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lunedì 3 febbraio 2014

Nabla: swatches, confronti, riflessioni - il ritorno

Grazie a Nabla in tempo zero ho perso ogni parvenza di dignità.
Tipo che avevo deciso di non comprare make-up fino ad avvenuta sepoltura. E l'ho anche scritto. Avevo anche pensato di fare incidere sulla mia lapide "pensavate che non ce l'avrei mai fatta. E invece, toh."

E invece 'sto par de ciuffoli.

In un secondo mi sono infatuata di quasi tutto il menù e ho comprato qualche prodotto, con la promessa che non avrei più speso nulla (cèèèrto).

Ecco cos'è successo: al team Nabla (team Nabla fa un po' The Apprentice, ora che ci penso) è piaciuto il mio articolo. Lo hanno linkato sulla loro pagina Facebook (quiquiqui) e fu così che mi sommersero di visualizzazioni. Oltre a questo bellissimo regalo, qualche giorno fa un regalo altrettanto bello (travestito da pacco gigante) bussa alla mia porta. Oggi sono a casa dalla mia adorata macchina fotografica e nonostante il tempo non sia clemente sono riuscita a fare qualche scatto.

Vi faccio vedere gli swatch degli ombretti, in saldo fino a domani, e sentirmi meno in colpa per il magazzino dell'azienda che presto svuoterò (vedi promessa fatta a me stessa poche righe fa).

Mi schiarisco la voce.
Orbene, come forse già sapete qualche settimane fa ho comprato alcuni ombretti, tra cui Interference e Aphrodite. Ve li ripropongo accanto ai nuovi arrivati: Atom, Glitz, Caramel, Nocturne, Atmosphere e Extravirgin.

Lo scopo di questo post è mostrarvi gli swatch degli ombretti in questione e fare qualche confronto cromatico con altri presenti nella mia collezione. 'Nnamo!



Come si legge 'sta foto?
  • Collage, primo riquadro in alto a sinistra:
Da sinistra Atom, Interference, Nocturne.
Atom è un illuminante satinato a mio parere discreto nonostante non sia opaco e io tenda a non usare mai finish diversi da quest'ultimo sotto l'arco delle sopracciglia. Il sottotono è neutro, cosa che lo rende versatile e accostabile a tonalità sia calde che fredde.
Interference è un grigio freddo con riflessi malva-azzurrati. Guardandolo mi viene in mente la parola "elegante". Lo avevate già visto qui e lo trovo uno dei colori più interessanti nel range per ora disponibile.
Nocturne è un nero opaco che ho solo avuto modo di swatchare su mano per ora. Mi è sembrato vellutato e per nulla polveroso. 
  • Collage, riquadro in alto a destra:
A sinistra Aphrodite, a destra Atmosphere.
Aphrodite lo avevate visto qui ed è un corallo-rame caldo. Per quel che mi riguarda non è affatto un colore facile da trovare in giro, nella mia collezione non ho trovato plausibili dupe ma è inutile che vi stia a dire quanto mi piace. Io e queste tonalità ci vogliamo molto bene.
Atmosphere è un verde acqua con accenni dorati; è proprio questo riflesso caldo che me lo rende simpatico nonostante la tonalità non sia pienamente nelle mie corde. Molto luminoso, farò qualche esperimento provandolo sopra la matita nera Rocky per esaltarne ancora di più il colore e la brillantezza.
  • Collage, riquadro in basso a sinistra:
In basso Caramel, in alto a sinistra Glitz, in alto a destra Extravirgin.
Caramel è l'amore. Sì, è quello'ombretto che quando lo vedi non ti esalta per colore e riflesso (è opaco, indi...), anzi forse ti fa anche sbiascicare un pigro "meh". E qui ci frega. Volete un colore di transizione che vi aiuti a sfumare altri ombretti? Lui. Volete qualcosa di più freddo? A giudicare dalle immagini direi che la sua controparte fredda è l'ombretto City wolf (ti sto guardando e ora ti compro - vedi sempre promessa in alto). L'ho paragonato al mio amato Vernau di Illamasqua (foto sotto), di ottima qualità ma decisamente più caro (15.50£ contro 6.50€ non scontati. Al momento l'ombretto Nabla in promozione costa 5.53€).
Glitz sul sito viene descritto come un bronzo medio dalle note marroni e ambrate. A vederlo sembra simile a moltissimi altri ombretti, al primo sguardo ho ripensato subito alla prima Naked di Urban Decay e così l'ho tirata fuori, per poi constatare stupita che può ingannare ma non è uguale a nessuno di quelli. Non mi sono arresa e ho preso Bronze e Woodwinked di Mac. Niente da fare: Glitz è più caldo di Woodwinked, più scuro di Half baked e più chiaro di Bronze. Ma potrebbe essere figlio di questi ultimi due, se si accoppiassero :) (foto sotto)
Extravirgin è un verde oliva e anche lui mi ha fregata. Sto seriamente pensando di tornare dall'oculista o di curare la mia memoria visiva, ora ci rifletto su. A vederlo mi è venuto in mente Abyssinian catbird di Rouge Bunny Rouge. No ragazzi, non c'entra una fava. La versione di RBR è meno verde e più dorata.  E se posso permettermi una considerazione, per quanto io abbia trovato la texture di tutti i refill Nabla deliziosa, questo Extravirgin ha una marcia in più in termini di morbidezza e pigmentazione. Al momento mi viene da dire solo "cioè, uau". 
  • Collage, riquadro in basso a destra:
Aphrodite, Atmosphere, Caramel, Glitz e Extravirgin tutti insieme appassionatamente.

E ora i confronti!
Vernau di Illamasqua vs Caramel di Nabla
A sinistra Vernau di Illamasqua, a destra Caramel di Nabla.
Di Vernau ho fatto e faccio ampio uso per le sfumature di transizione tra un ombretto e l'altro, lo uso però solo insieme agli ombretti caldi o neutri. Sono entrambi opachi; avendo usato Vernau molto posso giurare sulla sua ottima qualità mentre per quanto riguarda il fratellino Caramel non posso ancora sbottonarmi. Posso però dire che ho fatto prove di sfumabilità con entrambi e sotto quel punto di vista mi sono sembrati simili. Per quanto riguarda la pigmentazione, invece, quelle che vedete in foto sono due passate di Vernau e una sola di Caramel. Quest'ultimo è anche un po' più caldo e più chiaro.

Glitz di Nabla vs Woodwinked di Mac, Half baked di UD e Bronze di Mac
Swatches: da sinistra Woodwinked (Mac), Glitz (Nabla), Half baked (UD), Bronze (Mac)

Si capisce subito che mi sono illusa. Tra i miei ombretti simili a Glitz pensavo di trovarne uno molto più somigliante e invece no. Non ho veri dupe, siore e siori! Sono però tutti simili in termini di finish.

Extravirgin di Nabla vs Abyssinian catbird di Rouge Bunny Rouge
A sinistra Extravirgin, a destra Abyssinian catbird
Coraggio, diciamolo tutti in coro. Quanto sono belli 'sti due, eh? Quanto? Ma quanto ti amo? Non lo so, ma tanto. *sospiro* Anche qui si nota la miopia galoppante che mi porto appresso da circa venti e passa anni. Sebbene siano entrambi classificati come verde oliva, trovo che la versione di RBR sia "un po' più oliva" di quella Nabla. Il linguaggio aulico che uso è imbarazzante.

La cosa simpatica è che mentre facevo foto in questa giornata - già di suo - deprimente a livello cromatico (luce color toporagno) ed ero pronta a scattare foto ai liquid tech blush che ho ricevuto insieme agli ombretti, una nuvola gigantesca ha oscurato il mondo, questa volta rendendo la luce color pantegana (cioè qualche tonalità più scura di quella toporagno).
Ho deciso che porterò la fotocamera con me a Milano domani e tenterò la sorte, sperando che qualche raggio solare riesca a raggiungere la mia postazione prima che escano le collezioni autunnali.

Nel frattempo spero che questi confronti vi siano utili e ne approfitto per ricordarvi che fino a domani gli ombretti e i blush Nabla sono in promozione.

IO NON HO DETTO NIENTE.

(Ma sarei curiosa di conoscere la vostra opinione)
A prestissimo!

lunedì 16 dicembre 2013

Nabla Cosmetics: swatches, confronti e prime impressioni (Interference, Aphrodite, Daphne)

Piacere, mi chiamo Coerenza.

Avevo appena finito di dire "mobbasta, non compro più make-up finché non schiatto" che *snap* compare Nabla all'improvviso.

No, ma grazie. Sei un amico, Daniele. 
(nota: Daniele Lorusso, la mente (diabolica) dietro Nabla, make-up artist diplomato in BCM a Milano)

Dopo aver visto il video di presentazione ed essermi esaltata come se manco l'avessi creata io, il mio cervello ha iniziato ad elaborare i suoi soliti, semplici botta e risposta.
"Ma a che ti serve n'altro ombretto rosso?"
"Ma non è rosso, è burgundy, iniziamo a chiamare i colori coi loro nomi, perdinci"
"E che mi dici della palettina? Che vuoi fare, la stanza delle palette?"
"Ma se viaggio sempre in treno, scusa, una palettina piccina picciò è l'ideale."
"E anche gli altri due refill sono l'ideale?"
"Mi hai convinta!"
*click su "Paga"*

Qualche giorno dopo ecco che bussano alla mia porta:

-un pacco molto bene imballato, a prova di corriere deficiente, oserei direi.
-una mini-palette vuota
-due refill: Interference e Aphrodite
-ombretto H20 Daphne

ombretto Daphne


La mini-palette, di evidente ispirazione zPalettiana (e la cosa mi piace molto), è creata per contenere sei ombretti ed oltre ad essere piccola è anche leggerissima. Ha la finestrella trasparente utile per vedere il contenuto all'interno e abbiamo già un certo feeling noi due. Ho come l'impressione che si riempirà presto.



Come refill ho deciso di acquistare Interference - grigio freddo con riflessi malva e azzurrati - e Aphrodite, corallo/rame caldo. Ovvio, le mie sono solo prime impressioni, ma... come dire... anche su pelle si può già avere una mezza idea della qualità del prodotto. E anche al tatto. Sotto questo punto di vista sono entrambi "morbidi", decisamente pigmentati, li ho stesi e sfumati con le dita e non si sono persi in giro per il corpo e nessuno dei due è polveroso. Vedremo su occhi.

Aphrodite (corallo-rame) e Interferece (grigio malva)

Interference (grigio malva) e Aphrodite (corallo-rame) sotto luce naturale diretta
L'unico ombretto non in cialda che ho acquistato è un H20 (dalla formula ibrida tra liquido e polvere) ed è Daphne, un borgogna con riflessi mirtillo e rame. A differenza dei due refill, che sul sito vengono definiti perlati, gli H20 sono ombretti con un effetto metallico, che personalmente amo. Chiaramente vi deve piacere il genere. Daphne presenta le stesse caratteristiche di Interference e Aphrodite in termini di pigmentazione e sfumabilità, anche qui aspetto di provarli su occhio.

Ed ecco qualche swatch dei tre ombretti:

Da sinistra abbiamo Interference, Aphrodite e Daphne. 
Guardando Daphne la prima reazione è stata: "chissà se somiglia a Cranberry di Mac" e quindi ho deciso di fare qualche confronto. Tra i miei ombretti non ho trovato ombretti simili nè a Interference nè ad Aphrodite, ma a Daphne sì, ben due, anche se trovo che Cranberry non sia così simigliante, soprattutto dal vivo, visto che è notevolmente più chiaro e più caldo.

Il primo da sinistra è Cranberry, in mezzo abbiamo Daphne e l'ultimo a destra è l'ombretto borgogna della palette Colour Seduction numero 2 (sensuous burgundy) di Kiko, collezione Lavish oriental. Cranberry e Daphne sono due cose diverse, mentre l'ombretto di Kiko potrebbe essere paragonabile ma ha una base più scura - ancora più evidente dal vivo.

Fino al 23 Dicembre sono disponibili gli sconti di benvenuto. Un ombretto H20, per esempio, ora costa 7.12€ che poi diventeranno 8,90€. I refill 5.53€ anziché 6.50€. La palette 5.10€ invece di 6€.
Un giretto io ve lo consiglio. Così, giusto per sentirmi meno in colpa. Grazie.

Spero che gli swatches vi siano utili per una scelta futura, intanto sono curiosa di sapere se avete già acquistato/ricevuto qualcosa di Nabla o se c'è qualche prodotto che vi incuriosisce :-)
(e se anche il vostro cervello si fa i dialoghi)
A presto!


giovedì 14 novembre 2013

Paint Pot Mac: ricapitolando

Mi piace fare i post di ricapitolazione! Mac è senza dubbio uno dei brand più presenti nella mia collezione, è il luogo che tanti anni fa mi metteva in soggezione, ma in cui ora mi sento un po' a casa.

Ho intenzione di scrivere anche un post sui rossetti, ci vorrà del tempo perché dovranno coesistere due condizioni:

- il sole, o almeno una giornata che non sia color grigio-depressione. Altro che blu balena.
- essere a Genova.

Banalità, direte voi, e invece manco p'u chezz, scusate la scurrilità e ora vado a capo.

Dunque.
I paint pot, questi prodotti tanto amati. Ma cosa sono? 

Se andiamo a vedere direttamente sul sito di Mac, i paint pot sono posizionati sotto la voce Eyeshadow. Dunque ombretti, in crema nello specifico. Ora, la storia della comunità beauty ci dice che molti, moltissimi, li usano anche come basi cremose sotto l'ombretto per intensificarne il colore o per modificarne il finish, o come primer. Come li uso io? Principalmente come base per ombretto, ad eccezione di Bare Study che, su di me, senza primer, non regge. In realtà su di lui dovrei aprire una mega parentesi, nel senso che fra tutti è l'unico che proprio non mi piace o forse dovrei dire che ha smesso di piacermi, ma sarò più dettagliata tra qualche riga.

Iniziamo!

A partire da sinistra in alto: Bare Study - Soft Ochre
In basso, a partire da sinistra: Coral Crepe, Imaginary, Idyllic.


Bare Study: l'ho comprato ormai tanti anni fa, forse tre o quattro. Per quanto riguarda la scadenza di questo tipo di prodotto io mi baso su odore e consistenza. Non posso dire che la consistenza sia cambiata rispetto al primo periodo di vita, ma si è ristretto. Non l'ho messo in lavatrice a 90°, i paint pot sono prodotti simpatici ma hanno questo piccolo difettuccio. L'odore non è cambiato affatto. Di Bare Study mi piaceva l'effetto luminoso, ma ho avuto problemi di stesura già 5/6 mesi dopo l'acquisto. Inizialmente si stendeva meglio, ora tende a depositarsi un po' su certe zone dell'occhio e meno su altre, cosa che lo rende odioso da applicare. Il colore in sè mi attirava per la possibilità di illuminare lo sguardo aggiungendo poi solo un filo di eyeliner e mascara per un look veloce, ma si è prontamente rivelato un acquisto non azzeccato. Altro aspetto che non mi piace: non dura su di me. Devo per forza usare un primer sotto e onestamente a questo punto applico direttamente un primer illuminante e faccio prima. Ciao piccolino.

Soft Ochre: mi direte "ombretto in crema di grande effetto, complimenti eh." Mmh, no. Questo è uno dei paint pot più utilizzati come primer, insieme alla versione rosata che non ho, Painterly. L'effetto è opaco, tiene bene ed è di grande utilità per uniformare la palpebra in presenza di rossori. Bravo!

Coral Crepe: edizione limitata uscita con la Pret-à-papier un po' di anni fa, l'ho desiderato tanto, non riuscendo a trovare un colore simile in crema. Da solo mi fa subito pensare alla primavera-estate, ma se al di sopra applico un ombretto bordeaux/prugna/marrone caldo lo "autunnizzo" un po'. Ve l'ho detto un sacco di volte... io coi colori ragiono in base alle stagioni, spesso :D Nessun problema di durata sulla palpebra.

Imaginary: lui fu un colpo di fulmine. Gridava "prendimi", gridava "se non mi compri sei un'idiota e pioverà ad ogni avvenimento importante nella tua vita". A quel punto per non correre rischi l'ho preso. Un blu-viola che se dovessi presentare in una di quelle televendite che infarciscono i prodotti di proprietà inesistenti definirei misterioso. Era uscito con la Posh Paradise, sì, la collezione con tutti i paint pot bellissimi. Lo avevo usato qui.

Idyllic: beh, per descrivervi il mio amore per lui ho già ampiamente perso la dignità. Penso sia l'ombretto in crema che uso di più in assoluto. Va bene che adoro il genere, ma quando è troppo è troppo, lo ammetto persino io. Fantastico, non so come altro descriverlo. Peccato che anche a lui sia venuta la fissa di restringersi, ma l'importante è che la qualità sia sempre la stessa. Ve l'ho già fatto vedere anche sotto Bejewelled Skylark di Rouge Bunny Rouge in questo look.

Tutti, ad eccezione di Bare Study, si stendono bene, quando si sfumano non lasciano chiazze in giro e hanno un'ottima pigmentazione. Sono prodotti da tenere sempre in considerazione quando si va da Mac, a mio parere. E se non conoscete il brand o volete provare qualcosa vi consiglio di swatchare bene e farvene un'idea.

da sinistra: Bare Study (notare come si stende bene proprio), Soft Ochre, Coral Crepe, Idyllic, Imaginary





Se possono esservi utili, ecco le altre due ricapitolazioni Mac che ho scritto:

Vi piacciono i paint pot di Mac? Quali avete? Qual è il primo che avete comprato? :-)
A presto!

giovedì 31 ottobre 2013

Prodotti finiti del momento! #3

Lo sapete che per me è una faticaccia tenere tutti i contenitori vuoti di prodotti che ho finito da un pezzo. Soffro proprio, vorrei solo toglierli di mezzo, odio l'ingombro inutile. 
Compatitemi, per favore. Sono una persona orribile.

Però è utile per parlarvene, quindi ecco qua i prodotti che ho finito di recente (e mica tanto):


Da sinistra dietro:

Planter's bagnolatte alla mora & muschio: adoro il profumo, fin da quando ero piccina picciò. Questo prodotto è stato regalato a mia mamma da una sua amica ma io gliel'ho prontamente rubato (ciao amica! scusami! non ho resistito :-( ). Non è affatto male, il profumo non è molto persistente sulla pelle dopo la detersione ma tutto sommato non mi disturba, anche perché dopo mi incremo in abbondanza e copro comunque il profumo del bagnoschiuma :D  è discretamente schiumoso e delicato sulla pelle. Sul sito di Planter's costa 7,00€ e, anche se mi è piaciuto, temo che a quel prezzo non lo comprerei.

Yes to Carrots (linea Nourishing) daily cream facial cleanser: sìììì, finalmente l'ho finitooooo. E siccome sono pure scema, è la seconda volta che lo compro. A distanza di anni, eh, e ricordavo anche di non essere impazzita per lui, però come vedete le vie dell'idiozia sono infinite. Gente, non lo sopportavo più. Vi spiego perché. Si presenta come una crema piuttosto densa. Inumidisco un po' le mani, strofino e poi passo sul viso. Ce ne vuole poco perché, come dicevo, è abbastanza corposo, quindi da questo punto di vista niente da dire, per me è un punto a favore. Il problema è che dopo la detersione sento la pelle del viso tirare e già mi girano le parti intime che non ho. Quindi nourishing manco pe gnente. In più, se per sbaglio ne finisce un po' negli occhi (ed essendo per tutto il viso è facile, direi) brucia da morire. Non va bene. A mai più rivederci (stavolta davvero)!

Miracle Skin Transformer - Triple active night treatment: ricevuto da Qvc perché è lì che potete trovare questo brand. Si tratta di una crema che promette di combattere i segni del tempo ed evitare il cedimento della pelle. Ora, sicuramente il fatto di non avere rughe non mi consente di verificare se funziona davvero, spero di avere ancora qualche anno di pelle soda (dio delle rughe, mi appello a te). Però, come ho già detto più volte, sono una fan della prevenzione e quindi mi approccio anche a questi prodotti. Per il resto ha una texture abbastanza asciutta ma non secca assolutamente la pelle. Nell'arco di qualche secondo si assorbe totalmente. Essendo un trattamento notturno per me è fondamentale che non sia appiccicoso, perché mi dà terribilmente fastidio a contatto col cuscino. Promosso.

Apivita - First line eye cream SPF15 with myrtle and jasmine: tempo fa vi parlai dei prodotti Apivita che mi sono stati inviati a scopo valutativo. Nonostante la bradipaggine con cui scrivo review i prodotti, ad eccezione del balsamo labbra che è praticamente deceduto tra le mie mani sciogliendosi come neve al sole, mi sono piaciuti tutti e questa crema per il contorno occhi non è da meno. Leggera ma emolliente, piacevole da stendere. Ripeto: adoro la prevenzione e saranno gli anni a dirmi se faccio bene o no, io non credo nelle creme che eliminano le rughe che già ci sono, al limite qualcuna potrebbe renderle meno visibili temporaneamente, ma i miracoli non esistono e dubito che qualcosa di diverso da un filler possa risolvere i problemi di rughe. Quindi... usiamo creme per prevenire!

Alpha-H Vitamin C Serum: in realtà questo siero alla vitamina C l'ho finito molto tempo fa e anche recensito. E sì... ho tenuto il flaconcino perché ha il contagocce che torna sempre utile, quello sì :D Anche qui si parla di prevenzione rughe. Ormai con Alpha-H non riesco nemmeno più a trattenermi, è troppo l'amore che provo per il brand. Ho provato diversi prodotti: detergente, siero, scrub esfoliante quotidiano, olio solido detergente, crema idratante, crema mani, tonico... e non c'è nulla, nulla, che non mi abbia soddisfatta. Non costa poco, è vero, ma per me vale molto più di quel che costa. Tutto ciò che ho detto di Alpha-H lo trovate qui.

Coop linea ViviVerde, balsamo labbra idratante protettivo: ohibò, un balsamo che mi piace parecchio, costa poco ed è facilmente reperibile! Ora, parliamone, io di inci non me ne capisco molto, ma pare anche abbia degli ingredienti buoni e non schifezze. Bene, molto bene! Da ricomprare, per quanto mi riguarda.

Lush - Gorilla perfume alla vaniglia: non so perché ma un annetto e mezzo fa circa mi era presa la fissa della vaniglia. Pensate, io i profumi alla vaniglia non li ho mai sopportati. Vai a capire per quale motivo mi è partita la testa e ho comprato una serie di prodotti con questa fragranza. Questo in realtà mi è stato regalato e, devo dirvi la verità, dopo un po' la voglia di vaniglia mi è passata. Non è male, intendiamoci, ma è abbastanza potente (anche se in realtà sulla pelle rimane ben poco tempo) e mi ha stufata in fretta. Comunque l'ho finito. Carina la confezione di Lush, ma perché non la trovo più sul sito? è da un po' che non bazzico nei pressi dei negozi e non sono aggiornata. Aiutatemi :D

E ora corro a cestinare tutto, cosa che mi dà una grande soddisfazione :D
Ma prima raccontatemi qualcosa, un aneddoto, una barzelletta. Suvvìa.
A presto!

mercoledì 30 ottobre 2013

I prodotti della mia estate (e non)

L'estate appena passata non l'ho proprio vissuta. Il mare non l'ho visto nemmeno col binocolo, e dire che fino a Luglio ci ho vissuto, al mare *cough cough*.
Ma tralasciamo.

Siccome ho affrontato alcuni grandi(ssimi) cambiamenti la mia testa non mi ha dato tregua e non sono riuscita a trovare lo spazio che avrei voluto per il blog e (udite udite) nemmeno per truccarmi più di tanto. Ancora adesso sono sottosopra, con mille e più pensieri e il tentativo di organizzarli tutti.

Senza riuscirci, ovviamente :D
Ma io credo fortemente nel Girl Power e quindi ce la farò. Che Geri Halliwell sia con me.

Bene, come potrete immaginare, il trucco negli ultimi mesi è stato uno dei miei ultimi pensieri.
Mi spiego meglio: ho ridotto tutto ai minimi termini. Praticamente è da Giugno che uso solo alcuni prodotti, non sono molti e sono quelli che vado ad elencarvi. Li definisco i prodotti della mia estate (perché mi hanno tenuto compagnia in questi mesi) e non, nel senso che non li abbandonerò.

Quando ho preparato borse e borsine da portare via ho scelto con cura ciò che avrei usato.
Non sempre la mia scelta è ricaduta sul mio prodotto preferito in assoluto di quella tipologia, ma solo su quello che ho ritenuto più utile avere con me in quel momento.

Primer e fondotinta
Laura Geller - Spackle under make-up primer in Bronze: ve ne avevo parlato un po' in questo articolo sui miei preferiti di Novembre e in breve non posso fare altro che ribadire che è un ottimo primer. Tiene veramente bene; esattamente come quello di Laura Mercier che tanto amo non è affatto pesante sulla pelle, sento che non la soffoca. La colorazione Bronze serve per togliermi quel biancume/pisciume tipico della mia faccia in questo periodo, ma è semi-trasparente.

bareMinerals - fondotinta compatto della linea Ready che ho recensito qui. Che dire, il bravo Wayne Goss ne ha parlato così male, ma così male, che se non lo avessi già comprato, ricomprato e amato mi avrebbe anche convinta a schifare per sempre il brand. Invece me piace così tanto che ho comprato due colorazioni diverse (in foto quella più chiara). Punto e a capo.

Mac - fondotinta Face & Body: il grande giorno è arrivato. Dopo tanto odio ora tanto amore. Ho fatto bene a non sbilanciarmi con la review, sapevo di dovermi concedere più tempo per amare questo fondo. Molto più tempo. Il fatto è che ho cambiato modalità di applicazione: prima coi pennelli, ora sempre e solo con le mani. Noterete la diversità tra i due fondi che ho scelto di portare via. Uno in polvere compatta e uno liquido che più liquido non si può. Un motivo c'è: di entrambi apprezzo la velocità di applicazione. Col bareMinerals è un attimo picchiettare e sfumare, con questo idem. Infatti, grazie a Nikkie e Sharon Farrel, ho scoperto che scaldandolo tra i palmi (finché non diventa un po' appiccicosetto - pessima immagine, lo so) e poi pressandolo sul viso si ottiene più coprenza. Provare per credere, vi stupirà. Notoriamente il F&B NonCopreNaCippa, ma questa applicazione mi ha davvero conquistata. In più, si fissa e dura tutto il giorno.


Correttori
Clinique - Airbrush concealer in Medium (per occhiaie)
Miss Lisa Eldridge, I'm watching you. La colpa è sua, solo sua.
Questo correttore è leggero, con una coprenza medio-bassa e sfumabile come pochi. Cercavo la praticità, cosa che ho trovato grazie all'applicatore a pennello da cui fuoriesce il prodotto girando la base. Ti stimo, Lisa.

Collection 2000 - Lasting Perfection concealer (per occhiaie)
Come vi dicevo trovo che il correttore di Clinique appena nominato abbia una coprenza medio-bassa. Bene, nelle giornate con sveglia all'alba aggiungo anche un po' di questo sulle zone dell'occhiaia che rimangono più scure e sono pronta per affrontare il mondo (o il mondo per affrontare me, boh). In effetti copre più del primo. Lo amo, ma solo se lo applico con le dita, perché usando i pennelli il prodotto tende ad asciugarsi troppo e la mia zona perioculare ne risente.

Laura Mercier - Secret Camouflage in SC3 (per le discromie del viso)
Recensito in questo articolo. Ribadisco l'amore, ho detto troppo e non mi sopportate più.
*all you need is love, pappaparapah*



Cipria
Mac - Mineralize Skinfinish Natural in Medium Plus
Quanto mi piaci, MSF del mio cuore. Sei leggera, luminosa, duri un'eternità e io ti giuro amore forevah. Sposiamoci subito. Avevo accennato qualcosa qui.

Bronzer
Mac - Pro Longwear bronzing powder in Nude on Board. Diciamocelo: a me il bronzed look piace da matti. E con bronzed non intendo Snooki, lei è burnt, o al limite stracott. Con bronzed intendo un colorito sano da persona che è stata all'aria aperta per qualche giorno di seguito con una protezione solare adeguata (qui, qui e qui gli esempi che mi piacciono). Niente che tenda al rosso nè al bruciacchiato. Questa polvere compatta di Mac ha dei micromicromicro brillini che devi guardare con la lente d'ingrandimento per trovarli e sapete quanto ciò mi piaccia. Il fatto che non si notino, intendo. Io la roba che brilla in faccia (nelle zone che non dovrebbero brillare, almeno) proprio non la amo, eppure questo prodotto dà alla pelle una luminosità piacevole, quella luminosità sottile e mai volgare.

Blush
Dior - Cheek creme in Panama che avete visto qui con le prime impressioni. Ebbene, ho utilizzato questo blush tutti i giorni da quando l'ho comprato. Noiosa direte. No, era l'unico che avevo. Ma lo avrei scelto comunque, è un ottimo ottimo prodotto, che nei giorni di grande caldo non mi ha mai tradita e che ho sistematicamente ritrovato la sera, una volta a casa. Un investimento riuscito, credetemi. Se devo trovargli un difetto è che si "sporca" facilmente, quindi ogni tanto con una salvietta porto via un sottile strato superficiale.


Rossetti
Revlon Colorburst lip butter in Raspberry Pie: lui è persino stato eletto dalla sottoscritta "rossetto del mese" o meglio "dei mesi". La data della review è Giugno e da allora è diventato uno dei rossetti che uso di più. E proprio qualche giorno fa mi è stato chiesto da due persone diverse cos'avessi sulle labbra, cosa che generalmente mi capita solo con Rebel :D

Dior Addict Extreme in Lucky: questo rossetto ha una storia molto commovente. Ha subìto uno shock da abbandono dalla sua precedente padroncina, la quale ha pensato di passarlo a me insieme ad altri due colori perché non li utilizzava (li vedete in foto tutti insieme, ve ne parlerò. Il mio lui è quello centrale). Come potrete immaginare, ho accettato solo perché colpita dalla vicenda. Io lo amo, semplicemente lo amo. L'ho praticamente usato tutti i giorni per andare al lavoro perché non è sfacciato ma è sufficientemente pigmentato da farsi notare ed è anche molto luminoso. Sicuramente è un colore che richiama l'estate (almeno in me) ma ovviamente non mi faccio problemi ad indossarlo quando più mi gira. Dicevo che è semi-sheer, ma nonostante questo è uno dei rossetti che (ri?)comprerei volentieri, anche perché è già scritto nelle stelle che lo finirò a breve.

Da sx: Plaza, Lucky, Riviera. A destra il rossetto Revlon.


Mascara
Mac Zoom Lash - non è che il mondo impazzisca per i mascara di Mac, diciamocelo. Per una serie di motivi, tra cui le poche review positive, non ne ho mai comprato uno. Però qualche mese fa Ale (di Dotted Around. Dubito non la conosciate ma se è così cosa state aspettando? io vi ho avvisate, eh) ed io abbiamo fatto una sorta di swap, nato quasi per caso. Tra le tante cose, mi ha inviato una mini taglia di questo mascara, che io ho prontamente apprezzato. Molto direi. Molto molto! Il mio tempismo proverbiale non mi ha permesso di fotografarlo e ormai l'ho finito. Non volumizza più di tanto ma mi piace il fatto che allunghi e separi bene e il pigmento nero è davvero nero (non grigio slavato nè pupù) e anche semi-lucido, direi. Sto seriamente pensando di comprare la full-size. *Mac, I'm coooomiiiinnnng*

Ogni volta che finisco di scrivere un post poi lo rileggo e penso: ma quanto sono logorrica?
Mi perdonate? Daaaaaaaai.
E poi mi dite anche cosa ne pensate? Daaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaai *occhioni teneri*
A presto! ^__^


giovedì 29 agosto 2013

My Top 5 Va Va Voom! Products #dramatag

E dopo due lustri il #dramatag di Ilaria è quiiiiii.

Quella genietta del male che è la Dramina nazionale ha creato alcuni interessantissimi tag; quello a cui partecipo oggi riguarda i miei cinque prodotti va-va-voom, ovvero quelli che migliorano qualunque trucco io faccia. Non li uso necessariamente tutti nello stesso make-up, ma quando voglio sentirmi particolarmente "giusta" punto su di loro. 

E andiamo.

Cos'abbiamo di bello qui?

A partire da sinistra in alto il Soleil Tan de Chanel, un bronzer/base abbronzante, una via di mezzo tra una mousse e una crema. Questo prodotto tanto discusso si può usare sia prima del fondotinta per riscaldare tutto l'incarnato, sia dopo sui punti strategici del viso. Io lo uso per lo più dopo il fondo, solo sulle zone naturalmente più esposte al sole e che tendono ad abbronzarsi di più. Il fatto che si chiami "universel" ha il suo perché: utilizzato con buon senso (leggi: non a palettate) è adatto anche alle pelli chiarissime. Fa parte di quei prodotti che utilizzo nelle occasioni speciali perché sento che ha qualcosa in più. Non ha la comodità di applicazione delle polveri, va dosato bene, scaricato molto dal pennello prima di applicarlo, richiede una maggiore attenzione quindi anche più tempo. Il pennello che preferisco per applicarlo è sempre sintetico, ma in questo caso specifico è l'expert face di Real Techniques. Si sfuma non bene, deppiù. Il risultato è naturale e luminoso, è uno di quei prodotti da ricomprare finchè morte non ci separi. #sapevatelo

Foundation primer di Laura Mercier
Niente, questo è il mio primer preferito di sempre. Innanzitutto non ha la consistenza spessa di tantissimi primer, lo definirei un gel, ecco. Non lascia una sensazione di pesantezza sulla pelle quando lo si indossa e mi affido totalmente a lui quando so che la base mi deve durare dall'alba al giorno dopo. Non mi è mai piaciuto fare le sei del mattino per andare a ballare, ma credo che lo farei solo per mostrare al mondo il mio make-up intatto a fine giornata. Vi dirò che non mi cambia particolarmente la faccia, non dà l'effetto pialla di alcuni primer/filler (vedi Porefessional di Benefit, vedi Clinique Pore Minimizer, vedi Clarins Instant Smooth), ma forse è per questo che lo preferisco: l'effetto è meno finto. C'è da dire che su una pelle matura, se lo scopo è quello di riempire un po' le rughette, non lo utilizzerei. 

Estée Lauder Pure Color Illuminating Powder Gelée che era uscita con la collezione Modern Mercury.
*sospiro* che dire. Io con questa mi ci illuminerei pure i talloni. La uso quando voglio un effetto wow, ma l'ho utilizzata molto anche da sola come ombretto oppure come illuminante sotto l'arcata sopraccigliare con un make-up occhi tutto opaco, per esempio. Perché l'effetto è veramente visibile. Insomma, se vi piace un risultato discreto allora evitate di comprare prodotti come questo.

Illuminante di Estée Lauder (si nota il vano tentativo di non rovinare la cialda prelevando il prodotto sempre nello stesso punto?) e bronzer Chanel

Cipria Madina Crystal Glass
Ve ne avevo parlato qui, adoro questa cipria e mi fa sentire veramente con la faccia perfetta. Inizialmente l'ho sfruttata tantissimo, ora la alterno un po' di più ma se voglio un risultato coi fiocchi è lei che prendo!

Guerlain Rouge Automatique in Liu 
Questo non è un rossetto, è un orgasmo travestito da rossetto. 
Uno di quei prodotti che usi poco per paura che si rovini. Uno di quei prodotti che quando lo indossi ti senti un po' sul red carpet tra i flash dei giornalisti. 

Da lì a rendersi conto che il red carpet è in realtà l'asciugamano rosso scivolato dal portasalviette e che i flash sono i raggi solari che filtrano dalla tapparella scassata è un attimo. 

Ma comunque dicevo.
Io questo rossetto l'ho ricevuto qualche Natale fa ed è uno di quei rossi pieni e corposi e intensi e pigmentati all'ennesima potenza e deciso e brillante, potrei continuare fino a domani. Gli voglio veramente bene. 

Dite la verità, vi siete un po' commosse eh? Vi conosco, io lo so che adorate il rosso :D
Qua la mano *___*
Una menzione speciale alla Dramina che ha creato il tag e alle altre chiedo: cosa pensate dei miei 5 prodotti va-va-voom? E del rossetto? :P
A prestissimo!


lunedì 15 aprile 2013

Prodotti finiti (o quasi) del momento! #1

Buon pomeriggio di sole!

Già da qualche mese meditavo di preparare un articolo sui prodotti finiti (o quasi) del momento, il mio unico problema è che solitamente tra il momento in cui finisco un prodotto e quello in cui lo cestino non passano più di dieci secondi (nel caso in cui l'abbia particolarmente amato cerco di superare il trauma tenendolo ancora un po' con me, ma il mio " un po' " non supera mai la mezz'ora, perché sostanzialmente odio avere tubi, jar, barattoli e cialdine vuoti in giro. Quindi, dopo averlo pianto brevemente, chi s'è visto s'è visto e salutam' a soreta). 

Dicevo.
La cosa, quindi, diventava un po' complicata, vista anche la quantità di prodotti terminati. 
Se li vedeste pensereste che o in casa vivo con altre quindici persone oppure che ho quindici facce.

In questo periodo ho finito (o quasi):

* Cuticle Oil + di Orly: lo sapete tutti che l'inverno quest'anno è durato molto troppo. Praticamente è da Settembre che giro col cappotto, dai su. Bene, da buona non amante dei guanti quale sono è inevitabile per me fare ampio uso di olietti per le cuticole. Mi sono trovata particolarmente bene con questo di Orly (che ha anche un profumo agrumato dalla sua parte), poche gocce prima di andare a dormire e al mattino niente cuticole dure come tronchi. Ora ce n'è un po' meno della metà, ma vi garantisco che per arrivare fino a lì ci sono voluti mesi. Lo ricomprerò sicuramente.

* Bio-build serum di Leighton Denny: è un siero che serve per rinforzare le unghie. Rispettate il mio dolore: me n'è rimasta una goccia. Piangerò lacrime amare e poi lo ricomprerò. Questo l'ho comprato mesi e mesi fa su Qvc, era in un kit comprensivo di solvente in gel (che non ho particolarmente amato anche se è pensato per curare quindi va, giustamente, massaggiato) e una base pre-smalto, anch'essa curativa. Ora che ci penso avrei dovuto inserire anche la base nelle immagini perché l'ho utilizzata di pari passo col siero (la metto sempre prima di ogni smalto). Lo uso quasi tutte le sere prima dell'olio per cuticole, si assorbe in fretta! Non ho mai avuto problemi di fragilità delle unghie nei periodi di utilizzo, anzi erano sempre dure e sane. Ha un'ottima profumazione, anche se non saprei proprio descriverla. (Ila sei l'inutilità fatta persona)

* Bi Mat Cay balsamo labbra: vedete quelle due jar piccine picciò? Quelle col tappo rosa? Sono le jar che contenevano il balsamo della mia vita. Ancora prima che Lisa ne parlasse (*cori stupiti*), ebbene sì, ne ero già dipendente. In foto vedete due jar ma l'ho comprato quattro volte. Fino a quando la simpatica Sephora non ha deciso di smettere di venderlo. Già, ora non lo trovo più. Normalmente si trovava vicino alle casse, in vendita alla modica cifra di 8€. I 6 grammi di balsamo più cari della storia, ma tutti spesi più che volentieri. Niente. Ora mi toccherà reperirlo dall'estero. Grazie Sephora, ti cascassero i tester.

* Elizabeth Arden Eight Hour Cream Lip Protectant Stick SPF15: un altro balsamo labbra (se vi sembra che usi un sacco di balsami labbra, vi assicuro, è proprio così). Nella mia testolina, il giorno che comprai questo, ho pensato "tutti parlano bene della Eight Hour Cream, figurati se un balsamo della stessa linea potrà mai essere una ciofeca". Brava Ila. Applausi. Applause. Applaudire ora. Penso che questo sia il peggiore balsamo mai provato. Innanzitutto contiene 3.7 grammi di prodotto. Molto generosi. E poi, non vorrei sbagliarmi, ma lo avevo pagato sui 9€. Non solo non idrata una cippa, ma devo costantemente riapplicarlo. Sempre. Ogni dieci minuti. Ho tenuto lo stick che esteticamente mi piace e che al momento ospita un rossetto. Se posso darvi un consiglio: statene alla larga.

A sinistra: un simpatico riflesso.

*Exten-10 Instant Youth Boosting Moisturizer SPF15 di Goodskin Labs: questa crema mi era stata inviata direi ormai molto tempo addietro. L'ho utilizzata in momenti diversi: iniziata un bel po' di mesi fa e in procinto di finirla solo di recente. Vi dirò che non è malvagia, anzi, ma non credo che la comprerei. Forse, data la funzione principale (quella di "ringiovanire" in 4 settimane) avrei dovuto farla testare ad una persona con la pelle un po' più matura per verificarne i risultati, ma sono circondata da haters incalliti di tutto ciò che si mette sul viso, perciò era difficile in partenza. Apprezzo l'SPF15!

*Super by Dr.Nicholas Perricone, Hyper Hydrator Coconut Water Mct: anche questa mi era stata inviata molto tempo fa, ma l'ho iniziata solo in tempi più recenti. Questa crema idratante è indicata per le pelli secche, ma non mi trovo d'accordo, non totalmente almeno. Non voglio dire che non idrati, perché effettivamente dopo averla messa non sento la pelle tirare nè bisognosa di coccole extra, ma in qualche modo è più "asciutta" rispetto ad altre creme (alla Exten-10 di poche righe fa sicuramente); ecco, la finirò senza dubbio in questi giorni, visto che è scoppiato il caldo. Invece il suo utilizzo durante l'inverno (per le pelli secche) diventa un po' più problematico, a mio parere.

*SBC 3 in 1 Complete Cleansing & Toning Gel: è uno struccante, detergente e tonico in gel. Quasi finito, ma non lo ricomprerò. Lo avevo comprato sempre su Qvc e non l'ho restituito per il semplice fatto che era in un kit con altri prodotti che mi piacevano e che volevo tenere. Ho un problema con questo struccante: mi fa bruciare gli occhi. Quindi di struccarli non se ne parla, purtroppo. Mi dispiaceva lasciarlo lì ad ammuffire, quindi lo uso come struccante per il viso e devo dire che non è male, anche se, come sapete, continuo a preferire i prodotti che sciolgono il trucco.

*Stick contorno occhi aloe di Equilibra: quasi finita, è uno di quei prodotti che mi sono indifferenti. Funziona? Non funziona? La mia risposta è "bah". Rinfresca, quello sì; è piacevole da stendere. Per il mio contorno occhi, però, non fa nient'altro.

Bene, ora corro a buttare tutto nel cestino e avrò senza dubbio una catarsi! :D
Ditemi, ditemi: prodotti in comune? Problemi in comune? Un bel niente in comune? Volete scrivermi che va tutto bene? Potete farlo qui sotto :)
A presto!