creduto possibile che una polvere potesse funzionare per il mio tipo di pelle (per la cronaca ora è normale a tendenza secca, ma in passato molto più secca rispetto a oggi) ma ho provato e mi sono innamorata di bareMinerals.
Ecco, il tempo di scrivere quella recensione che Qvc decide di farmi venire un colpo proponendo, allora in anteprima per l'Italia, il fondotinta compatto di bareMinerals della linea Ready (sì, quella che viene osannata in ogni parte del mondo dalla sua uscita). 
Tempismo perfetto Ila, brava. ClapClapClap.

Potevo forse lasciarmelo sfuggire? No, e mai decisione fu più saggia. A mezzanotte e 03 lo avevo già ordinato, insieme al pennello consigliato per l'applicazione. Il tempo di dormirci su e al mattino era esaurito. Forse ho annusato bene!

Modalità logorroica: off.
Ora facciamo i seri.


Scheda tecnica:
bareMinerals fondotinta compatto linea Ready SPF20
Colorazione: R250 (leggermente rosata per me che sono NC25 nel Pro Longwear di Mac, niente di tragico, forse ci vorrebbe l'R230)
Prezzo: 25,30€ su QVC // 28,50 da Sephora
Quantità: 14gr
PAO:12M
Inci: Boron nitride, Titanium dioxide, Octyldodecyl stearoyl, Caprylic/Capric triglyceride, Glycerin, Magnesium silicate, Silica, Nylon-12, Humic acids, Rosa canina fruit oil, Jojoba esters, Corallina officinalis extract, Lecithin, Betaine, Algae extract, may contain (+/-): Mica, Zinc oxide (CI77947), Bismuth oxychloride (CI77163), Iron oxides (CI 77491, 77492, 77499)


Premessa: se siete insicure sulla colorazione trovo che acquistare certi prodotti (tipo i fondi, i correttori e in generale il make-up) su QVC sia una garanzia, perché entro 30 giorni si possono restituire anche se sono stati utilizzati, naturalmente ottenendo il rimborso.


Il fondotinta si presenta in polvere pressata. Quando si tocca la consistenza è, appunto, quella di una polvere; in realtà, una volta a contatto con la pelle, si fonde meravigliosamente bene, lasciando spazio a una texture decisamente più morbida al tocco, come se diventasse una crema, senza però diventare appiccicosa nè pesante sul viso. L'aspetto che mi ha sorpresa da subito è stata la facilità di applicazione. Io lo applico col pennello consigliato, obliquo e dalle setole sintetiche fittissime, che trovo azzeccato. Si tocca una volta sola la cialda e poi si stende il prodotto sul viso. Si sfuma senza alcuna difficoltà, trovo l'applicazione fan-ta-sti-ca. Se mi conoscete un po' sapete che utilizzo questi termini di rado, molto di rado. La coprenza è modulabile. Io trovo che si adatti ad ogni necessità o quasi, mi spiego meglio: se avete bisogno solo di uniformare l'incarnato allora una applicazione basta e avanza; se avete bisogno di più coprenza continuate a costruire il colore fin quando lo ritenete necessario. Tanto per capirci, nelle scorse settimane ho avuto una piccola macchia post brufolomortaccisua, la solita macchietta viola/rossiccia, avete capito ciò che intendo, temo. Ecco, in percentuale l'ha coperta un buon 80%, quindi una coprenza che va da leggera a medio-alta. Non un full-cover, ovviamente. Il finish è luminoso, dà vita al viso, insomma il mio preferito. Forse tra i due fondi - quello in polvere e quello compatto - ottengo più luminosità col primo nella versione Original, che rimane un ottimo fondotinta e che a questo punto preferirò in estate perché in polvere (sebbene vi abbia già raccontato di quanto si comporti bene anche in inverno).
La durata è eccellente, tanto che pur avendolo testato sia in combo con un primer che senza, tendo comunque ad indossarlo senza. Non mi lucido e non noto crolli di impalcature nemmeno a fine giornata. Tenete sempre presente che ho una pelle normale a tendenza secca, però.

So che alcune tra voi sono sensibili al boron nitride presente in prima posizione nell'inci, perciò state attente. C'era davvero bisogno di dirlo? No. Vabbè, ormai è fatta :D 

Ho amato e amo il fondo in polvere e amo anche di più questa versione compatta.
bareMinerals, vedi di non fare uscire fondi per un bel po' :D

Voi lo avete provato? Lo farete? Sì? No? Forse? Che te frega? Fatemi sapere :)
A presto!

mercoledì 20 marzo 2013

TonyMoly Petite Bunny Gloss Bar

Premiate la mia sincerità: ho comprato questo gloss solo per il packaging.
Dai. Guardatelo.







martedì 19 marzo 2013

Illamasqua Powder Blusher Duo in Lover/Hussy

Ecco qua. Il mio primo blush Illamasqua.
Il problema è che temo non sarà l'ultimo!

Qualche mese fa chiesi consiglio sulla mia pagina Facebook, ero in procinto di fare il mio primo ordine Illamasqua ed ero curiosa di conoscere i vostri consigli. La maggior parte dei commenti mi suggeriva di provare almeno un blush. E io, siccome seguo sempre i consigli, ma anche aiutata da un interessantissimo sconto, l'ho fatto :D

Scheda tecnica:
Illamasqua Powder Blusher Duo in Lover/Hussy
Dove lo compro? sul sito web Illamasqua, ma hanno qualcosa anche su Asos
Quanto costa? a prezzo pieno 26£ (circa 30€ al cambio attuale)
Quantità? 2 x 2gr
PAO: 18M
Inci: TALC, DIMETHYLIMI- DAZOLIDINONE RICE STARCH, MICA, AQUA (WATER), MAGNESIUM MYRISTATE, PROPYLENE GLYCOL, OCTYLDODECANOL, ISOPROPYL MYRISTATE, GLYCERYL STEARATE, PHENOXYETHANOL, PEG-150, SILICA, RICINUS COMMUNIS OIL (RICINUS COMMUNIS (CASTOR) SEED OIL), CETEARYL ALCOHOL, QUATERNIUM-26, METHYLPARABEN, GLYCERYL RICINOLEATE, ETHYLPARABEN,CERA CARNAUBA (COPERNICIA CERIFERA (CARNAUBA) WAX), CANDELILLA CERA(EUPHORBIA CERIFERA (CANDELILLA) WAX), SODIUM CETEARYL SULFATE, STEARIC ACID, PROPYLPARABEN, CERA MICROCRISTALLINA (MICROCRYSTALLINE WAX), TETRAHYDROXYPROPYL ETHYLENEDIAMINE, PARAFFINUM LIQUIDUM (MINERAL OIL), CETYL ALCOHOL,CERA ALBA(BEESWAX), PARFUM (FRAGRANCE) AND MAY CONTAIN: [+/- TITANIUM DIOXIDE CI 77891, IRON OXIDES CI 77491, CI 77492, CI 77499, CARMINE CI 75470, ULTRAMARINES CI 77007, RED 36 CI 12085,  YELLOW 5 LAKE CI 19140, RED 7 CI 15850, RED 21 LAKE CI 45380, BISMUTH OXYCHLORIDE CI 77163, YELLOW 6 LAKE CI 15985, MANGANESE VIOLET CI 77742, FERRIC FERROCYANIDE CI 77510, RED 40 LAKE CI 16035, RED 27 LAKE CI 45410] MAY CONTAIN CARMINE AS A COLOUR ADDITIVE. STOP USE IF IRRITATION OCCURS. 
Altro da dire? Made in Germany

Quello che si dice sui blush di Illamasqua è vero. Hanno tanti aspetti positivi, per me tutto ciò che si potrebbe volere da un blush:

- ottima pigmentazione;
- ottima sfumabilità;
- ottima durata;
- varie ed eventuali (tipo che costi 1€? no, questo aspetto non ce l'hanno)

La pigmentazione non è tutto. Lo dico perché a volte mi capita di vedere video o leggere recensioni dove, una volta accertata la pigmentazione, fatto: il prodotto è promosso. Ma non credo possa bastare. Un prodotto che ha un'ottima pigmentazione può rivelarsi una merda un incubo da sfumare, per esempio. Oppure può essere pigmentato sulla mano ma perdersi sul viso, oppure ancora può essere farinoso e cadere ovunque tranne che dove volete voi. Insomma, nel constatare un'ottima pigmentazione credo sia bene tenere conto di altri potenziali problemi del prodotto. Ecco, questo blush di Illamasqua non solo è pigmentatissimo, tanto che io preferisco sempre usare un pennello a setole poco dense e piuttosto svolazzanti oppure un duo fibre per l'applicazione, ma è anche incredibilmente performante. Si sfuma che è un amore. Raramente ho usato polveri compatte di così facile sfumabilità. Mi vengono in mente i fantastici ombretti di Inglot, ma sono ombretti per l'appunto, e non ho mai provato un loro blush. Con questo non mi accorgo nemmeno di sfumare, fa quasi da solo. Si sa, poi, che con colori così accesi, è un attimo ritrovarsi il pataccone in faccia. Poi è deliziosamente opaco. Questo aspetto per me renderebbe elegante anche un blush nero applicato a dovere. Ma vi parlo da non amante dei brillini in faccia. De gustibus! :D
Un altro aspetto positivo di questo prodotto è che, pure indossandolo alle 7 del mattino, la sera è ancora lì. Insomma... io non ne faccio più a meno. Un blush di medesima qualità l'ho trovato solo con Nars... ce ne sarebbe da dire, ma devo contenermi perché voglio concedergli la giustizia che merita in un'altra review. Vi dico solo che, per me, pur essendo un prodotto di certo non economico, vale ogni euro. Io sono della scuola del meglio pochi, ma buoni. Certo, poi io la prima parte della frase non la metto in pratica coff coff coff, ma ci siamo capite. A memoria l'unica vera cantonata presa con un blush, sebbene ne abbia altri che mi lasciano indifferente, fu con Essence, che a forza di "ma sì, costa tre euro" sono stipendi che partono. Quindi ho smesso e ora cerco di rendere i miei acquisti anche degli investimenti, quando possibile, anche se in questo caso fu uno sconto del 60% a convincermi. Ora che l'ho provato,  però, posso solo consigliarvelo.

Se avete qualche prodotto Illamasqua in polvere fatemi sapere, sono molto curiosa. Oppure se avete provato i blush e se vi siete trovate bene/male :-)
A presto!