Chi sono?

Diplomata truccatrice alla scuola B.C.M di Milano, appassionata di make-up e sempre in cerca di volontarie da truccare!

Ilaria. Vivo a Genova ma passo metà della mia vita sui treni (!) che mi portano a Milano, dove mi trovo  spesso. Studio Lingue e letterature straniere, altra passione di una vita. A cinque anni sono stata catapultata oltreoceano, dove ho vissuto fino ai dieci. Inutile dire che è stata l'esperienza che più ha influenzato le mie scelte successive. Senza dubbio lo studio delle lingue. I viaggi, le culture diverse dalla nostra, la letteratura straniera da allora hanno sempre esercitato un grande fascino su di me, forse proprio per via del prezioso bagaglio di vita che mi hanno regalato i lunghi anni trascorsi all'estero. Una volta conosciuto "tutto un altro mondo" si fa fatica a ritornare coi piedi per terra. Questa foto fu scattata nei primi anni '90 e ogni volta che la riguardo, nonostante il tempo trascorso, sento una grande nostalgia e mi lascio prendere dalla Panamesite...


A Genova, invece, sono nata e vivo ancora oggi; abbiamo un rapporto di amore-odio e fin da piccola ho sostenuto che un giorno me ne sarei andata via. Amo la mia città, col suo vento sempre a mille, ma soprattutto adoro sentire il profumo del mare ogni giorno. Odio il carattere chiuso e freddo della maggior parte dei miei concittadini... Manterrò la promessa di andarmene.
Ma tornerò. Quanto basta!


Sono finita a Milano per una serie di coincidenze che andrebbero spiegate dando loro l'importanza che effettivamente hanno. Cioè a voce e guardandosi negli occhi. Da più di cinque anni faccio su e giù tra Genova e Milano, e sarà qui che abiterò nel prossimo futuro. Nonostante io ci scherzi sempre su, Milano mi ha dato tanto ed è senz'altro una città a me più affine, rispetto alla mia Zena... è come se fossimo più compatibili caratterialmente. La stazione è il punto d'incontro tra le mie due vite, nessuna immagine potrebbe rappresentarle meglio.



SENTI MA... IL MAKE-UP, COSA C'ENTRA?

La passione per il make-up è nata tanti anni fa. Nonostante il nome (ironico) che ho scelto di dare al mio blog, che, anche se non sembra, nel 2012 compirà tre anni, non vivo affatto il trucco in maniera ossessivo-compulsiva, anzi. Non mi interessa essere perfettamente truccata tutti i giorni, voglio sentirmi libera di uscire di casa nel modo in cui preferisco e questo - mi spiace solo per chi mi incontra in giro - significa, a volte, uscire senza un filo di trucco :D Per concretizzare la mia passione e non far sì che rimanesse, per così dire, virtuale, mi sono messa all'opera emulando tante brave truccatrici conosciute grazie al web. E così, un bel giorno di quattro anni fa, davanti a YouTube, alla mia unica palette di ombretti e ad un pennello da sfumatura, mi sono messa a giocare. La volontà di migliorare e di smetterla di fare scarabocchi mi ha convinta ad andare avanti; ho iniziato a fare foto delle mie oscene creazioni per monitorare i miglioramenti! Dopo la fase dell'apprendimento è iniziata quella del "ora che alcune cose le so, provo a fare qualcosa di diverso" altrimenti detta fase di sperimentazione, che significa passare attraverso assurdi abbinamenti e glitter negli occhi. Il tutto è stato accompagnato da innumerevoli giri in profumeria, per studiare i prodotti (e comprare, ahimè) e imparare a conoscere come lavorano le texture. Il mio negozio preferito, però, è sempre stato MAC. Nel corso delle mie gite fuori porta , che finivano immancabilmente dalle parti del negozio, ho iniziato a parlare con qualunque truccatore mi capitasse a tiro, poverino. Ho fatto milioni di domande e alla fine ho chiesto a tutti di consigliarmi una buona scuola per diventare truccatrice. E tutti mi hanno risposto...

LA SCUOLA B.C.M DI MILANO

Un paradiso per chi, come me, sogna di divertirsi coi colori, sperimentare, e "imbrattarsi" le mani. Truccando le mie "colleghe" (e colleghi!) ho imparato che:
  • Il make-up non è affatto superficiale come molti vorrebbero farci credere. Dietro l'esigenza di una donna (e di molti uomini) di truccarsi c'è ben altro. A volte c'è voglia di sicurezza e di sentirsi a proprio agio ad una serata, ad un colloquio di lavoro, o semplicemente per uscire con le amiche, così come c'è, in alcuni casi, la necessità di difendersi e di nascondere agli altri un malessere. Dalla scuola è passata una ragazza che tutte le mattine, prima di andare al lavoro, sta almeno un'ora allo specchio, armata di correttore camouflage, per celare le cicatrici che, purtroppo, avrà per tutta la vita. E se io riuscissi ad imparare le tecniche per aiutare anche Donne come queste, avrò senz'altro fatto un gesto che non posso di certo definire superficiale... no?
  • Il make-up fa bene alla salute, perché è colorato e perché stimola la creatività!
  • Truccare un'altra persona non è facile come truccare se stesse! (gah!)
  • Se pensi di avere la mano morbida, per qualcun altro potrebbe non esserla :D
  • Bisogna sperimentare per fare errori, perché gli errori servono ad imparare. Il primo giorno di scuola sono stata scuoiata durante la lezione sulle sopracciglia, ma la stessa persona, all'esame, le sapeva fare perfettamente!
  • Il gesto di mettersi il rossetto è uno dei più femminili!
  • Le sopracciglia ad ala di gabbiano non sono adatte a tutti!
  • Il fondotinta lo puoi applicare col pennello a lingua di gatto, con la spugnetta inumidita, col duo-fibre, con un insospettabile pennello da cipria o anche con le dita. L'importante è il risultato.
  • Credo nel conoscere le regole e nel non improvvisarsi truccatori, ma è importante anche avere elasticità per non cadere nell'errore di volerle applicare per forza, anche quando non ce n'è bisogno.
  • Non bisogna essere troppo severe con se stesse; se sbagliamo si può sempre rimediare (questo serva da monito anche a me).

Nel 2011 ho sostenuto l'esame di fine corso. Ero agitatissima, come ad un orale all'università, ma in modo positivo. Sapevo che, al di là delle mie aspettative, avevo imparato cose nuove e mi ero confrontata con altre persone e con le loro paure, che, guarda caso, erano anche un po' le mie. L'esame è andato molto bene e di questa esperienza conservo solo ricordi positivi, nonostante il freddo, la neve, il traffico e un'ora di metro milanese affrontata per arrivare a scuola alle otto meno venti del mattino! Se domani qualcuno mi chiedesse di tornare per rifare il corso o iscrivermi ad uno nuovo, sempre d'inverno e sempre all'alba, lo rifarei.

<3
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