Make-up compulsivo

martedì 20 giugno 2017

Blog o Instagram?

10:26 2
Blog o Instagram?
Stavo pensando.

Ma dov'è andato a finire il buon "bloggare" antico e logorroico?

Mi è parso di capire che ha ceduto il passo a canali comunicativi ben più veloci.

D'altra parte in un momento così ricco di informazioni facilmente ottenibili, mi viene da dire: ma chi ce la fa fare di andare a cercare la review chilometrica?
Io per prima non lo faccio più.

In fondo le informazioni che voglio sapere su un prodotto sono molto semplici e schematizzabili:
1. Quanto costa e dove lo compro
2. La gamma di colori/confronti con altri 
3. Funziona Si/No?

Abbiamo così poco tempo che persino la lavatrice me lo fa notare: ha finito di lavare da un po' e mi sta dicendo che se non vado subito a recuperare i panni sono cazzi miei per stirare, dopo.

Quindi, per riassumere:

dalla regia mi hanno detto che il canale più veloce per lo scambio di informazioni è Instagram
(nel dubbio, non me l'ha suggerito Aranzulla, nda).


E QUINDI MI SONO FATTA QUESTO INSTAGRAMME QUI.
Certo, ho ancora un po' la tendenza a sbrodolare parole, ma sto migliorando.

Nell'instagramme di makeupcompulsivo c'è un po' di questa roba qua:

  • Review flash (così flash che manco ce ne accorgiamo)
  • Swatches
  • Photoshoots
  • Foto di backstage
  • Il mio faccione a metà 

Tutto molto interessante.

Vi bacio,
Fabio Rovaz... no, scusate.
Ilaria.


giovedì 11 maggio 2017

Ricomincio da Nabla: rossetti liquidi Dreamy Matte

17:04 0
Ricomincio da Nabla: rossetti liquidi Dreamy Matte
Il punto è che, anche lontana dal blog per tre anni, Nabla è sempre stata presente nella mia collezione.

Se qualcuno mi chiede consigli su prodotti particolarmente performanti e non troppo costosi, non risparmio mai di nominare Nabla.

Mi succede tutte le settimane a scuola (di trucco, in MUD), mi succede con le mie colleghe, mi succede quando trucco qualcuno, mi succede durante gli esami di fine corso. Di Nabla ho usato e continuo ad usare con molta soddisfazione, per esempio, i correttori, i rossetti opachi e gli ombretti.

I buchi nelle cialde delle mie palette parlano per me.




Lo stesso non posso dire dei blush in crema, perché io per prima non sono una grande utilizzatrice, pur apprezzandone la formula.

Brand con cui ho questo bellissimo rapporto di amore, oltre a Nabla, sono Mac (o meglio, i rossetti di Mac), e ultimamente Colourpop, anche se ahimè mi tocca bocciare le tinte opache, ma di questo parlerò un’altra volta, ché già ha del miracoloso riuscire a chiudere UN solo post XD

Comunque il punto è che due giorni fa sono usciti i rossetti liquidi di Nabla di cui tutto il globo terracqueo parla e sì, ci voleva proprio l’ennesima fracassaciolla che inquina il web con altre foto.

Io coi rossetti liquidi perdo il lume della ragione, ne ho comprati tantissimi nel tempo:
Anastasia Beverly Hills, Gerard Cosmetics, Colourpop (non ci siamo), Nyx, Bourjois, Mac, Kat Von D… ed il punto è che sto continuando a cercare il rossetto liquido perfetto.

Quindi appena ho visto questa nuova uscita, ne ho comprati quattro:





Il prezzo, lo sanno pure muschi e licheni perché se n’è già ampiamente parlato ovunque, è di 14,90€ per 3ML. Questa volta non ci sono sconti sui singoli rossetti ma solo sui bundle, e la spedizione è scontata.
La mia anima colorata avrebbe voluto comprare Cotton (l’azzurro nuvoletta), ma poi mi sono detta carissima Ilaria, ma quando te lo metti, su, eddai, fai la brava. E alla fine non l’ho preso.

Però mi sto divertendo un sacco a fare swatchamenti selvaggi.

In alto Sweet Gravity, in basso Grande Amore

Sweet Gravity, marroncino rosato caldo.Non so se sia visibile in foto, ma il mio sottotono è verde come la rana Kermit, ebbene sì sono verde, ci ho messo un po’ ad accettarlo. E nemmeno chiarissimissima. Quindi appena ho messo su Sweet Gravity ho pensato “oddeoh! è troppo chiaro, sembro morta, o poco ci manca”, invece poi con il trascorrere dei minuti si è un po’ scurito.
Rimane sempre un nude con cui vedrei bene un bronzed look molto luminoso e quintali di highlight, così per dire.

Grande Amore, rosso pesca rosato.
Questo rossetto ha un solo, grande, difetto: IL NOME.
No, perché dovete sapete che io aborro i tre tenori canterini, non li posso vedere, mi fanno lo stesso effetto di Gigi d’Alessio, tanto per citarne un altro. Quindi “Grande amore” mi fa subito pensare alle loro facce. E niente, proverò a non farci caso. Per il resto credo di avere appena avuto un lipstick crush. Da donna che tende ad indossare prevalentemente due tipologie di colori (finti nudes o rossi carichissimi) questa alternativa mi ha sorpresa. Ho come l’impressione che conquisterà molti cuori considerando quanto stia bene su ogni tipo di carnagione.

In alto Kernel, in basso Unspoken

Kernel, rosso-marrone plumbeo.Che su di me vira moltissimo al viola. Si tratta della versione liquido/opaca dell’omonimo rossetto, che pur avendo desiderato molto alla fine non ho mai acquistato. Un colore che associo all’autunno, o per la primavera 2017, che è un po’ la stessa cosa.

Unspoken, rubino scuro.
Altrimenti detto Vabbè, ciao. Mah, onestamente è un colore così bello che definirlo solo rubino scuro sa un po’ di incompleto. Tra tutti i colori io ci vedo anche una punta metallizzata. A mio avvisoha dei riflessi quasi metallizzati, bellissimi, è un colore assolutamente avvolgente. Tra i quattro è quello con cui ho faticato un po’ di più nell’applicazione, pur essendo lo scovolino molto preciso, perché ho fatto più di una passata a differenza degli altri. Resta inteso che la profondità del colore è visibile ad occhi chiusi.
I rossetti mi sono arrivati oggi, ci sto giocando da qualche ora, per il momento posso dirvi questo:
  • Il tempo di asciugatura è nella norma, nel senso che ti lascia il tempo di ri-lavorare il prodotto se necessario, a differenza di altre tinte (Colourpop, sto guardando te) che si seccano appena toccano la pelle.
  • La sensazione sulle labbra è piacevole, è il classico effetto velvet dei rossetti liquidi, con minore sensazione di secchezza.
  • Non tirano sulle labbra.
  • Il colore è pieno dalla prima applicazione.
Non so ancora dirvi sulla durata perché ho solo bevuto un caffè… troppo facile :-) devo attendere almeno la prova pizza/parmigiana/pasta al pesto.

Li avete provati? Pensate di acquistarli?
Sì, No, ma che sei matta?, forse?


Baci profumati!

Come si ricomincia a scrivere?

09:53 0
Come si ricomincia a scrivere?
Innanzitutto: aiuto.
Della serie, ma cos’è ‘sta cosa su cui sto scrivendo?
La chiamano tastiera, ma non sono tanto convinta.
Ultimamente (: negli ultimi tre anni) ho sviluppato l’uso degli alluci, sì, ma tutte le dita delle mani, decisamente no.
Ora ricordo pure di averle.
Ma dicevo.
Come si ricomincia a scrivere?Aranzulla non l’hai ancora spiegato?


 
Non sono mai stata la blogger (blogger?) super organizzata con i post programmati.
Nel senso che non sono proprio organizzata nella vita.
Nel lavoro, sì. Questa cosa è piuttosto assurda, pensandoci. Devo fare qualcosa.
Per coerenza smetterò di essere organizzata anche lì.

Quindi per me programmare dei post è sempre stato difficile, perché di fatto io sono una che scrive a braccio.
A sentimento. Non che abbia mai scritto cose di vitali importanza, mattantè, namaste, olè!

Vabbè, a quando risale il mio ultimo post?
A tre anni fa.
TRE.
THREE.
DREI.
Su e giù 1095 giorni.

Una persona fine direbbe Apperò.
Una di media finezza direbbe Sticà.
Io dico Minghia!

Tanto mi ci è voluto per capire di essermi trasferita a Milano.
Eh lo so, sono veloce.

Breve schema temporale dei miei ultimi anni di vita, che detta così sembra una roba postuma (mi tocco):
2013 Trasferimento a Milano dall’oggi al domani. Tipo dall’oggi (lunedì) al domani (martedì).
Nuova casa. Nuove persone. Nuovo lavoro.
Turni, turni, turni, turni, turni.
Provo a scrivere qualche post nei pochi giorni di riposo qua e là.
Non ho una luce decente, una postazione decente, e la cosa mi urta.

2014Decido che gna faccio, e che tenere una pagina aperta senza aggiornarla non ha senso, decido che è più opportuno chiuderla, o meglio metterla in stand-by. Questa ovviamente è un’enorme vaccata.
Il fatto di non essere una super-organizzata (vedi punti sopra) non mi aiuta.

2014 seconda parteCasini + non riesco nemmeno a tenermi aggiornata sulle news di make-up (e questo è grave)

2015
Casini doppi + non riesco nemmeno a guardare i video su YouTube (e questo è grave)

2016
Casini al cubo + non riesco nemmeno a seguire le nuove uscite (e questo è imperdonabile)

2017Casini + decido di non poter vivere di solo lavoro + la mia passione per il mondo del make-up è sempre lì in agguato. E allora ditelo. Quindi: ho ripreso in mano tutto, sto completando gli studi in MUD (Make-up Designory, nota di Ilaria), sto seguendo alcuni progetti di make-up e nel contempo sto anche bevendo il caffè ma questo non c’entra nulla.

Ma alla fine la domanda principale è questa: come si è evoluto il mondo dei blog?
Ma soprattutto: si è evoluto?

Qualcuno sarebbe così gentile da darmi delle ripetizioni e farmi un riassunto degli ultimi tre anni?
Pago in trucchi.

O in alternativa dirmi: ciao, rinuncia.
O in alternativa dirmi: ciao, bentornata stronza.

Grazie assai.
Baci sparsi.

martedì 26 agosto 2014

Il magico mondo delle chiavi di ricerca #10

16:55 2
Il magico mondo delle chiavi di ricerca #10
Da quant'è che non pubblico le incredibboli chiavi di ricerca che conducono ignari internauti tra queste pagine? Troppo. Sempre troppo. Più chiavi di ricerca assurde per tutti, questo sarà il mio slogan. *SEEEEEHHHHH! Vuvuzela a più non posso*

Daje
  • sopracciglia lunghe - mi esponga il problema.
  • come far ricrescere le sopracciglia - concime.
  • tagliare sopracciglia con forbici indurisce il pelo? - ma va, lo rilassa.
  • come ricrescono le sopracciglia tagliate? - di notte, mentre dormi, si riuniscono e complottano per riappiccicartisi in fronte il mattino dopo.
  • come disegnare bene le sopracciglia davanti: copia da quelle dietro.
  • forbici sopracciglia: sì.
  • sopracciglia fatte male rimedi - eviterei il suicidio.
  • tengo le sopracciglia diverse come faccio a farle uguali - ripeto: con la carta carbone.  

Fetish
  • anelli di lisa eldridge - quelli anticoncezionali, immagino.
  • peletti ispidi oreccho - bella immagine, grazie!
  • beautybay conoscete - certo, compagno di banco alle medie.

La confusione
  • clio laura geller - deciditi.
  • essie roma grigio scuro blu - lo trovi sicuro.
  • quale marca ombretto - Dior! Ho vinto?
  • bradarmekup - non dirmelo.
  • indossare meteorites guerlain - non so se una jar basti per tutto il corpo, prova.
  • evribbadi test - uan, ciù, frì, foh!
  • lip butter revlon ciao - piacere mio!
  • pomeriggio in casa - non ti giudicheremo.
  • le star usano il fondotinta laura marcel? - certo, che ti credi. 

Chiuvisì
  • ma le guest in qvc quanto le pagano? - della tua ricerca apprezzo in particolare il "ma".
  • porta un amico su qvc - ok, dove ci becchiamo?
  • qvc italia ti presento un amico - ciao, io sono Ilaria!
  • delusione dopo acquisti su qvc - hai pensato allo sportello amico?

Uè, alora.
  • makeupcomulsivo bloh - oddio, era un rigurgito?

Va bene.
  • camouflage che copre molto per gli sotto occhi - guarda, se fosse gli sopra ok, ma gli sotto no.
  • cleansing polish di sigma guasto - spegni e riaccendi.
  • cosa contiene il siero per le ciglia tarte - polvere di fata.
  • come coprire barba con makeup - se la barba è nera ricopriti di fondotinta nero.
  • estee lauder e mac sono la stessa cosa - Oddio! Corro a dirlo a Signorini!
  • mac painterly cambia consistenza - sì, diventa gassoso.
Diventa sempre più difficile scegliere con cura le chiavi di ricerca per evitare di pubblicare pergamene e pergamene di roba... però un giorno troverò il coraggio per farlo XD

*porge fazzolettini*
A presto!

domenica 4 maggio 2014

Nabla correttore under-eye concealer: il mio punto di vista

21:19 1
Nabla correttore under-eye concealer: il mio punto di vista
Negli ultimi dieci mesi il mio modo di truccarmi si è trasformato radicalmente: molti più prodotti per la base, molti blush, molti bronzer leggeri e molti rossetti vibranti. Il poco tempo a disposizione non mi concede di giocare con le sfumature degli ombretti come vorrei, ho dovuto accantonarli un po'.

Nabla under-eye concealer 1.0 e 2.0
Questo mi ha permesso senza dubbio di provare un sacco di prodotti per il viso: fondotinta, ciprie e correttori. Al momento sto testando la nuova cipria di Rouge Bunny Rouge e gli under-eye concealer di Nabla. Nel caso non vi avessi ancora ammorbate a sufficienza col brand di Daniele, non perdetevi le mie perle di saggezza qui di seguito, ché guai. 

Vediamo un attimo come vengono descritti i correttori sul sito ufficiale:
Correttore cremoso a lunga tenuta che si stende facilmente per fondersi con la pelle in un finish semi-vellutato e luminoso. Formulato pensando alla zona delicata del contorno occhi per non appesantirla e mantenerla costantemente idratata. Sfumando poco prodotto le occhiaie vengono coperte in modo naturale con un effetto liscio ed impalpabile. Modulabile per una maggiore copertura. Disponibile in tre colorazioni dal sottotono aranciato efficaci su ogni tonalità di pelle.
• Texture cremosa e a lunga tenuta, a prova di pieghe.
• La Vitamina E garantisce una protezione antiossidante.
• Formula naturale senza: siliconi, petrolati, parabeni, pegs, ftalati, edta.
• Dermatologicamente testato.
• Adatto a pelli sensibili.
• Formulato per ridurre al minimo il rischio di allergie.


Quando ho provato il correttore per la prima volta ho avuto la sensazione che fosse sì cremoso, ma non di quei cremosi fastidiosi. Oggi sento che l'italiano mi appartiene. Ok, cerchiamo di tradurre: non so se avete presente il Salmon Concealer di Eve Pearl che avevo recensito qui. Ecco, anche quello è un correttore cremoso, ma rimane più "spesso". E la cosa mi urta, pur rimanendo un buon correttore. Quel tipo di cremosità io la definisco fastidiosa. Inoltre il Salmon Concealer rimane lucido se non si incipria. Perché devi brillare, o correttore? (vi pregherei di apprezzare il vocativo)
Ecco quindi il primo punto a favore di Nabla: cremoso ma dall'effetto semi-opaco. Cremoso, ma non pastoso. Goduria. Fatemi abbracciare quell'uomo.
Parliamo poi della pigmentazione e consentitemi un'espressione degna di una donna seria: porca zozza. Una passata copre tutto. Faccio anche qui un breve confronto: con correttori come il solito Salmon Concealer e anche il Select Moisturecover di Mac (che ho comunque amato alla follia) devo stendere un primo livello di prodotto e poi aggiungerne ancora. Con il cuginetto Nabla NO. Anzi vi dirò che ne basta anche meno rispetto a tutti quelli che ho provato e nel gruppo, oltre ai due già citati, infilo anche lo Studio Finish Concealer di Mac, il Lasting Perfection di Collection e l'Airbrush Concealer di Clinique. Attenzione attenzione: sono correttori a cui voglio molto bene ugualmente, ma bisogna fare le giuste precisazioni. Preciso tra l'altro che costa 8,50€ qui, prezzo che trovo più che onesto.
Pieghette, queste (s)conosciute: non va nelle piegheeeee! NON VA NELLE PIEGHE. Tirate fuori i cartelloni, gente: NON VA NELLE PIEGHE. Mentre scrivo mi esce una lacrimuccia. Niente, non ci va, lo sto usando da almeno due settimane fisse, tutti i giorni dalle sette (e in alcuni casi dalle cinque) del mattino e fino a sera lui se ne sta lì e copre, sta zitto e non ha pretese. Ma soprattutto: non invecchia, non si asciuga con l'andare delle ore trasformandovi da Barbie alla strega stronza di Biancaneve (versione old). 

Un po' di confronti in termini di colorazione: 1.Mac Prolongwear concealer Nw20 - 2.Benefit Erase paste light - 3. Nabla 1.0 - 4. Nabla 2.0 - 5.Mac Studio finish concealer Nw25 - 6.Mac Studio finish concealer Nc30


Metodi di applicazione: picchiettando con le dita già va benissimo, io però mi trovo molto meglio con un pennello sintetico a setole fitte come il Deluxe crease brush di Real Techniques. Si sfuma benissimo, non rimane a chiazze, nonostante si vada al di sopra con un pennello che spesso "ciuccia" (noto tecnicismo) il prodotto, la pigmentazione non ne risente affatto. 
Per quanto riguarda me, che in genere uso Nw20/Nw25 per le occhiaie, va benissimo la colorazione 2.0, quella intermedia. Le tre colorazioni disponibili contengono tutte dell'arancione all'interno, per cui è particolarmente adatto a contrastare le zone bluastre dell'occhiaia.
Ma poi, che dire della durata. Ripeto: li uso a volte anche a partire dalle cinque del mattino e la sera lo ritrovo lì. 
Sono veramente sconvolta perché credo di aver trovato il mio correttore perfetto. Non pensavo ci sarei mai riuscita fino all'estrema unzione, pur amando molti correttori. Ammetto che mi piacerebbe molto che Nabla mi pagasse per ogni bell'aggettivo utilizzato in questa review, ma non è così. Io amo questo correttore, e probabilmente lo comprerò finchè campo.

In breve: Daniele, se vuoi sposarmi (o truccarmi, vedi tu), io sono disponibile.
Risp. 

Bene, ora tocca a voi dirmi se avete già provato questi correttori, se vi ispirano, se non vi sono piaciuti, se sì, se boh. 
A presto!

martedì 11 febbraio 2014

Apivita - Natural serum, Hydration with aloe and hyaluronic acid: review

10:51 0
Apivita - Natural serum, Hydration with aloe and hyaluronic acid: review
Hellou evribbadi, sono un siero fenomenale che evita spellacchiamenti e tira su il morale della pelle.
Fate voi.


Allooooora.
Da dove comincio?

Comincio da molti lustri mesi fa, quando tra i prodotti Apivita che ricevo spunta anche questo Natural Serum idratante con aloe e acido ialuronico (ne esistono altri quattro: Radiance, Line reducer, Lifting, Firming and Restoring). Ora, non so se lo sapete, ma io coi sieri, così come con i rossetti, perdo la ragione.
Mi piacciono perché non ungono e una goccia è sufficiente per il viso; odio con tutta me stessa sentire la pelle appiccicosetta, posso tollerarlo appena appena durante l'inverno ma è una cosa che mi fa stare a disagio durante la giornata. 

"Oddio, ciao! Quanto tempo! Come stai?!" [bacetto sulla guancia e inevitabile FCHH FCHH di pelle incremata - aiuto] 
IO DICO NO A TUTTO QUESTO.

Beh, avendo la pelle mista a tendenza secca, capite bene che di idratazione ne ho bisogno. In particolare ho il naso che si spella un giorno sì e l'altro pure - non so perché. Lo fa e basta.  Don't ask

Credo di non avere mai trovato un prodotto che risolvesse la cosa, eccetto le creme molto, molto, molto pesanti (vedi bacio appiccicoso sopra). Oppure i sieri. Al plurale perché l'altro compare veramente valido è quello di Alpha-H di cui ho parlato qui. Ma che io sbavi su Alpha-H ormai lo sa pure il mio portachiavi.

Comunque sono qui per parlare di Apivita: questo siero si asciuga velocemente e idrata alla grande, potrei tranquillamente uscire senza aggiungere altro sulla pelle, ciò significa che è veramente idratante, perché è vero che ho la pelle mista, ma le zone che sono secche non sono normali, no. Sono zone desertiche. E quindi.
Lui mi ha salvata da un periodo in cui la mia pelle aveva molta sete, tirava continuamente, è ovvio che c'era qualcosa della mia routine che non andava bene in quel momento, metteteci anche un po' di stress o l'alimentazione, il periodo freddo, quello che volete. Un insieme di cose. Il miglioramento l'ho trovato da subito e in breve tempo è diventato parte della mia routine di skincare quotidiana. Onestamente non ho sentito il bisogno di applicarlo due volte al giorno, ma solo al mattino dopo la detersione. Era da tempo che non notavo un netto miglioramento in termini di idratazione.

Il siero si presenta bianco, ma è del tutto trasparente una volta steso e non lascia zone lucide. La pelle è semplicemente asciutta ma idratata. Goduria. Se poi vogliamo aggiungere che non contiene schifezze credo che possiamo eleggerlo sommo septon di tutti i sieri. 15ml costano 32€. Lo so che non è poco, ma è un siero e quindi: 1) i sieri in genere costano una cifra; 2) mezza unghia va bene per tutto il viso: vi dura qualche mese almeno. A me tre circa.


L'acqua normalmente presente tra i prodotti di questo tipo viene sostituita da Apivita con un'infusione di the verde. Ora, parliamone. No perché io non sono una scienza sotto alcun punto di vista, figuriamoci quando c'è da parlare di inci. Ma sostituire l'acqua col the verde non può essere una brutta cosa, giusto? (qualcuno annuisca)
Forse è proprio questo che lo rende ancora più idratante. Non credo di essere l'unica nella via lattea a cui si spacca la pelle dopo essersi sciacquata con semplice acqua. E ricordo bene una lezione a scuola di trucco durante la quale ci è stato spiegato che la pelle secca non ha bisogno di acqua - che la secca ulteriormente - bensì di olii idratanti. Lo so, mi emoziono con poco. Beh, ad ogni modo in questo prodotto c'è un'infusione di the verde, che tutti (persino la sottoscritta) sanno essere antiossidante. Schifo non ci fa.

E poi non ci sono parabeni, e nemmeno siliconi. Insomma, è simpatico. Qui c'è la sua paginetta.
Io gli ho voluto bene, mi è dispiaciuto doverlo salutare. 
Aiutatemi.

Io ve lo consiglio, e se non dico il vero mi si secchino i mascara.
Avete provato i prodotti Apivita? :-)
A presto!

lunedì 3 febbraio 2014

Nabla: swatches, confronti, riflessioni - il ritorno

16:41 2
Nabla: swatches, confronti, riflessioni - il ritorno
Grazie a Nabla in tempo zero ho perso ogni parvenza di dignità.
Tipo che avevo deciso di non comprare make-up fino ad avvenuta sepoltura. E l'ho anche scritto. Avevo anche pensato di fare incidere sulla mia lapide "pensavate che non ce l'avrei mai fatta. E invece, toh."

E invece 'sto par de ciuffoli.

In un secondo mi sono infatuata di quasi tutto il menù e ho comprato qualche prodotto, con la promessa che non avrei più speso nulla (cèèèrto).

Ecco cos'è successo: al team Nabla (team Nabla fa un po' The Apprentice, ora che ci penso) è piaciuto il mio articolo. Lo hanno linkato sulla loro pagina Facebook (quiquiqui) e fu così che mi sommersero di visualizzazioni. Oltre a questo bellissimo regalo, qualche giorno fa un regalo altrettanto bello (travestito da pacco gigante) bussa alla mia porta. Oggi sono a casa dalla mia adorata macchina fotografica e nonostante il tempo non sia clemente sono riuscita a fare qualche scatto.

Vi faccio vedere gli swatch degli ombretti, in saldo fino a domani, e sentirmi meno in colpa per il magazzino dell'azienda che presto svuoterò (vedi promessa fatta a me stessa poche righe fa).

Mi schiarisco la voce.
Orbene, come forse già sapete qualche settimane fa ho comprato alcuni ombretti, tra cui Interference e Aphrodite. Ve li ripropongo accanto ai nuovi arrivati: Atom, Glitz, Caramel, Nocturne, Atmosphere e Extravirgin.

Lo scopo di questo post è mostrarvi gli swatch degli ombretti in questione e fare qualche confronto cromatico con altri presenti nella mia collezione. 'Nnamo!



Come si legge 'sta foto?
  • Collage, primo riquadro in alto a sinistra:
Da sinistra Atom, Interference, Nocturne.
Atom è un illuminante satinato a mio parere discreto nonostante non sia opaco e io tenda a non usare mai finish diversi da quest'ultimo sotto l'arco delle sopracciglia. Il sottotono è neutro, cosa che lo rende versatile e accostabile a tonalità sia calde che fredde.
Interference è un grigio freddo con riflessi malva-azzurrati. Guardandolo mi viene in mente la parola "elegante". Lo avevate già visto qui e lo trovo uno dei colori più interessanti nel range per ora disponibile.
Nocturne è un nero opaco che ho solo avuto modo di swatchare su mano per ora. Mi è sembrato vellutato e per nulla polveroso. 
  • Collage, riquadro in alto a destra:
A sinistra Aphrodite, a destra Atmosphere.
Aphrodite lo avevate visto qui ed è un corallo-rame caldo. Per quel che mi riguarda non è affatto un colore facile da trovare in giro, nella mia collezione non ho trovato plausibili dupe ma è inutile che vi stia a dire quanto mi piace. Io e queste tonalità ci vogliamo molto bene.
Atmosphere è un verde acqua con accenni dorati; è proprio questo riflesso caldo che me lo rende simpatico nonostante la tonalità non sia pienamente nelle mie corde. Molto luminoso, farò qualche esperimento provandolo sopra la matita nera Rocky per esaltarne ancora di più il colore e la brillantezza.
  • Collage, riquadro in basso a sinistra:
In basso Caramel, in alto a sinistra Glitz, in alto a destra Extravirgin.
Caramel è l'amore. Sì, è quello'ombretto che quando lo vedi non ti esalta per colore e riflesso (è opaco, indi...), anzi forse ti fa anche sbiascicare un pigro "meh". E qui ci frega. Volete un colore di transizione che vi aiuti a sfumare altri ombretti? Lui. Volete qualcosa di più freddo? A giudicare dalle immagini direi che la sua controparte fredda è l'ombretto City wolf (ti sto guardando e ora ti compro - vedi sempre promessa in alto). L'ho paragonato al mio amato Vernau di Illamasqua (foto sotto), di ottima qualità ma decisamente più caro (15.50£ contro 6.50€ non scontati. Al momento l'ombretto Nabla in promozione costa 5.53€).
Glitz sul sito viene descritto come un bronzo medio dalle note marroni e ambrate. A vederlo sembra simile a moltissimi altri ombretti, al primo sguardo ho ripensato subito alla prima Naked di Urban Decay e così l'ho tirata fuori, per poi constatare stupita che può ingannare ma non è uguale a nessuno di quelli. Non mi sono arresa e ho preso Bronze e Woodwinked di Mac. Niente da fare: Glitz è più caldo di Woodwinked, più scuro di Half baked e più chiaro di Bronze. Ma potrebbe essere figlio di questi ultimi due, se si accoppiassero :) (foto sotto)
Extravirgin è un verde oliva e anche lui mi ha fregata. Sto seriamente pensando di tornare dall'oculista o di curare la mia memoria visiva, ora ci rifletto su. A vederlo mi è venuto in mente Abyssinian catbird di Rouge Bunny Rouge. No ragazzi, non c'entra una fava. La versione di RBR è meno verde e più dorata.  E se posso permettermi una considerazione, per quanto io abbia trovato la texture di tutti i refill Nabla deliziosa, questo Extravirgin ha una marcia in più in termini di morbidezza e pigmentazione. Al momento mi viene da dire solo "cioè, uau". 
  • Collage, riquadro in basso a destra:
Aphrodite, Atmosphere, Caramel, Glitz e Extravirgin tutti insieme appassionatamente.

E ora i confronti!
Vernau di Illamasqua vs Caramel di Nabla
A sinistra Vernau di Illamasqua, a destra Caramel di Nabla.
Di Vernau ho fatto e faccio ampio uso per le sfumature di transizione tra un ombretto e l'altro, lo uso però solo insieme agli ombretti caldi o neutri. Sono entrambi opachi; avendo usato Vernau molto posso giurare sulla sua ottima qualità mentre per quanto riguarda il fratellino Caramel non posso ancora sbottonarmi. Posso però dire che ho fatto prove di sfumabilità con entrambi e sotto quel punto di vista mi sono sembrati simili. Per quanto riguarda la pigmentazione, invece, quelle che vedete in foto sono due passate di Vernau e una sola di Caramel. Quest'ultimo è anche un po' più caldo e più chiaro.

Glitz di Nabla vs Woodwinked di Mac, Half baked di UD e Bronze di Mac
Swatches: da sinistra Woodwinked (Mac), Glitz (Nabla), Half baked (UD), Bronze (Mac)

Si capisce subito che mi sono illusa. Tra i miei ombretti simili a Glitz pensavo di trovarne uno molto più somigliante e invece no. Non ho veri dupe, siore e siori! Sono però tutti simili in termini di finish.

Extravirgin di Nabla vs Abyssinian catbird di Rouge Bunny Rouge
A sinistra Extravirgin, a destra Abyssinian catbird
Coraggio, diciamolo tutti in coro. Quanto sono belli 'sti due, eh? Quanto? Ma quanto ti amo? Non lo so, ma tanto. *sospiro* Anche qui si nota la miopia galoppante che mi porto appresso da circa venti e passa anni. Sebbene siano entrambi classificati come verde oliva, trovo che la versione di RBR sia "un po' più oliva" di quella Nabla. Il linguaggio aulico che uso è imbarazzante.

La cosa simpatica è che mentre facevo foto in questa giornata - già di suo - deprimente a livello cromatico (luce color toporagno) ed ero pronta a scattare foto ai liquid tech blush che ho ricevuto insieme agli ombretti, una nuvola gigantesca ha oscurato il mondo, questa volta rendendo la luce color pantegana (cioè qualche tonalità più scura di quella toporagno).
Ho deciso che porterò la fotocamera con me a Milano domani e tenterò la sorte, sperando che qualche raggio solare riesca a raggiungere la mia postazione prima che escano le collezioni autunnali.

Nel frattempo spero che questi confronti vi siano utili e ne approfitto per ricordarvi che fino a domani gli ombretti e i blush Nabla sono in promozione.

IO NON HO DETTO NIENTE.

(Ma sarei curiosa di conoscere la vostra opinione)
A prestissimo!

martedì 14 gennaio 2014

Il magico mondo delle chiavi di ricerca #9

21:27 0
Il magico mondo delle chiavi di ricerca #9
Mi sembra passata un'eternità dall'ultimo post sulle chiavi di ricerca. Questa puntata non so proprio come commentarla, se non con un gigantesco "Mah!" :D

Pronte?!


Pelo più, pelo meno
  • come accorciare le sopracciglia - premi il tasto rosso del tuo decoder HD.
  • come faccio con le sopracciglia mentre non crescono? - un sudoku?
  • le sopracciglia vanno tagliate? - va a gusti, io le preferisco avvolte tipo sciarpina. 
  • le sopracciglia perfette - queste sconosciute.
  • perchè sopraciglie crescono lunghe - questo e molto altro domani nell'approfondimento del TG5 in seconda serata.
  • sopracciglia perfette con lo scotch - buona idea, così non si spettinano col vento.
  • come farsi da sola le sopracciglia uguali - con la carta carbone.
    non riesco a colorare le sopracciglia uguali cosa posso fare - nel senso che una la fai bionda e una nera?

De gustibus
  • blush mac cremoso come si mette - coltello, pan carré, et voilà.
  • dispensa sopracciglia - uh, carina. Ma non è che si impolverano le sopracciglia sugli scaffali?
  • estetistarovereto che mi definisce le sopracciglia con ceretta - anvedi 'sta stronza.

C'est pas moi.
  • makeup ossessivo compulsivo - chi, io?

Chiù Vì Sì
  • non vedo qvc - hai la frangia davanti agli occhi.
  • qvc che schifo tutto in jersey - ma che merda oh.
  • qvc il tsv di oggi puo brucciare i capelliqvc il tsv di oggi puo brucciare i capelliqvc il tsv di oggi puo brucciare i capelliqvc il tsv di oggi puo brucciare i capelliqvc il tsv di oggi puo brucciare i capelliqvc il tsv di oggi puo brucciare i capelliqvc il tsv di oggi puo brucciare i capelliqvc il tsv di oggi puo brucciare i capelli - non lo so prova non lo so prova non lo so prova  non lo so prova non lo so prova non lo so prova non lo so prova non lo so prova non lo so prova.
  • porta un amico in qvc - tivibi.

Ai spik inglish veri uéll
  • opinioni sui prodotti di alfha y di q v c - alfa yeah.
  • praimer chanel con pennello - il praimer di scianel c'è anche senza pennello, se vuoi.
  • correttori per vityiligine - che si legge "vitai-li-gin". Mi piace la tua internascyonalità.

Ti amo
  • ilaria makeup compulsivo blogger - sono commossa. Grazie *___*

Mumble
  • la dominante cromatica fondotinta - solo nelle migliori librerie.
  • dove possotrovare la data di scadenza dei prodotti apivita - hai presente la scatoletta?
  • kanebo sensai qualità e amore - e sole e cuore.
  • labell bronzante poudre prezzo - rifiuto e vado avanti.


Noto sempre che le sopracciglia vanno forte, a quanto pare è uno dei punti di domanda maggiori. Io non sono di certo la Tilbury, ma avevo creato una sorta di guida dei passaggi che faccio io per aggiustarle a questo link.

Per il resto, mi fanno impazzire quelle chiavi di ricerca di denuncia sociale, tipo "bleah che schifo la crema di mia nonna" o "allucinante i maglioncini di zara sono fatti in piazza stacippa". Mi lasciano sempre con un grande "?" in testa. Vorrei lavorare in Google solo per poterle tracciare tutte XD

E a voi?
Cosa vi fa spanciare? :D

A prestissimo!

giovedì 2 gennaio 2014

Rouge Bunny Rouge - Sheer lipstick in Murmurings: review

15:48 0
Rouge Bunny Rouge - Sheer lipstick in Murmurings: review
Per la prima review dell'anno ho scelto un prodotto non a caso, ma uno dei miei preferiti del 2013.

Non ricordo quanti mesi fa, tanti comunque, Rouge Bunny Rouge se ne esce con un'offerta che mi fa riflettere per... boh, un nanosecondo? Forse due. Con una spesa di 50€ veniva inviato, in omaggio, un rossetto della linea sheer, che normalmente costa 24€. In tema di rossetti, lo sapete, divento irrazionale.

Mi sciolgo come neve al sole *mandolino in sottofondo e Pino Daniele che canta*


Aggiungete un 20% di sconto che avevo in più, detraibile dalla spesa, e il danno è fatto.
In quell'occasione avevo acquistato un blush e un altro ombretto mono, dopo essermi innamorata e aver scartavetrato le parti intime al mondo intero col Bejeweled Skylark qui.

E così ho scelto Murmurings, descritto così:
Wet effect, sheer, cool damson - Like having just eaten a bowl of cherries.
(che poi  a me non si colorano le labbra dopo aver mangiato le ciliegie, ma sorvoliamo)


Ora, questo rossetto ricade nella categoria dei sheer e ad una prima passata lo è senz'altro, tuttavia è modulabile ed è lì che diventa particolarmente interessante per me, pur non raggiungendo un colore pieno; non è ovviamente - e non vuole nemmeno essere - un Amplified di Mac. Tuttavia per me è sufficientemente pigmentato per non essere catalogato come sheer.

Ha un effetto bagnato ma è estremamente confortevole sulle labbra perché non dà mai la sensazione di scivolare via, non migra. Avete presenti quei rossetti che da subito vi danno la sensazione di sfuggire via e di lasciarvi (per davvero) con la bocca in stile "mi sono appena scodellata un barattolo di marmellata alla ciliegia e non avevo fazzoletti per pulirmi"? (che poi, comunque, la prima domanda che mi verrebbe in mente è "ma come cacchio magni?") Lui no.


L'ho scelto più di una volta in occasione di alcuni colloqui di lavoro, questa è la sicurezza che mi dà. Ho anche un aneddoto che lo riguarda, visto che proprio una delle persone con cui ho sostenuto il colloquio mi fece i complimenti per il make-up ed in particolare per il trucco labbra. L'unica accortezza che ho avuto in quelle circostanze è stata quella di picchiettare il dito sulle labbra dopo averlo applicato per attenuare un po' l'effetto wet. Matita del colore delle mia labbra e via. Vi sembrerà forse un colore inusuale o apparentemente molto scuro per occasioni simili (...che poi è tutto relativo), ma per me è quasi un MLBB (My Lips But Better), non mi dà la sensazione di avere le labbra in super primo piano, in stile in your face, ecco.

Luce interna - luce esterna

Mi piace accostarlo a blush caldi, dai toni pesca, magari accompagnati da un velo di bronzer, anche perché su di me tende un po' ad accentuare la chiarezza della mia pelle. Non chiarissimissima, ma chiara sì. Non c'è bisogno di una matita trasparente per contenerlo, ma se volete usarla è solo un accorgimento in più. Per quanto riguarda la durata dipende cosa fate. Dopo aver mangiato tende a rimanere una leggera tinta sulle labbra (non va mai via a zone ma sfuma gradualmente), senza mangiare su di me può durare tre/cinque ore, dipende da quanto tempo ho avuto per metterlo e conseguentemente se ho utilizzato una matita sotto, la cipria per fissarlo, un primer... insomma, tutti prodotti che conoscete bene e che aiutano la durata del rossetto. Dimenticavo di dire che è idratante in modo superbo e non vorrei mai toglierlo. Non mi fa nemmeno mai dire "devo assolutamente applicarlo di nuovo perché me se stanno a staccà le labbra". Mai.

Io lo amo.
E lui mi ricambia :P

Che dire, ho trovato l'uomo della mia vita, a quanto pare! :D
E voi ce l'avete? Su, su, condividetelo :D
A presto!

lunedì 16 dicembre 2013

Nabla Cosmetics: swatches, confronti e prime impressioni (Interference, Aphrodite, Daphne)

12:23 0
Nabla Cosmetics: swatches, confronti e prime impressioni (Interference, Aphrodite, Daphne)
Piacere, mi chiamo Coerenza.

Avevo appena finito di dire "mobbasta, non compro più make-up finché non schiatto" che *snap* compare Nabla all'improvviso.

No, ma grazie. Sei un amico, Daniele. 
(nota: Daniele Lorusso, la mente (diabolica) dietro Nabla, make-up artist diplomato in BCM a Milano)

Dopo aver visto il video di presentazione ed essermi esaltata come se manco l'avessi creata io, il mio cervello ha iniziato ad elaborare i suoi soliti, semplici botta e risposta.
"Ma a che ti serve n'altro ombretto rosso?"
"Ma non è rosso, è burgundy, iniziamo a chiamare i colori coi loro nomi, perdinci"
"E che mi dici della palettina? Che vuoi fare, la stanza delle palette?"
"Ma se viaggio sempre in treno, scusa, una palettina piccina picciò è l'ideale."
"E anche gli altri due refill sono l'ideale?"
"Mi hai convinta!"
*click su "Paga"*

Qualche giorno dopo ecco che bussano alla mia porta:

-un pacco molto bene imballato, a prova di corriere deficiente, oserei direi.
-una mini-palette vuota
-due refill: Interference e Aphrodite
-ombretto H20 Daphne

ombretto Daphne


La mini-palette, di evidente ispirazione zPalettiana (e la cosa mi piace molto), è creata per contenere sei ombretti ed oltre ad essere piccola è anche leggerissima. Ha la finestrella trasparente utile per vedere il contenuto all'interno e abbiamo già un certo feeling noi due. Ho come l'impressione che si riempirà presto.



Come refill ho deciso di acquistare Interference - grigio freddo con riflessi malva e azzurrati - e Aphrodite, corallo/rame caldo. Ovvio, le mie sono solo prime impressioni, ma... come dire... anche su pelle si può già avere una mezza idea della qualità del prodotto. E anche al tatto. Sotto questo punto di vista sono entrambi "morbidi", decisamente pigmentati, li ho stesi e sfumati con le dita e non si sono persi in giro per il corpo e nessuno dei due è polveroso. Vedremo su occhi.

Aphrodite (corallo-rame) e Interferece (grigio malva)

Interference (grigio malva) e Aphrodite (corallo-rame) sotto luce naturale diretta
L'unico ombretto non in cialda che ho acquistato è un H20 (dalla formula ibrida tra liquido e polvere) ed è Daphne, un borgogna con riflessi mirtillo e rame. A differenza dei due refill, che sul sito vengono definiti perlati, gli H20 sono ombretti con un effetto metallico, che personalmente amo. Chiaramente vi deve piacere il genere. Daphne presenta le stesse caratteristiche di Interference e Aphrodite in termini di pigmentazione e sfumabilità, anche qui aspetto di provarli su occhio.

Ed ecco qualche swatch dei tre ombretti:

Da sinistra abbiamo Interference, Aphrodite e Daphne. 
Guardando Daphne la prima reazione è stata: "chissà se somiglia a Cranberry di Mac" e quindi ho deciso di fare qualche confronto. Tra i miei ombretti non ho trovato ombretti simili nè a Interference nè ad Aphrodite, ma a Daphne sì, ben due, anche se trovo che Cranberry non sia così simigliante, soprattutto dal vivo, visto che è notevolmente più chiaro e più caldo.

Il primo da sinistra è Cranberry, in mezzo abbiamo Daphne e l'ultimo a destra è l'ombretto borgogna della palette Colour Seduction numero 2 (sensuous burgundy) di Kiko, collezione Lavish oriental. Cranberry e Daphne sono due cose diverse, mentre l'ombretto di Kiko potrebbe essere paragonabile ma ha una base più scura - ancora più evidente dal vivo.

Fino al 23 Dicembre sono disponibili gli sconti di benvenuto. Un ombretto H20, per esempio, ora costa 7.12€ che poi diventeranno 8,90€. I refill 5.53€ anziché 6.50€. La palette 5.10€ invece di 6€.
Un giretto io ve lo consiglio. Così, giusto per sentirmi meno in colpa. Grazie.

Spero che gli swatches vi siano utili per una scelta futura, intanto sono curiosa di sapere se avete già acquistato/ricevuto qualcosa di Nabla o se c'è qualche prodotto che vi incuriosisce :-)
(e se anche il vostro cervello si fa i dialoghi)
A presto!


lunedì 9 dicembre 2013

Correttori a confronto: Clinique airbrush concealer vs. Collection 2000 lasting perfection

22:52 0
Correttori a confronto: Clinique airbrush concealer vs. Collection 2000 lasting perfection
Non mi sono trasferita in un altro continente, semplicemente a 200 km da casa, eppure ho la testa talmente intasata di cose da ricordare, che puntualmente dimentico, da non riuscire a fare nulla o quasi per il blog. Passerà. Oh se passerà. E poi so cardi vostri.

Uan, ciù, frì, partiamo.

Nello swatch: a sinistra Collection, a destra Clinique

Oggi metto a confronto due correttori molto discussi:
il Clinique airbrush concealer e il lasting perfection di Collection 2000 (ora solo Collection).
Il primo l'ho conosciuto grazie alla oh-divina Lisa Eldridge, il secondo è stra-citato tra le blogger Uk. Li ho messi a confronto perché sono molto, e dico molto, acclamati. Entrambi sono correttori liquidi, il primo con applicatore a penna, il secondo con spugnetta (tipo gloss, per intenderci).

Io mi trovo benissimo con entrambi ma li uso in modo differente, a seconda della situazione delle mie occhiaie (unico punto in cui li uso - mai per le discromie del viso, anche perché nessuna delle due colorazioni fa al caso mio). 

Il correttore di Clinique ha un potere illuminante, sveglia immediatamente lo sguardo, ma rispetto all'avversario ha meno coprenza. Tendenzialmente non ho grandi problemi di occhiaie quindi la maggior parte delle volte utilizzo il primo e null'altro. Quando però non ho dormito 'na mazza molto e sotto gli occhi ho due buchi neri pronti a inghiottire i passanti aggiungo il correttore di Collection. Quest'ultimo mi piace anche usato da solo, ma rigorosamente picchiettato e scaldato coi polpastrelli, perché trovo che usandolo coi pennelli tenda a seccare troppo la mia zona perioculare. 

Tra i due infatti, il correttore di Collection è più asciutto ed ha anche una consistenza più "spessa". L'airbrush concealer, al contrario, è più leggero anche sotto questo punto di vista. Entrambi reggono bene anche senza cipria, sono veramente colpita; inoltre non si infilano nelle rughette. Io, che sono sempre stata una devota fan del Select moisturecover di Mac (che ho finito per la terza volta) ho trovato in entrambi degli ottimi sostituti. Ed è tutto dire. Sapete perché li preferisco? Proprio perché si asciugano prima. Il Clinique, in particolare, si sfuma che è una meraviglia.

Se dovessi sceglierne solo uno allora opterei proprio per quest'ultimo, anche se costa di più. Secondo me ne vale la pena, considerate però ciò che vi accennavo poco più su: la coprenza non è elevata. Direi medio-bassa. L'airbrush concealer si trova a circa 21€, mentre il correttore di Collection l'ho comprato ormai mesi fa su eBay Uk e costa pochi euro.

Prima di sceglierne uno vi consiglio di pensare a cosa vi serve e al colore delle vostre occhiaie, Clinique mette a disposizione tre colorazioni, Collection quattro - io ho di entrambi la medium.

Voi avete trovato il vostro holy grail dei correttori?
O avete mai provato uno di questi due brand? :-)
A presto!

giovedì 14 novembre 2013

Paint Pot Mac: ricapitolando

16:11 0
Paint Pot Mac: ricapitolando
Mi piace fare i post di ricapitolazione! Mac è senza dubbio uno dei brand più presenti nella mia collezione, è il luogo che tanti anni fa mi metteva in soggezione, ma in cui ora mi sento un po' a casa.

Ho intenzione di scrivere anche un post sui rossetti, ci vorrà del tempo perché dovranno coesistere due condizioni:

- il sole, o almeno una giornata che non sia color grigio-depressione. Altro che blu balena.
- essere a Genova.

Banalità, direte voi, e invece manco p'u chezz, scusate la scurrilità e ora vado a capo.

Dunque.
I paint pot, questi prodotti tanto amati. Ma cosa sono? 

Se andiamo a vedere direttamente sul sito di Mac, i paint pot sono posizionati sotto la voce Eyeshadow. Dunque ombretti, in crema nello specifico. Ora, la storia della comunità beauty ci dice che molti, moltissimi, li usano anche come basi cremose sotto l'ombretto per intensificarne il colore o per modificarne il finish, o come primer. Come li uso io? Principalmente come base per ombretto, ad eccezione di Bare Study che, su di me, senza primer, non regge. In realtà su di lui dovrei aprire una mega parentesi, nel senso che fra tutti è l'unico che proprio non mi piace o forse dovrei dire che ha smesso di piacermi, ma sarò più dettagliata tra qualche riga.

Iniziamo!

A partire da sinistra in alto: Bare Study - Soft Ochre
In basso, a partire da sinistra: Coral Crepe, Imaginary, Idyllic.


Bare Study: l'ho comprato ormai tanti anni fa, forse tre o quattro. Per quanto riguarda la scadenza di questo tipo di prodotto io mi baso su odore e consistenza. Non posso dire che la consistenza sia cambiata rispetto al primo periodo di vita, ma si è ristretto. Non l'ho messo in lavatrice a 90°, i paint pot sono prodotti simpatici ma hanno questo piccolo difettuccio. L'odore non è cambiato affatto. Di Bare Study mi piaceva l'effetto luminoso, ma ho avuto problemi di stesura già 5/6 mesi dopo l'acquisto. Inizialmente si stendeva meglio, ora tende a depositarsi un po' su certe zone dell'occhio e meno su altre, cosa che lo rende odioso da applicare. Il colore in sè mi attirava per la possibilità di illuminare lo sguardo aggiungendo poi solo un filo di eyeliner e mascara per un look veloce, ma si è prontamente rivelato un acquisto non azzeccato. Altro aspetto che non mi piace: non dura su di me. Devo per forza usare un primer sotto e onestamente a questo punto applico direttamente un primer illuminante e faccio prima. Ciao piccolino.

Soft Ochre: mi direte "ombretto in crema di grande effetto, complimenti eh." Mmh, no. Questo è uno dei paint pot più utilizzati come primer, insieme alla versione rosata che non ho, Painterly. L'effetto è opaco, tiene bene ed è di grande utilità per uniformare la palpebra in presenza di rossori. Bravo!

Coral Crepe: edizione limitata uscita con la Pret-à-papier un po' di anni fa, l'ho desiderato tanto, non riuscendo a trovare un colore simile in crema. Da solo mi fa subito pensare alla primavera-estate, ma se al di sopra applico un ombretto bordeaux/prugna/marrone caldo lo "autunnizzo" un po'. Ve l'ho detto un sacco di volte... io coi colori ragiono in base alle stagioni, spesso :D Nessun problema di durata sulla palpebra.

Imaginary: lui fu un colpo di fulmine. Gridava "prendimi", gridava "se non mi compri sei un'idiota e pioverà ad ogni avvenimento importante nella tua vita". A quel punto per non correre rischi l'ho preso. Un blu-viola che se dovessi presentare in una di quelle televendite che infarciscono i prodotti di proprietà inesistenti definirei misterioso. Era uscito con la Posh Paradise, sì, la collezione con tutti i paint pot bellissimi. Lo avevo usato qui.

Idyllic: beh, per descrivervi il mio amore per lui ho già ampiamente perso la dignità. Penso sia l'ombretto in crema che uso di più in assoluto. Va bene che adoro il genere, ma quando è troppo è troppo, lo ammetto persino io. Fantastico, non so come altro descriverlo. Peccato che anche a lui sia venuta la fissa di restringersi, ma l'importante è che la qualità sia sempre la stessa. Ve l'ho già fatto vedere anche sotto Bejewelled Skylark di Rouge Bunny Rouge in questo look.

Tutti, ad eccezione di Bare Study, si stendono bene, quando si sfumano non lasciano chiazze in giro e hanno un'ottima pigmentazione. Sono prodotti da tenere sempre in considerazione quando si va da Mac, a mio parere. E se non conoscete il brand o volete provare qualcosa vi consiglio di swatchare bene e farvene un'idea.

da sinistra: Bare Study (notare come si stende bene proprio), Soft Ochre, Coral Crepe, Idyllic, Imaginary





Se possono esservi utili, ecco le altre due ricapitolazioni Mac che ho scritto:

Vi piacciono i paint pot di Mac? Quali avete? Qual è il primo che avete comprato? :-)
A presto!